A distanza di sei anni dall’uscita di Captain Tsubasa: Rise of New Champions, Tamsoft e Bandai Namco ritornano insieme per un nuovo capitolo dell’iconico franchise calcistico con Captain Tsubasa 2: World Fighters, titolo disponibile su console e PC, che ho avuto modo di giocare su PlayStation 5 Pro grazie ad un codice gentilmente fornito da Bandai Namco Italia. Una volta entrati nel menù principale, troveremo subito le varie modalità proposte, tra cui la Storia, le partite online, quelle private e quelle offline, ed infine l’Allenamento. La modalità più succosa è sicuramente quella riguardante la storia, che riparte dal finale di Rise of New Champions dopo la vittoria del Giappone contro la Germania Ovest durante il Junior Youth.
In questo capitolo infatti ripercorreremo l’intero arco del World Youth, che sarà suddiviso sia in storie prese dal manga, sia da storie completamente inedite. Partiremo quindi dal giocare il campionato brasiliano, per poi proseguire con un nuovo torneo liceale in Giappone, le qualificazioni asiatiche ed infine il Mondiale giovanile. Come nel precedente capitolo potremo creare il nostro nuovo astro nascente del calcio, con diverse opzioni per personalizzare capelli, corporatura, scarpini, esultanze e viso. Inoltre, potremo ricoprire qualsiasi ruolo (persino il portiere) e cambiarlo di partita in partita a nostro piacimento. E qui diciamo che sinceramente non ho capito la scelta di Tamsoft nel darci un nuovo talento, quando si poteva semplicemente proseguire la storia del giocatore precedentemente creato in Rise of New Champions e legare ancor di più le due storie in maniera coerente.

Ad ogni modo, terminato il nostro calciatore inizierà ufficialmente la nostra avventura, partendo dalle giovanili del San Paolo. Ogni capitolo sarà suddiviso nella partita principale, condita da racconti e cutscene legati a quella partita e ai vari personaggi che scontreremo sul campo di gioco. In aggiunta troviamo anche diverse sfide da raggiungere durante la partita, come il segnare un tot di goal, assist, far giocare qualche personaggio specifico o svolgere una determinata azione. Questo sbloccherà alcuni contenuti secondari come alcune parti extra di storia prive di gameplay, che raccontano lo svolgimento degli avvenimenti di altre partite. Anche qui si poteva fare qualcosina in più, magari facendoci giocare sprazzi di quelle partite, visto che comunque i team sono presenti nel roster.
Oltre a ciò, sbloccheremo anche i link, un sistema dove potremo legare con i vari personaggi della serie che incontreremo durante la nostra cavalcata, per ottenere i loro colpi speciali ed aggiungerli al nostro arsenale. Ogni capitolo inoltre ci farà guadagnare punti XP e accumulare moneta virtuale da poter spendere nel negozio per acquistare capigliature, palloni e musiche. Portare a termine la storia richiederà all’incirca una quindicina d’ore, che possono aumentare fino ad una ventina d’ore o persino di più per portare a termine ogni sfida proposta, visto che dovremo rigiocare più volte molteplici partite. In questo ci viene però in aiuto la possibilità sia di saltare ogni interazione in campo, sia di saltare completamente gli eventi narrativi, per velocizzare il tutto e giocare con meno interruzioni possibili.
Raggiunti i titoli di coda però non sarà finita, Tamsoft infatti ha aggiunto la possibilità di giocare due nuovi archi completamente inediti, curati anch’essi da Yoichi Takahashi e dove potremo affrontare diverse nazionali da quelle affrontate precedentemente. A livello di gameplay Captain Tsubasa 2: World Fighters risulta diversi step in avanti se confrontato con il suo predecessore, con nuove super mosse ottimamente animate per ogni giocatore (oltre 150 presenti in game) tra tiri speciali, dribbling, contrasti e parate, in grado di garantire la fedeltà e la spettacolarità vista nell’anime. Inoltre troviamo un sistema di dribbling rivisitato che ora si potrà effettuare con un solo tasto e che in base al tempismo potrà avere successo o meno durante un contrasto avversario. L’aggiunta del Dribbling Max e Contrasto Max che garantiranno il successo della manovra quando verrà attivata dall’attaccante o difensore una volta raggiunti i requisiti per attivarla in campo, ed il Dribbling Perfetto, l’unica azione in grado di superare qualsiasi manovra difensiva dell’avversario.

Altra novità nel gameplay è il sistema Chain, che permette alla squadra di accumulare una combo in concatenazione a seguito di dribbling, scivolate e tiri speciali avvenuti con successo. Più il valore del Chain sarà alto (fino ad un massimo di x10), più potremo arrecare danno al portiere avversario e segnare con maggiore facilità. A questo si lega il sistema delle parate, con il portiere che questa volta ha un maggiore impatto sulle partite. L’estremo difensore difatti sarà munito di una barra di resistenza che si attiverà durante un mini-gioco allo scoccare del tiro avversario. Nei panni del portiere dovremo intuire quindi la traiettoria del pallone e indirizzare la levetta analogica nel punto giusto per effettuare una parata perfetta. In caso sbagliassimo direzione potremo effettuare una parata normale o sbagliarla del tutto, perdendo resistenza e rischiando di subire il goal.
Il portiere come il resto dei compagni di squadra avrà anch’esso delle mosse speciali che si attiveranno in determinate situazioni, tra cui anche una parata miracolosa che permetterà di parare qualsiasi tiro avversario. Al contrario invece troviamo il Break, che potrà attivarsi quando un tiro sarà talmente potente da prosciugare tutta la resistenza del portiere e garantire un vantaggio nelle azioni future durante la partita. Infine troviamo la Mossa Miracolosa, una manovra offensiva di squadra che si attiverà con un requisito specifico da raggiungere per ogni team durante la partita e che potrà offrire un vantaggio sul campo da sfruttare per segnare e ribaltare la partita.
In aggiunta, durante la storia potremo modificare i colpi speciali del nostro giocatore in base a quelli che avremo sbloccato grazie ai link, dove ogni manovra sarà munita di diverse statistiche tra cui la potenza, la velocità di esecuzione, la gittata e molto altro ancora e modificare anche le mosse speciali dei nostri compagni. Oltre a ciò potremo effettuare alcune sostituzioni nella formazione iniziale e basta. Sfortunatamente abbiamo poca manovra con le modifiche della formazione e non sarà neanche possibile effettuare cambi a partita in corso. Nel complesso il gameplay risulta molto facile da apprendere e padroneggiare, ed in caso di aiuto troviamo comunque anche un ottimo tutorial in grado di insegnare qualsiasi manovra in pochissimo tempo.
VISIVAMENTE SPETTACOLARE, MA MACCHIATO DA UN RITMO TROPPO SPEZZETTATO
A livello tecnico il team di sviluppo nipponico ha confezionato un titolo che vive tra alti e bassi, partendo da un’IA poco efficace sia in fase offensiva che difensiva e una difficoltà, suddivisa in Facile, Normale e Difficile tarata molto verso il basso. A farla positivamente da padrone è invece il lato artistico del gioco durante le mosse speciali animate che risultano veramente spettacolari come dicevamo poco più sopra e con cinematiche curatissime da far venire i brividi ed emozionare i fan più accaniti del franchise. Un plauso va anche fatto all’immediatezza e la fluidità del gioco, capace di offrire un gameplay rapido, divertente e molto godibile per un arcade calcistico. Nelle note dolenti invece devo aggiungere anche una telecamera a volte troppo confusionaria e caotica, ed un ritmo molto lento per la miriade di caricamenti presenti e i troppi dialoghi che spezzano troppo la partita e la fase di gioco, soprattutto nella modalità storia.
Nulla di veramente problematico comunque, visto che potremo anche saltarli per la maggior parte una volta che li avremo già vissuti. Un altro aspetto che ho poco gradito sono le poche modalità presenti nonostante un roster di squadre molto notevole, visto che mi aspettavo almeno la possibilità di creare dei tornei e delle squadre personalizzate come il primo capitolo di Tamsoft, anche se sono quasi certo che probabilmente qualcosa verrà aggiunto in futuro. Ottimo infine il comparto sonoro, con le lingue in giapponese ed inglese disponibili, di cui consiglio nettamente la prima per vivere al meglio le vibes dell’opera di Yoichi Takahashi, di cui troviamo disponibili i sottotitoli in lingua italiana e la soundtrack del gioco, con molteplici tracce, dalle più famose del cartone animato a quelle inedite scritte per il gioco.
In conclusione, Captain Tsubasa 2: World Fighters si dimostra un netto passo in avanti rispetto al passato. Tamsoft e Bandai Namco mettono in campo un gameplay decisamente più stratificato, fluido e dinamico, capace di garantire una spettacolarità visiva e un’adrenalina perfettamente fedeli all’opera di Yoichi Takahashi. Il titolo mostra tuttavia il fianco in alcuni aspetti chiave: un’intelligenza artificiale fin troppo permissiva, un ritmo spezzettato da continui caricamenti e l’assenza di modalità di rilievo al di fuori della campagna principale ne frenano in parte le ambizioni e la sua longevità. Al netto di queste sbavature, la ricca epopea del World Youth, le varie sfide e i contenuti post-credit confezionano un pacchetto solido e divertentissimo pad alla mano. Un acquisto praticamente obbligato per chi vuole un titolo di calcio in cui staccare la spina o chiunque sia cresciuto a pane e Nutella durante le merende, aspettando davanti alla TV la dose quotidiana di acrobazie folli di “Holly & Benji”.
Captain Tsubasa 2: World Fighters è disponibile su PlayStation 5, XBOX Series X/S, Nintendo Switch e PC.

















