Negli ultimi giorni è partita una sorta di ristrutturazione in casa Disney e sembra che tra gli obiettivi aziendali ci sia quello di porre il focus della compagnia sulla piattaforma streaming Disney+. L’obiettivo è ovviamente quello di crescere ancor di più e per farlo servono contenuti di qualità e soprattutto frequenti, al fine di riuscire a scalfire quello che sembra ancora oggi un vero e proprio monopolio del mercato da parte di Netflix.
I film per le famiglie saranno ovviamente ancora protagonisti, visto che comunque è sempre di Disney che si sta parlando, ma la Casa di Topolino non ha alcuna intenzione di lasciare indietro il servizio streaming. Anche perché le produzioni originali di Disney+, soprattutto in ambito di lungometraggi, non reggono assolutamente il paragone con i prodotti di Netflix, che invece invece budget enormi per alzare sempre più l’asticella dei propri film. In molti, però, vedono con positività al cammino, tra virgolette claudicante, di Disney+, facendo un paragone con Disneyland: all’apertura il luna park non ebbe un grande successo e il numero di avventori, per gli standard di oggi, era incredibilmente basso. Col passare per tempo, però, sempre più persone hanno abbandonato i tradizionali parco giochi per riversarsi in quelli Disney.
Questa decisione di investire molto di più su Disney+, inoltre, è una scelta forte da parte della società, in particolar modo in relazione al periodo storico che si sta vivendo. Con il COVID ancora a mettere in seria difficoltà tutto il mondo, Disney ha ufficialmente deciso di reindirizzare le proprie energie e risorse sul settore streaming. Bob Chapek, CEO della compagnia, ha infatti detto:
Visto l’incredibile successo di Disney+ e visti i nostri piani per migliorare il nostro mercato del direct-to-video, stiamo strategicamente riposizionando le nostre risorse per supportare al meglio la nostra crescita e il nostro valore. I nostri team creativi faranno ciò che sanno fare meglio, ossia creare contenuti di qualità assoluta, mentre il nostro team di distribuzione si occuperà di diffondere e monetizzare questi prodotti attraverso le migliori piattaforme, incluse Disney+, Hulu, ESPN e Star.
Chiaramente il Coronavirus è un fattore in tutto questo, anche se Disney ha negato che la pandemia abbia influito sul processo decisionale e ha affermato che questo re-indirizzamento è sempre stato nei piani della società. Il COVID ha semplicemente accelerato il tutto.
La notizia è ovviamente negativa per gli esercenti delle sale cinematografiche, che si trovano già in difficoltà. Tuttavia, anche Disney sta, evidentemente, cercando di sopravvivere in questo panorama incredibilmente incerto, sfruttando il mondo dello streaming, che negli ultimi mesi è diventato sempre più popolare.
Fonte: ScreenRant
















