Uscita inizialmente a luglio su BBC nel Regno Unito, arriva oggi, 1° agosto su Netflix (in tutto il mondo), Come Uccidono le Brave Ragazze, serie tv in 6 episodi, tratta dal primo romanzo della trilogia “Come Uccidono le Brave Ragazze” di Holly Jackson, edita in Italia da Rizzoli. La serie thriller, young-adult vede tra i protagonisti Emma Myers (Mercoledì, Family Switch), Zain Iqbal, Mathew Baynton, Asha Banks e Jude Collie e segue le vicende della giovane Pip Fitz-Amobi alle prese con la risoluzione di un caso che ha scioccato la sua ridente cittadina. Dopo il fenomeno globale dei romanzi, la nuova serie tv promette di restare fedele alla storia originale, regalando ai fan dei romanzi le stesse emozioni provate durante la lettura. Sarà davvero così?

Little Kilton, aprile 2012: Andie Bell, una delle ragazze più popolari della scuola, viene uccisa. O meglio, scompare, e il suo corpo non verrà mai ritrovato. L’assassino è Sal Singh, compagno di scuola e amico della vittima: la polizia e tutti in città ne sono convinti. Il suo suicidio a qualche giorno di distanza ha cancellato tutti i dubbi. Ma Pippa Fitz-Amobi, che al tempo dei fatti aveva dodici anni e che ora si prepara a fare domanda per il college, non ne è per niente sicura. Quando sceglie di studiare il caso come tesina di fine anno, comincia a scoprire segreti che qualcuno in città vuole disperatamente che rimangano tali. E se l’assassino fosse davvero ancora là fuori?

Come Uccidono le Brave RagazzeApparso tra gli scaffali delle librerie nel 2019 (in lingua inglese), Come Uccidono le Brave Ragazze è da subito diventato un fenomeno editoriale grazie al passa parola tra i giovani che ne hanno parlato costantemente su social e forum, trasformando il primo libro della saga in un vero e proprio best seller. La giovanissima scrittrice britannica Holly Jackson, classe 1992, ha cosi proseguito con la stesura della storia di Pip e Ravi con altri due romanzi: “Brave Ragazze, Cattivo Sangue” e “Una Brava Ragazza è una Ragazza Morta” e una novella prequel “Kill Joy” ambientata prima degli eventi del primo romanzo. La serie BBC, copre l’arco narrativo del primo romanzo e si discosta poco dagli eventi narrati nel libro, adattando però una scrittura che forse penalizza quello che nel romanzo era tanto piaciuto: la parte investigativa.

Guardando Come Uccidono le Brave Ragazze, dopo aver letto i romanzi, si ha la sensazione che qualcosa in fase di adattamento non abbia funzionato. Uno dei punti di forza dei libri è proprio l’aspetto investigativo/interattivo, Pip infatti, riaprendo il caso dell’omicidio/suicidio di Andie e Sal, inizia una sua personale investigazione intervistando gli abitanti della cittadina e riportando minuziosamente con appunti, audio, post-it, tutte le informazioni che riesce a ricavare, creando un vero e proprio resoconto che all’interno di romanzi è riportato come fossero pagine di appunti, immagini, disegni, caratteristica che nella serie è quasi completamente assente. Quello che avviene nella messa in scena è purtroppo un taglio troppo netto di situazioni e investigazioni che portano al “risolvimento” del caso, come se ogni cosa avvenga in modo estremamente automatico, senza una vera e propria spiegazione.

Pur essendo un racconto young-adult, Come Uccidono le Brave Ragazze è una storia di formazione pregna di messaggi e di personaggi ben costruiti e sfaccettati – che troveranno nei seguiti un approfondimento e una crescita maggiore – che utilizza il thriller per mettere in mostra alcuni aspetti grigi dell’essere adolescente. La serie purtroppo taglia tutta una parte di approfondimenti psicologici fondamentali presenti all’interno del romanzo, per dare spazio all’azione in sé per sé, nonostante questa risulti a tratte troppo automatica e senza una vera e proprio spiegazione. Essendo un racconto di indagine, quello che ci si aspetterebbe è l’indagine, ma questa è proprio quella che viene meno, prediligendo automatismo che fanno empatizzare poco con i personaggi. Oltre al contorno young-adult la serie mette in mostra il corrotto mondo degli adulti, tendenzialmente sempre assenti in narrazioni rivolte a questo target, peccato che ancora una volta la serie si dimentichi questo aspetto, come l’approfondimento della cerchia di amici di Pip e Ravi, utilizzati per lo più come comparse e non come punti cardine della storia.

Se c’è però una cosa che la serie ha saputo cogliere in maniera quasi perfetta è la scelta di casting. I personaggi sembrano – fisicamente – usciti dalle pagine dei romanzi di Jackson, tutti estremamente centrati e riconoscibili al primo sguardo. Stesso però no si può dire delle interpretazioni, spesso troppo sotto tono, quasi svolgiate. Se c’era una caratteristica fondamentale del comportamento di Pip era proprio il suo essere brillante, sempre attiva e scaltra. Emma Myers, forse complice una sceneggiatura troppo povera, si ritrova ad interpretare una Pip costantemente annoiata, quasi triste, lontana dall’originale dei romanzi. Insomma un’occasione mancata sotto diversi aspetti, complice forse un budget troppo basso e la non volontà di osare troppo in una serie rivolta ad un pubblico di giovanissimi, nonostante il materiale di partenza sia abbastanza impegnativo.

Come Uccidono le Brave Ragazze basato sul primo romanzo della trilogia best seller di Holly Jackson dallo stesso titolo è un adattamento fedele ma con diversi aspetti criticabili. Purtroppo nonostante la storia originaria non sia stata intaccata quello che manca è la spinta che caratterizzava i romanzi. Una storia thriller young-adult dove, forse per timore di osare troppo, si è optato per una versione più edulcorata dei fatti tralasciando gran parte dell’azione e dell’inventiva che caratterizzava i personaggi originari. Un’occasione mancata nonostante l’ottima scelta di casting, purtroppo non sempre focalizzato.


Come Uccidono le Brave Ragazze è disponibile su Netflix. Ecco il trailer originale della serie:

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