Nel 2016 nella rivista Il Foglio, il grande sceneggiatore e regista Mattia Torre scrisse un articolo chiamato “Murato in casa, scopri che i figli hanno cambiato ogni parte di te“, dopo 2 anni, con il suo caro amico di vecchia data Valerio Mastandrea, ha lavorato alla serie tv La linea verticale. Pochi mesi dopo, in una serata del talk show E poi c’è Cattelan, lo stesso Mastandrea ha letto questo monologo facendo impazzire tutti, visto che erano poche le persone a conoscenza del testo prima della lettura al pubblico da parte dell’attore. Da quel momento in poi, l’autore ha pensato di scrivere e dirigere il film tratto da quel suo monologo tanto amato. Purtroppo Mattia non è riuscito nell’impresa visto che poche settimane prima delle riprese è venuto a mancare dopo una lunga malattia. Poco prima, però, si mise in contatto con Giuseppe Bonito, con cui aveva giá collaborato, essendo stato Giuseppe regista di seconda unità della serie tv a cui lui aveva collaborato per assegnargli la regia di questo film che da tanto voleva realizzare.

Come dice il poster, questo non è un lavoro solo di Giuseppe che comunque ha messo del suo in questo progetto, ma è un film di Mattia Torre perché, come dice il pressbook che ci hanno consegnato all’anteprima, era più di una sceneggiatura quella che era stata scritta dall’autore, era qualcosa di strettamente personale. Mattia Torre è stato un grandissimo autore che, insieme a Luca Vendruscolo e Giacomo Ciarrapico, ha scritto la serie cult Boris, oltre al film che conclude la serie, diretto da tutti e tre. In seguito si sono dedicati anche al lungometraggio Ogni Maledetto Natale, ma, oltre al campo cinematografico, è stato anche molto attivo nel lato teatrale e editoriale, avendo scritto molti spettacoli e libri.
Tutto questo è per far capire che quello che viene fuori da questo Figli è soprattutto la scrittura, fenomenale, di questo grande autore che è scomparso troppo presto, poiché sono davvero poche le persone come lui nel cinema italiano e non solo, che riescono a riportare la realtà com’è veramente, a farti ridere e allo stesso momento metterti una grande malinconia addosso: ogni dialogo che ascoltiamo in questo film sá di vero, è autentico e capace di trasmetterti tantissimi sensazioni diverse. Tante persone probabilmente dopo la visione potrebbero neanche voler piú avere dei figli, ma allo stesso tempo, essendo la pellicola estremamente veritiera ed attinente alla realtà quotidiana, tutto quello che viene trasmesso fa anche capire quanto avere un figlio sia importante per la vita di una coppia.
Nelle prime scene vengono messi in chiave satirica tanti vari tipi di genitori, interpretati in piccoli cammeo dagli attori che hanno recitato nella serie di Boris, tra cui Paolo Calabresi (Biascica) , Valerio Aprea e Andrea Sartoretti (gli sceneggiatori), ma non sono solo loro a comparire visto che nel corso della durata troviamo anche Carlo De Ruggieri (lo stagista schiavo) e Massimo De Lorenzo (il terzo sceneggiatore). Tutti questi piccoli caratteri sono solo di contorno alla storia che si concentra su una coppia con una figlia di 6 anni e della nascita di un nuovo bambino che stravolgerà le loro vite.
I genitori sono interpreti dal già citato Valerio Mastandrea e Paola Cortellesi, che per la prima volta nella loro carriera condivido la scena in un lungometraggio: i loro caratteri sono fantastici, però, tra loro, spicca sicuramente Mastandrea, il quale, in una parte perfetta per lui, riesce a far ridere con davvero poco e a farti riflettere ancora con meno.
Per narrare questa storia apparentemente semplice di “Figli” si è deciso di raccontarla in vari capitoli (8 per la precisione) ognuno con un obiettivo specifico e con dei segmenti fantastici ma soprattutto infinitamente veri, con quel pizzico di malinconia e ironia che Torre ha sempre avuto e che già si poteva gustare nella serie tv che aveva diretto.
Un altro colpo di genio sono come vengono mostrate queste scene, ad esempio, il segmento dei padri che è stato citato prima è studiato come per essere un lungo piano sequenza dove

















