Far Cry 6 – Una teoria vorrebbe il ritorno di un noto villain della saga

0
Far Cry

Nemmeno il tempo di esultare per i primi leak su Far Cry 6, peraltro nemmeno ancora annunciato ufficialmente da Ubisoft, che già iniziano ad emergere interessanti teorie su trama e personaggi presenti nel gioco.

Come vi abbiamo riportato poco fa, un annuncio sul Playstation Store di Hong Kong ha riportato le prime rivelazioni sul titolo, a partire dal primo artwork dove vediamo il presunto villain interpretato da Giancarlo Esposito ed un ragazzino che dovrebbe esserne il figlio. Un interessante dettaglio del primo artwork del gioco è stato notato da Joe Skrebels del sito statunitense IGN. Quanto notato dal giornalista infatti potrebbe essere rivelatorio di un collegamento shockante con i passati episodi della serie.

Nell’eventualità che la teoria in questione si rivelasse corretta, vi esortiamo a non proseguire nella lettura nel caso non voleste rovinarvi la sorpresa in alcun modo.

Ecco il tweet che riporta il curioso dettaglio:

Come si può notare, la cicatrice sul sopracciglio di Diego sembra essere un richiamo ad un altro storico villain della saga, Vaas  Montenegro, l’acclamato antagonista di Far Cry 3, ricordato con affetto dai fan della saga e rimasto impresso nell’immaginario come uno dei migliori villain degli ultimi anni. Tuttavia la versione vista nel videogame del personaggio era sprovvista di tale cicatrice. Questa è invece portata dalla versione del personaggio interpretata da Michael Mando, doppiatore di Vaas nel gioco e suo interprete nella web series The Far Cry Experience.

Quindi la cicatrice sul volto di Vaas può essere considerata comunque canonica. È allora solo un caso che nella prima immagine rilasciata Diego compaia in copertina con la stessa identica cicatrice? Potrebbe rivelarsi come la genesi dell’amato villain di Far Cry 3? Ricordiamo che nel gioco vengono disseminati indizi sulla giovinezza di Vaas, ma senza che possa essere fatta ulteriore chiarezza mantenendo un alone di mistero sulle sue origini.

Fonte: Twitter