Il 23,24 e 25 giugno arriva in sala l’atteso lungometraggio Hurry Up Tomorrow. Nel settembre 2022, durante un concerto a Los Angeles, Abel Tesfaye, noto come The Weeknd, perse improvvisamente la voce. Un contrattempo dalle conseguenze di vasta portata, che lo costrinse ad interrompere la sua esibizione di fronte a una sala piena di fan inconsolabili. Questo trauma è il punto di partenza per un lungometraggio che il cantante ha creato per accompagnare il suo album omonimo, uscito il 31 gennaio. In queste due opere congiunte, racconta i dubbi e i tormenti di una pop star, che si confronta con l’inevitabile paura del fallimento e un profondo desiderio di sfuggire alla fama.

In Hurry Up Tomorrow, Abel è un musicista di fama mondiale tormentato da una profonda insonnia e da un malessere che lo consuma lentamente. La sua routine solitaria viene sconvolta quando incontra Anima, una giovane enigmatica che lo trascina in un viaggio surreale attraverso città deserte, visioni distorte e ricordi sepolti. Mentre il confine tra realtà e allucinazione si fa sempre più labile, Abel è costretto a confrontarsi con le sue paure più intime e con una verità che ha cercato a lungo di dimenticare. Insieme, i due affronteranno una corsa contro il tempo per non perdere sé stessi nel caos della mente.
Ma quanto di The Weeknd c’è davvero in questo film? Nel suo primo ruolo da protagonista in un lungometraggio – dopo la serie di scarso successo di pubblico e critica The Idol – diretto da Trey Edward Shults, Abel Tesfaye interpreta una versione romanzata di sé stesso, un musicista insonne segnato da una recente rottura drammatica con un’ex compagna e da uno stile di vita edonistico, favorito dal suo superficiale amico e manager, Lee, interpretato da Barry Keoghan.
L’incontro con Anima (Jenna Ortega) gli offre un temporaneo conforto e una possibilità di fuga. Ma ben presto è chiaro che non esiste una reale possibilità di fuga per lui. Non potendo scappare da sé stesso il cantante si ritrova ad affrontare una serie di incubi e paure, ma quello che stiamo vedendo è vero? Amina e Lee sono persone reali? O sono solo rappresentazioni di Abel? Possiamo dirci che lei sia la rappresentazione del lato più profondo e intimo di Abel e che il manager Lee invece rappresenti la sua immagine pubblica, ma la realtà è che nulla è chiaro in questo film, che sembra quasi non seguire una sceneggiatura ma appunto solcare i deliri di una mente sfocata, persa.
Il film non ha una trama classica e lineare a cui aggrapparsi, appare come un entusiasmante progetto di vanità dall’immaginazione surreale, con una scrittura audace e una narrazione volutamente poco chiara. Questo sarà un problema per un pubblico “generico”, ma non lo sarà per i superfan, per coloro che conoscono a fondo la musica e la carriera di The Weeknd. Perché realizzare un prodotto che verrà recepito e compreso solo da chi conosce l’universo di The Weeknd ed è sensibile alla sua musica non è comprensibile (proprio come il film), ma potrebbe essere una mossa interessante, rivolgersi esclusivamente al proprio fandom. La fotografia è accurata e accompagna perfettamente il soggetto “delirante”. Il cast, pur non essendo spettacolare, tiene saldamente il timone e serve efficacemente la visione del regista. La musica, composta da The Weeknd e Daniel Lopatin, elemento centrale del film, crea una forte atmosfera immersiva Tuttavia, queste qualità estetiche non bastano a compensare le carenze della sceneggiatura. Il problema è che il film affoga il suo messaggio in una messa in scena confusa, appariscente e senza direzione. Per non parlare dei dialoghi banali e della totale mancanza di profondità.
Hurry Up Tomorrow è ispirato all’esperienza personale di The Weeknd, in particolare alla notte in cui perse la voce sul palco, un evento che segnò la sua carriera. La pellicola dovrebbe essere una riflessione sulla fragilità degli artisti di fronte alle aspettative del pubblico e alla macchina mediatica. L’opera però lascia perplessi per le sue scelte registiche e narrative che lo rendono un film sconnesso, difficile da seguire. Un’opera chiaramente non pensata per il grande pubblico ma solamente per il fandom di The Weeknd/Abel.
Hurry Up Tomorrow uscirà nelle sale il 23, 24 e 25 giugno, distribuito da Notorious Pictures, ecco il trailer italiano:
















