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Disney pronta a lasciare la Georgia in caso di legge anti-aborto

  • di Pierluigi Gargiulo
  • Maggio 31, 2019
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Disney

L’amministratore delegato della Walt Disney Company, Bob Iger, afferma che i suoi studi cinematografici e televisivi lasceranno probabilmente lo stato della Georgia come centro di produzione se il controverso disegno di legge sull’aborto diverrà legge.

Bob Iger, durante un intervista e Reuters, al Parco a tema Disney di Anaheim, ha parlato di questa scomoda situazione e di come la società reagirebbe, quindi sul se rimanere o andare via.

Dubito piuttosto che lo faremo (riferendosi al rimanere). Penso che molte persone che lavorano per noi non vorranno lavorare lì, e dovremo prestare attenzione ai loro desideri al riguardo. In questo momento ci stiamo pensando molto attentamente.

Divisioni Disney come la Marvel hanno legami profondi nello stato, dove film come Black Panther sono stati girati e quattro diverse serie TV Marvel, con attori come Elizabeth Olsen e Anthony Mackie, dovrebbero essere girate.

Disney diventa la seconda società di Hollywood interessata alla questione a parlare della situazione sulle leggi anti-aborto, unendosi a Netflix che già negli scorsi giorni aveva dichiarato di voler abbandonare lo stato Americano. Martedì, Ted Sarandos, chief content officer della piattaforma streaming, ha detto a Variety che la compagnia avrebbe “ripensato” sul suo investimento se il disegno di legge fosse stato firmato dal governatore della Georgia, Brian Kemp.

La Georgia a seguito di alcuni incentivi economici è diventata una terra molto ambita per la produzione di Film e Serie TV dei grandi colossi si Hollywood, quindi se questa legge dovesse diventare realtà ci saranno grosse perdite, visto che, tra i registi ed i creatori coinvolti ci sono nomi di alto profilo quali J.J. Abrams, Jordan Peele, Peter Chernin, Jenno Topping,  Ron Howard e Brian Grazer.

La vicenda sta assumendo contorni piuttosto inquietanti.

Fonte: Variety

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