Nei giorni scorsi vi avevamo rivelato della discussione su twitter tra Tom King e Jae Lee; ora vi è un nuovo sviluppo, a quanto pare la Dynamite Entertainment che era stata presa in causa dallo scrittore si è distanziata dalle posizioni dei Comicsgaters con un comunicato stampa ufficiale.
“Dynamite Entertainment è insieme alla battaglia per l’equità e l’inclusione. La nostra compagnia è stata fondata su questi valori più di 15 anni fa e sono essenziali per il processo creativo e per il lavoro di visionari imprenditori che ne sono appassionati. L’intolleranza non ha posto nella nostra compagnia o nell’industria dei fumetti. Dietro questa associazione c’è stato solo il voler aiutare un amico e la sua famiglia e non volevamo che quell’assistenza creasse un’associazione tra i nostri colleghi, partner ed amici. Non siamo più legati a loro [I Van Sciver] e questo periodo ci ha dato modo di rinvigorire il nostro lavoro e continuiamo a lavorare con sempre più diversi e talentuosi talenti del mondo dei fumetti. Dynamite lavora con alcuni dei creatori di alto profilo dell’industria e dell’intrattenimento come Gail Simone, Christopher Priest, Andy Mangels, Leah Moore, Kevin Smith, David Walker, Vita Ayala, Danny Lore, Neil Gaiman, Garth Ennis, Darick Robertson, Mark Russell, Brandon Thomas, Amy Chu, Peach Momoko, Reginald Hudlin, Nancy Collins, David Walker, Mirka Andolfo, Steve Orlando, Greg Pak, Jenny Frison, Matt Wagner, e tanti altri nuovi talenti.”
Come potete vedere dalla dichiarazione, la casa editrice si è allontanata dalle posizioni di Ethan Van Sciver, in quanto si era in passato occupata di distribuirne le opere e che è un noto affiliato di questo movimento.
Non ci è ancoro dato sapere che ripercussioni questa dichiarazione possa avere nel comicdom Statunitense, proprio ora in un periodo chiave della storia Americana e sopratutto se altre case editrici potrebbero seguirla, anche se già avevano tagliato i ponti con vari nomi del comicsgate.
Fonte: BC
















