House of Gucci – Tom Ford demolisce il film: “Sembra una parodia del Saturday Night Live”

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Arriva un primo, particolare giudizio, per House of Gucci, nuovo film di Ridley Scott sulle vicende della famiglia legata al mondo della moda, e ad elargire questo giudizio è Tom Ford, regista di successo il cui personaggio appare anche nel film.

Tom Ford infatti raggiunse rapidamente il successo come designer nella Milano del 1995; quell’anno Maurizio Gucci  fu ucciso da un colpo di pistola per ordine della ex moglie Patrizia. Nel film di Ridley Scott è Reeve Carney a impersonare il noto stilista e regista statunitense – autore di Animali notturni e A Single Man. Ford, dopo aver visto il film, ha espresso delle lamentele a riguardo, dicendo che si fosse perso il senso della storia stessa; ha d’altra parte apprezzato le forti interpretazioni di Lady Gaga (nei panni di Patrizia, la quale ha lamentato come l’attrice non abbia voluto incontrarla) e di Jeremy Irons (nel ruolo di Rodolfo, padre di Maurizio).

Tom Ford ha infatti scritto: “Il brillante, ambizioso, meravigliosamente girato e costruito racconto è coronato dal gran numero di stelle facenti parte del cast. La pellicola ridà vita alla soap opera notturna Dynasty per il sottile ma lo fa con un importante budget. Diretto dal maestro dei filmmaker Ridley Scott, con in scena Adam Driver, Al Pacino, Jared Leto, Salma Hayek e tanti altri, il film risulta essere… beh, non sono ancora sicuro di cosa sia esattamente, ma ho in qualche modo sentito come se avessi vissuto in un uragano quando ho lasciato la sala. Era solo una farsa o un’avvincente storia d’avidità? Ho spesso riso durante la visione del film, ma dovevo? A volte, quando Al Pacino (Aldo Gucci) e Jared Leto (figlio di Aldo, Paolo) erano sullo schermo, non ero del tutto certo di non star guardando la versione della storia Saturday Night Live“.

Ford ha inoltre parlato dell’interpretazione di Leto nella parte di Paolo, la pecora nera della famiglia che tenta di rallentare Patrizia e Maurizio nella loro ascesa al potere. Di questo ha scritto: “La bravura di Jared come attore è letteralmente sepolta sotto protesi in lattice… Ho incontrato Paolo in moltissime occasioni, era sì eccentrico, e ha fatto cose stravaganti in vita sua, ma tra tutti il suo atteggiamento non era senz’altro come quello folle e mentalmente instabile di quello messo in scena nel film”.

Ford ha continuato: “A causa della potente portata del cast, la trama è alla sua mercè… Più si va avanti nel film, più gli spettatori sono soggetti a insensate e qualche volta confuse scene che pare esistano unicamente allo scopo di permettere agli attori di recitare”. Lo stilista si è poi soffermato sulla scena in cui Maurizio va a celebrarlo: “Maurizio era fuori quando diventai direttore creativo del marchio e creai la mia prima collezione. Di certo non mi ha mai dedicato un brindisi dopo lo show. I film hanno un modo di vedere la realtà nelle menti umane, una realtà alternativa che a volte oscura la realtà effettiva”.

Tom ford ha concluso scrivendo: “Ero profondamente addolorato dopo aver visto House of Gucci. Ho vissuto una reazione che penso solo alcuni di noi che hanno conosciuto davvero i personaggi proveranno. E’ stato difficile per me vedere l’umorismo e assistere a qualcosa di così sanguinoso. E’ risultato a tratti assurdo, ma alla fine tragico”.

Fonte: indiewire

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