Il direttore esecutivo della Walt Disney Company Bob Chapek ha spiegato come saranno organizzate le strategie di rilascio nelle sale dopo la pandemia di COVID-19.
Come riportato dal sito Deadline, Chapek ha affermato:”Gli spettatori sono probabilmente più impazienti che mai. Il COVID-19 ha influenzato enormemente le aspettative degli spettatori sulle piattaforme di streaming. Soprattutto adesso che hanno avuto il lusso di un anno intero in cui ottenere i film a casa, praticamente quando li volevano.”
Chapek ha aggiunto: “Quindi, non sono sicuro che si possa tornare indietro. Ma di certo non vogliamo tagliare le gambe ai cinema“. Questa impazienza porterà probabilmente gli spettatori a non tollerare più “un titolo fuori al cinema per mesi” e “impolverandosi” prima che la pellicola esca in streaming.
Chapek ha fatto questi commenti a una conferenza su investimenti di Morgan Stanley. Ha fatto notare che l’opzione “Premiere Access” sulla piattaforma Disney+ potrebbe essere “una via di mezzo” per chi voglia accedere ai contenuti più presto. Una tendenza sviluppata in parte durante la pandemia, dal live-action del film Mulan.
In precedenza, Chapek aveva dichiarato che il rilascio del film Mulan sulla piattaforma Disney+ era soltanto una soluzione temporanea. Più precisamente, “Vediamo Mulan come un caso isolato, invece di dire che c’è un nuovo modello di business“. A quest’affermazione è stato in seguito aggiunto che il piano di implementazione ha avuto risultati “positivi”. Nonostante Disney+ sia stata alquanto prudente sullo share dei profitti della premier del film Mulan sulla piattaforma appena citata, alcune fonti affermano che la pellicola abbia guadagnato solo negli Stati Uniti $261.000.000.
Mentre il competitor della Disney, Warner Bros, ha eliminato il tradizionale modello di distribuzione cinematografica per tutti i suoi film del 2021, la casa del topo ha taciuto su qualsiasi progetto specifico in futuro. Anche se Chapek non ha specificato nulla riguardo il futuro, ha parlato di alcune ricerche benefiche curate dalla Disney durante l’anno 2020 di streaming dei contenuti.
Dal lancio di Disney+ del 2019 sino a oggi, la piattaforma “ha quasi 100 milioni di abbonati in diverse decine di Paesi e si prevede che si superino i 200 milioni nei prossimi tre anni“. Di questi abbonati a Disney+, il 50% di questi non ha figli. A questo proposito, Chapek “Quello che non avevamo capito era l’attrattiva non familiare che avrebbe avuto un servizio come Disney+. E’ questa la differenza.”
Fonte: CBR

















