October 21, 2019
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Game of Thrones – George R.R. Martin parla del finale della serie e dei libri

  • di Andrea Barone
  • Maggio 21, 2019
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George R.R. Martin Game of Thrones

Game of Thrones si è concluso, ma la storia degli eroi passati, presenti e futuri di Westeros non si è sicuramente chiusa con “The Iron Throne”, ultimo episodio della celebre serie TV targata HBO.

Tutti ovviamente hanno parlato di questa ultima stagione: critiche, complimenti, petizioni, insulti agli sceneggiatori, polemiche sul ritardo nella scrittura dei libri da parte di George R.R. Martin.

E proprio l’autore della saga letteraria “A Song of Ice and Fire”, da noi “Le Cronache del Ghiaccio e del Fuoco”, citata anche nell’ultimo episodio della serie, ha voluto parlare della serie TV, del suo finale, del duo di showrunner Benioff&Weiss e dei libri che ancora dovranno uscire.

Lo scrittore ha parlato tramite un lungo post sul suo blog personale:

L’ultima notte, l’ultima puntata. Dopo otto epiche stagioni, la serie Game of Thrones della HBO è arrivata alla fine.

È difficile credere che sia finita, se devo essere sincero. Gli anni sono passati in un batter d’occhio. È possibile che sia passato più di un decennio da quando il mio manager Vince Gerardis ha organizzato un incontro al Palm di LA, mi sono seduto per la prima volta con David Benioff e D.B. Weiss per un pranzo che è proseguito ben oltre la cena. Ricordo di avergli chiesto se sapevano chi fosse la madre di Jon Snow. Fortunatamente, lo sapevano.

Così ha avuto inizio. E ieri sera è finito.

Non avevo alcuna idea, quel giorno al Palm, che mi stessi per imbarcare in un viaggio che mi avrebbe cambiato la vita. Avevo ceduto i diritti di libri e storie per la tv e il cinema prima, alcuni erano arrivati sullo schermo, ma non potevo sapere che questa volta sarebbe stato diverso, che questo pilot non solo sarebbe stato girato ma sarebbe diventata la serie di maggior successo nella storia della HBO, con un numero record di Emmy, che sarebbe diventata la serie più popolare (e piratata) al mondo, e che avrebbe trasformato un gruppo di attori di talento (ma in gran parte sconosciuti) in grandi celebrità e star. Ancor meno, avrei immaginato che IO sarei diventato una specie di celebrità, e se devo essere sincero non ho ancora idea di come sia successo.

È stata una corsa selvaggia, come minimo.

Voglio ringraziare delle persone, ma sono troppe. C’erano 42 attori alla pima dell’ottava stagione a New York City, e non erano tutti. E poi la troupe, meno visibile del cast ma non meno importante. Hanno lavorato alla serie alcune persone davvero incredibili. David & Dan hanno messo insieme un team di campioni. Anche i registi sono stati incredibili. Dovrei iniziare a fare nomi ma poi ne perderei qualcuno, sono davvero tanti. Ma devo menzionare David Benioff, Dan Weiss, Bryan Cogman (la terza testa del drago, come ho detto recentemente in un pezzo su di lui su Vanity Fair), e ovviamente il grande team alla HBO, guidato da Richard Plepler. Qualsiasi altro network non avrebbe reso Game of Thrones quello che è. La maggior parte degli altri network non avrebbero proprio fatto la serie.

Potrei andare avanti molto, e l’ho fatto, visto che ho scritto questo post nella mia testa, ma c’è veramente troppo da dire. Salutarsi è una pena così dolce, come ha scritto il Bardo. Nelle settimane e nei mesi a venire potrei postare alcuni dei miei momenti preferiti occorsi durante la realizzazione di questa serie, sono nostalgico. Ma ora, ci sono davvero troppi ricordi e non c’è tempo per render loro giustizia.

Lasciatemi dire questo – ieri sera c’è stata una conclusione, ma anche un inizio. Nessuno ha intenzione di ritirarsi. David e Dan stanno lavorando a Star Wars e ad altri progetti. Amazon ha acchiappato Bryan Cogman e gli farà sviluppare progetti tutti suoi, oltre che il loro grande progetto su Tolkien. Il nostro grande cast è sparso ai quattro venti, li vedrete da tutte le parti negli anni a venire, tra cinema e tv. I nostri registi sono già molto impegnati. E sospetto che non sarà l’ultima volta che vedrete Westeros in televisione, anche se dipenderà molto da come andranno alcune di queste serie “a seguire” che stiamo sviluppando.

E io? Sono ancora qui, sono ancora impegnato. Come produttore, sto sviluppando cinque serie per la HBO (alcune non hanno nulla a che vedere con Westeros), due per HULU, una per History Channel. Sono coinvolto in una serie di film, alcuni basati su storie e libri miei, altri su materiali creati da altri. Ci sono dei cortometraggi che mi piacerebbe fare, adattamenti di storie classiche di uno dei più grandi, strani e brillanti scrittori di genere mai esistiti. Sono stato consulente su un videogioco giapponese. E poi c’è la Meow Wolf…

E sto scrivendo. L’Inverno sta arrivando, vi dissi tanto tempo fa, e questo sta accadendo. THE WINDS OF WINTER è molto in ritardo, lo so, ma verrà completato. Non dirò quando, ci ho provato in passato facendovi arrabbiare e portando sfortuna a me. Ma lo terminerò, e poi arriverà A DREAM OF SPRING.

Come finirà? Sento che me lo chiedete. Sarà la stessa fine della serie o sarà diversa?

Beh… sì. E no. E sì. E no. E sì. E no. E sì.

Lavoro su un medium molto diverso da quello di David e Dan, non dimenticate. Avevano sei ore a disposizione per quest’ultima stagione. Mi aspetto che questi miei ultimi due libri riempiranno almeno tremila pagine di manoscritto, e se serviranno altre pagine, altri capitoli, altre scene, le aggiungerò. E ovviamente ci sarà l’effetto farfalla, chi segue questo blog sa che ne parlo sin dalla prima stagione. Ci sono personaggi che non sono mai arrivati sullo schermo, e altri che nella serie sono morti e nei libri invece sono vivi e vegeti. Quindi per lo meno i lettori scopriranno cosa è accaduto a Jeyne Poole, lady Stoneheart, Penny e il suo maiale, Skahaz Shavepate, Arianne Martell, Darkstar, Victarion Greyjoy, Ser Garlan, Aegon VI e una miriade di altri personaggi grandi e piccoli che gli spettatori della serie non hanno mai incontrato. E sì, ci saranno gli unicorni! Una specie…

Serie tv o libri: quale sarà la vera fine? È una domanda sciocca. Quanti figli aveva Rossella O’Hara?

Mettiamola così: io scriverò, voi leggerete. Poi ognuno potrà farsi la sua idea e discuterne su internet.

Che dire? Un Martin pieno di emozione e di idee, che suggerisce un ritorno in TV per il mondo creato sulle pagine dei libri (come sappiamo sono in produzione alcune serie spin-off di Game of Thrones) e che soprattutto promette un finale simile ma diverso. Staremo a vedere.

Fonte: ABC

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