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Gomorra La Serie Stagione 4

Gomorra – La Serie Stagione 4: Non si può scappare al proprio sangue | Recensione

  • di Luca Brindani
  • 14 Maggio 2019
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Il 3 Maggio si è conclusa su Sky Atlantic la Quarta Stagione di Gomorra – La Serie, una stagione che, seppur partita in sordina, si è dimostrata solida e coerente con lo sviluppo dei personaggi e non è caduta nell’errore de Il Padrino Parte III.

Genny (Salvatore Esposito) dopo la morte di Ciro (Marco D’Amore) ha deciso di diventare un legittimo imprenditore utilizzando la fortuna di famiglia e passare il controllo di Secondigliano a Patrizia (Cristiana Dell’Anna); per farlo è costretto a chiedere aiuto al clan dei Levante, familiari di Donna Imma (Maria Pia Calzone), seppur Don Pietro (Fortunato Cerlino) lo avesse ben avvertito della loro pericolosità. I clan seppur godranno di una certa fortuna iniziale nella pace, non si renderanno conto di cosa ha colpito l’alleanza quando un incidente renderà la suddetta pace poco sopportabile, sopratutto da parte dei Carpaccio e anche del clan di Enzo “Sangueblu” (Arturo Muselli). Come se non bastasse, per riuscire ad uscire dai giri di famiglia, Genny dovrà anche scontrarsi con i pregiudizi di un magistrato che ha il figlio in classe con il figlio di Genny, Pietro.

Quest’anno gli sceneggiatori si dimostrano dei veri e propri showrunner, non solo parti dell’ingranaggio “Gomorra”, infatti il termine non è mai stato più adatto per descriverli; ormai questa serie sembra sempre di più un prodotto completamente internazionale più che Italiano sia come concezione episodica, sia come cura del dettaglio ed anche nelle operazioni di marketing. Ogni episodio, per quanto abbia un suo fulcro, serve a narrare una storia molto più ampia che vede i protagonisti asserviti alla vita del sottobosco criminale di Napoli: anche chi vi cerca di metterne in ordine, come Patrizia, è costretto a scendere a compromessi per sopravvivere, anche chi da più importanza alla famiglia, come Sangueblu, deve sacrificarsi per poter riuscire a tenere insieme una polveriera che rischia di scoppiare ed in tutto questo Genny è lontano, proiettato verso un futuro “legittimo” ma con una parte di sé ancora legata a Secondigliano e che non gli permette di andarsene mai completamente anche quando è lontano. L’aumento del budget in questa stagione ha anche permesso alla serie di toccare nuovi punti molto interessanti, come la collusione di enti bancari nazionali ed internazionali con la camorra e altre associazioni criminali e ci ha portato a vedere paesaggi come Londra ed il Nord Italia sotto la luce della grande rete criminale alimentata dai soldi dei clan.

Gomorra, come tutte le serie con un ampio cast, in questa stagione si è dovuta trovare costretta ad introdurre e caratterizzare a dovere personaggi come i Levante, che nella finzione della serie sono ben conosciuti e rispettati, ma che non hanno mai avuto particolare modo di splendere e purtroppo questo in parte ha danneggiato in maniera anche abbastanza evidente i nuovi volti giovani che la stagione 3 ci aveva fatto apprezzare, come Enzo e Valerio Misano detto ’o Vucabulà (Loris De Luna), entrambi comunque fedeli alla caratterizzazione che era stata data loro nella stagione scorsa, ma purtroppo con un ruolo abbastanza ridimensionato:  si spera che con il nuovo status quo, tutti quei personaggi lasciati in disparte in questa stagione possano trovare il giusto spazio, sopratutto ora che molti personaggi ci hanno lasciato con la conclusione del loro percorso e hanno ulteriormente rafforzato lo status di Genny.

Proprio Genny, seppur anche lui meno centrale in questa stagione, si è dimostrato una delle forze portanti della serie ed anche uno dei personaggi più sfaccettati, sia perché uno dei personaggi più “esperti” del cast, sia grazie alla bravura di Salvatore Esposito. Bisogna dare anche atto dell’ottimo lavoro svolto da Cristiana Dell’Anna, interprete di Patrizia, e Ivana Lotito, interprete di Azzurra Avitabile, moglie di Genny: entrambe le donne vengono dipinte come due personaggi forti che sostengono la propria posizione e le loro scelte nonostante tutto e, anche quando si scontrano, lo fanno con eleganza e chiunque ne rimane rapito; perché come Gomorra ha lavorato sulla visione d’insieme e sui personaggi maschili in larga parte, sono quelle poche donne, in questo caso le due legate strettamente alla famiglia dei Savastano, a rendersi ben riconoscibili nella mente degli spettatori e ad avere la meglio su tanti personaggi quasi sacrificali all’interno della serie, nulla togliendo alla schiera di personaggi secondari che rendono sempre Gomorra interessante e spietatamente attuale.

Dal punto di vista tecnico, come al solito parliamo di un’ottima stagione, che nulla ha da invidiare alle precedenti, e che riesce a tenere lo spettatore incollato semplicemente con un uso mirato delle inquadrature sui personaggi e sull’ambiente claustrofobico di Secondigliano, nascosto da una miriade di viuzze e palazzi, così come i quartieri poveri di Napoli. Questa quarta stagione ci ha anche portato i primi episodi diretti da Marco D’Amore (rispettivamente l’episodio 5 e 6), due dei più interessanti della stagione insieme agli ultimi due che anch’essi avevano alla regia un nome non nuovo alla serie, Claudio Cupellini.

Gomorra quest’anno, grazie all’aumento di budget ed ad una ritrovata giovane vitalità grazie al cast rinnovato nella terza stagione, ha saputo piano piano chiudere tutti i conti con un passato troppo ingombrante, quello delle prime due stagioni, e continuare a portare un esempio di grande televisione Italiana che, seppur rimane ancorata al paesaggio nostrano, si dimostra estremamente vendibile e seguitissima all’estero proprio per la qualità intrinseca che ogni elemento portante della serie dimostra, dalla recitazione alla sceneggiatura, passando a tutto il lato tecnico, come regia, fotografia e musiche. Certamente non si può dire la stagione migliore della serie, che tuttavia cerca di sorprendere gli spettatori con trovate intelligenti e senza stravolgere quei personaggi che già conosciamo. Quindi, seppur con tutti i limiti indicati, Gomorra vola sempre più in alto.

Gomorra - La Serie Stagione 4

Gomorra quest'anno grazie all'aumento di budget ed ad una ritrovato giovane vitalità grazie al cast rinnovato nella terza stagione ha saputo piano piano chiudere tutti i conti con un passato troppo ingombrante quello delle prime due stagioni e continuare a portare un esempio di grande televisione Italiana che seppur rimane ancorata al paesaggio Italiano si dimostra estremamente vendibile e seguitissima all'estero proprio per la qualità intrinseca che ogni elemento portante della serie dimostra, dalla recitazione, alla sceneggiatura passando a tutto il lato tecnico, quindi regia, fotografia e musiche. Certamente non si può dire la stagione migliore della serie ma una stagione che cerca di sorprendere gli spettatori con trovate intelligenti e senza stravolgere quei personaggi che già conosciamo, quindi seppur con tutti i limiti detti sopra, Gomorra vola sempre più in alto.
8
Ottimo
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