December 12, 2018
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[Recensione] Born to be on air! #4 – Speaker che picchiano orsi alle 3 di notte

  • di Marco Travicelli Sciarra
  • 6 Ago 2018
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Tra alti e bassi Minare Koda si conferma come speaker atipica ma promettente in questo nuovo volume di Born to be on air! di Hiroaki Samura.
Nel precedente volume il radiodramma che era iniziato con la sepoltura di un cadavere prende una piega fortemente occulta, con il suddetto cadavere del fidanzato che torna in vita come zombie e trascina la fidanzata nel sottosuolo dove la personificazione divina del monte Fuji attende per purificare il karma dei tre peccatori e farli rinascere. La ragazza interpretata da Minare però si oppone rivendicando il proprio diritto di sbagliare e pentirsi, senza però cercare una scappatoia veloce. Nell’incontro post diretta Mato spiega a Minare quanto la reattività sia importante e fondamentale per un conduttore radiofonico, chiarendo perché i suoi due precedenti copioni avessero così tante parti lasciate all’improvvisazione. Ma a partire dalla prossima diretta Minare dovrà pensare essa stessa ai contenuti, decide quindi di consultarsi con Makie e Chuya e ne esce l’idea di fare un sondaggio sul web al suo pubblico notturno. Le risposte non si fanno attendere anche se, visto che ha sempre raccontato storie con presenza di occulto, le arriva un fax con una richiesta di aiuto da parte di Shinji Oki per poter esorcizzare il fantasma della propria ragazza morta. Dopo un breve consulto con Mato Minare e Mizhuo decidono di andare nella casa del ragazzo e registrare l’incontro. Shinji è il vicino del piano sotto cui abitava Minare, e appare da subito ossessionato dall’occulto, infatti le pareti e il soffitto sono ricoperti di preghiere, e sono presenti anche altri soprammobili riconducibili a pratiche occulte. Improvvisamente una sostanza nera, viscida e che puzza di putrefazione inizia a colare dal soffitto, ma Minare non si perde d’animo  prima si fa raccontare la storia di Ritsuko, la ragazza morta, e poi, sollevato un pannello del controsoffitto, nota alcune borse di plastica con dentro quella che sembra carne. Viene quindi chiamata la polizia e arrestato Oki, ma neanche un giorno dopo si scopre che in realtà le borse contengono 50kg carne di montone che apparteneva a Minare, e se l’era dimenticata in un vano del pavimento vicino ad una conduttura che perde. Così il terzo appuntamento della rubrica di Minare si apre con l’imbarazzo generale e delle scuse sentite a Shinji Oki, che decide di ritirare la denuncia fatta nei suoi confronti. A tirare su di morale una Minare che stava prendendo in considerazione l’idea di farsi monaca ci pensa Mizuho Nanba che, dietro richiesta della coinquilina, decide di raccontarle il proprio passato. L’ultimo anno di liceo ad un workshop di comunicazione Mizhuo conosce Katsumi Kureko, che spiega tutti i lati negativi del lavorare per un’emittente radio, cosa che dissuade i più ma non la giovane liceale che anzi lo incalza con domande anche dopo il corso. Passano gli anni ed una Mizuo più adulta entra per il suo primo giorno di lavoro come AD nella MRS. l’ultimo capitolo presenta scene ordinarie di vita dei vari personaggi, quando improvvisamente una sera all’orario di chiusura del “Voyager, l’angolo da sogno del pane e del curry” arrivano Takarada, il gestore che è stato appena dimesso dall’ospedale, e il fratello di Makie, Toru Tachibana, che impone alla sorella di tornare a casa per non causare altro fastidio. Contemporaneamente Madoka Chishiro, famosa speaker dalla MRS e dalla lingua tagliente, incontra Minare la sera per conoscerla e, dopo un discorso abbastanza strambo, le dice che è la “classica narcisista”, mentre le allunga un fascicolo del progetto “Valentine radio 2016”.
il quarto volume riprende con la spiegazione da parte di Madoka del progetto Valentine radio, un evento che riunisce le stazioni affiliate dove, quattro speaker per emittente, si sfidano in un confronto verbale. Prosegue poi con una predica dettata dai fumi dell’alcool sul fatto che Minare non sia interessata ai suoi ascoltatori, ai loro problemi della vita quotidiana, e che finga empatia per avere ascolti (cosa che viene peraltro confermata dall’esasperata protagonista). Intanto Toru chiede a sua sorella, Makie, dove stesse andandosene dopo la chiusura del locale. Ad una sua risposta vaga, Chuya replica dicendo che da quando Makie ha iniziato a lavorare al Voyager lui la sta ospitando in casa sua. Madoka continua con la sua ramanzina a Minare fino ad addormentarsi su una panchina nel parco. Le due speaker della MRS vengono recuperate da Mizhuo che offre loro un passaggio e ne nasce una discussione su come stia cambiando il mondo lavorativo nelle stazioni radio, e sulla progressiva scomparsa degli autori per programmi radiofonici, come Kureko. La narrazione torna al gruppetto fermo fuori dal Voyager, come era prevedibile da tanti piccoli segni Toru non la prende per nulla bene, ma viene subito riportato alla ragione da Makie e stordito a parole da Meiko, sorella di Chuya. Che era stata chiamata al cellulare. Il giorno seguente una Minare spronata dalla ramanzina di Madoka si incontra con Mato e esprime, senza peli sulla lingua, le sue ambizioni lavorative all’interno dell’emittente radio.
Inoltre Mato ha raccolto dieci idee per le prossime puntate che non entusiasmano particolarmente Minare, per questo motivo gli aveva anche consigliato di ascoltare il programma notturno dell’emittente HCB “l’ora del divieto di caccia al tasso”, per provare ad utilizzare il loro stile. La sera stessa sentiamo che in quel programma notturno viene annunciato che l’autore che si fa chiamare Joker Skonsky, ed ha prodotto alcune storie radiofoniche di successo, verrà a visitare lo studio di registrazione settimana prossima e potrebbe entrare a farne parte.  Intanto al Voyager il gestore Takarada offre la possibilità a Minare di non venir licenziata se nella sua prossima trasmissione utilizzerà della musica DTM (desktop music, musica creata utilizzando il computer) realizzata dal nipote. In realtà tale proposta è stata fatta grazie a grandi pressioni fatte dal collega Chuya al proprietario. Minare intanto è alle prese con la realizzazione di alcuni dei dieci punti proposti da Mato per riempire il programma. La telefonata al padre, fatta per scoprire come mai gli ha dato un nome così insolito, si interrompe bruscamente e con forti intenti omicidi della figlia.
Minare quindi decide di ripiegare su un’idea molto particolare e decisamente stramba, quella di dare consigli ai problemi sentimentali degli ascoltatori mentre è inseguita da un orso. Ovviamente facendosi prendere dalla foga finisce per scontrarsi con l’orso mentre risponde, riuscendo così a realizzare un racconto molto sentito. Purtroppo per problemi imprevisti la registrazione deve essere rifatta da capo, perdendo molta della sua freschezza e vitalità. Si apre poi un capitolo sul bivio a cui si trovano due personaggi slegati tra loro, Kureko e Makie, che con le loro scelte potrebbero influenzare la vita delle persone che stanno loro attorno, e che saranno oggetto di approfondimento nei prossimi volumi. Minare, che è l’unico filo conduttore tra i due, tenta a suo modo di aprire gli occhi alle persone che sono loro attorno tentando di evitare che ci siano rimpianti in seguito. Intanto anche la successiva registrazione del programma è incentrata sul rispondere ai problemi di tutti i giorni di chi segue il suo programma alla radio, cosa che non entusiasma Minare. Nella discussione successiva fatta con Mato si intuisce che comunque un format del genere non soddisferebbe nessuno dei due. A conclusione del volume abbiamo Minare e Mizhuo incaricate di accompagnare  si e scopriamo chi sia in realtà Joker Skonsky.
Hiroaki Samura ci dimostra qui più che negli altri volumi la sua abilità nell’intessere trame e legare tra loro le vicende dei personaggi, rendendoli spontanei nelle loro relazioni lavorative e personali. Anche se si inizia ad avvertire una certa rigidità in esse, dopo l’incontro con Mitsuo del secondo volume i personaggi restano emotivamente abbastanza statici con pochi cambiamenti, al di fuori di Makie. Ormai conosciamo bene le sfaccettature della protagonista e anche di tutti i personaggi che le orbitano attorno, senza per questo risultare inferiori per spessore e caratterizzazione. Il quarto volume per molti versi mi ha ricordato il primo, possiamo notare come diverse questioni e sviluppi futuri vengano abbozzati per venire poi esplorati in seguito, motivo per cui trovo sia leggermente meno interessante rispetto ai precedenti.
Born to be on air! è edito da Edizioni Star Comics al prezzo di € 5,90 e il quarto volume è già presente nelle fumetterie e librerie dal 17 Luglio.


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