Arriva al cinema con Eagle Pictures a partire dal 3 aprile Guglielmo Tell. Una delle caratteristiche principali della leggenda di Guglielmo Tell è senza dubbio la mela, simbolo centrale della storia. Tuttavia, nel film questo elemento non rappresenta il fulcro della narrazione, che si concentra maggiormente sulle battaglie e sulle strategie militari. La produzione del film è affidata a tre case di produzione: la Free Turn Films, già produttrice di “Gigi and Nate“, la Tempo Production, che ha già collaborato con il regista e ha realizzato alcune rom-com come “Upgrade” (disponibile su Prime Video), e infine la tedesca Beta Cinema, nota per aver prodotto “Lui è Tornato“.

Anno Domini 1307: il dominio degli Asburgo si estende tra le montagne e le valli svizzere sotto il governo di Alberto I, duca d’Austria e Re dei Romani. Attraverso i balivi, gli austriaci impongono tasse e mantengono l’ordine, suscitando un crescente malcontento tra la popolazione locale. Un giorno, un contadino uccide un emissario del re e viene inseguito dal crudele vassallo Gessler, incaricato di reprimere ogni segno di ribellione. A sfidare Gessler e gli invasori si erge Guglielmo Tell, arciere e balestriere veterano delle Crociate, che, suo malgrado, si ritrova a guidare una rivolta destinata a dare vita alla Vecchia Confederazione Svizzera.

Il cast è composto prevalentemente da attori britannici. Tra i nomi di spicco troviamo Connor Swindell, noto per “Barbie“, “Scoop” e soprattutto per il suo ruolo in “Sex Education“, qui nei panni dell’antagonista Gessler. Guglielmo Tell è interpretato da Claes Bang, celebre per il ruolo di Dracula nella serie Netflix “Dracula” e per la sua interpretazione in “The Northman” di Robert Eggers. Altri interpreti di rilievo sono Amar Chadha-Patel nel ruolo del prete e Ben Kingsley nei panni del sovrano avversario di Tell. Da segnalare anche la volontà di inserire personaggi femminili dal carattere forte, come la moglie di Tell e la regina, consorte del personaggio di Kingsley.

La regia è affidata a Nick Hamm, conosciuto soprattutto per le serie TV “The Play of One” e “White Lines“, e per film come “The Hole” con Keira Knightley e “Driven“, presentato fuori concorso a Venezia nel 2018. La sua direzione in questo film è semplice ma efficace: le riprese della Svizzera immersa nella natura sono visivamente suggestive, mentre le scene più emotive risultano piuttosto prevedibili e prive di un reale impatto. Le sequenze di combattimento, sebbene coreograficamente valide, appaiono talvolta confusionarie e non sempre incisive. Anche la celebre scena della mela, nonostante un interessante punto di vista dalla freccia, non riesce a esprimere appieno la sua potenza iconica.

Il film segna il debutto del regista anche come sceneggiatore, basandosi sull’opera teatrale di Friedrich Schiller. Tuttavia, la sceneggiatura non brilla particolarmente e spesso si ha l’impressione che alcune sequenze siano state inserite unicamente per allungare il minutaggio, con combattimenti e strategie ripetitive che non sempre funzionano.

Dal punto di vista scenografico, sebbene alcune ambientazioni, in particolare i villaggi, risultino poco convincenti, le scene ambientate nelle foreste e lungo i fiumi offrono un buon impatto visivo. I costumi e le parrucche, invece, lasciano a desiderare, con acconciature anacronistiche come il taglio “buzz cut”, decisamente fuori contesto per il periodo storico. La fotografia, curata da Jamie D. Ramsay, è invece ben realizzata e coerente con le atmosfere boschive della Svizzera medievale.

Nonostante la ripetizione di alcune situazioni e snodi narrativi, la parte centrale del film funziona abbastanza bene, per poi perdersi nuovamente all’inizio del terzo atto. Il finale rimane aperto e presenta una delle scene più forti dell’intera pellicola, con il miglior costume del film e una sequenza particolarmente riuscita.

Si tratta di un film perfetto per una serata tra amici, ideale se si cerca puro intrattenimento senza badare troppo all’accuratezza storica. Le scene di combattimento, seppur non impeccabili, risultano godibili e, nel complesso, il film ricorda per certi versi “I Tre Moschettieri” di qualche anno fa, con Eva Green nel cast.


Guglielmo Tell arriva al cinema con Eagle Pictures il 3 aprile. Ecco il trailer italiano del film:

Lascia un commento