In occasione del Lucca Comics & Games 2025 abbiamo avuto il piacere di intervistare Spugna e Lorenzo La Neve in vista del lancio del nuovo Cattivik, edito da Gigaciao!


Ragazzi Benvenuti su Red Capes, per i nostri lettori che non vi conoscono vi va di farci un piccolo assunto della vostra carriera artistica che vi ha permesso di lavorare su Cattivik.

Spugna: Allora io faccio fumetti ormai da più di una decina d’anni, ho esordito nel 2014 con la Grz su un volume che si chiama Tutto mio che si chiama “Una brutta storia”, dopodiché ho collaborato per tantissimi anni con Hollow Press per cui ho pubblicato The Rust Kingdom, una raccolta di storie brevi che si chiama Rusted Tales, un altro volume lungo che si chiama Fingerless e due episodi di una serie che si chiama Fatal Things, dopodiché faccio parte di un collettivo che si chiama Trincia Ibiza con cui ho fatto un volume in nove che si chiama appunto Nove Maghi, quindi ho fatto un Dylan Dog Colorfest, insomma diciamo che lavoro da tanti tanti anni proprio nel fumetto tra l’autoriale e il grottesco e credo di essere stato scelto proprio perché il mio amore per il personaggio è proprio evidente nel come disegno, fa parte del mio dna quindi credo sia quello il motivo.

Lorenzo La Neve: Io pure sono una decina d’anni che opero nei fumetti, prima come autoproduzione basta ma a livello professionale è diventato il mio lavoro 7-8 anni fa, ho iniziato con BMR Production che è il collettivo di autoproduzioni di cui faccio parte tuttora che ho fondato insieme ad alcuni cari amici, è un collettivo molto basato sui personaggi, una sorta di cartoon network delle autoproduzioni e di base questo poi per effetto farfalla mi ha portato al saper gestire meglio situazioni come questa di Cattivik perché lavoro in ogni situazione con la gestione di personaggi ricorrenti, anzi andando ancora per uno specifico, personaggi ricorrenti che danno il nome alla serie di riferimento di cui fanno parte. Con BMR ho imbroccato, mi piace il termine, ho imbroccato un fumetto che è andato mega virale oramai veramente 8 anni fa, tanto tempo che si chiamava Stephanie Lewis che era questa ragazza super carina acqua e sapone che però bestemmiava, ruttava, caccava, pisciava e questa cosa tende a piacere e per un po’ di anni ci ho fatto due libri di questa serie con Beccogiallo, sempre con Beccogiallo poi per un periodo ho curato una serie di antologie legati a molti noti del mondo dello spettacolo come I Pinguini Tattici Nucleari con cui abbiamo fatto il libro, Fast Animals e Slow Kids e poi da Beccogiallo sono passato a De Agostini come art director su certi progetti, poi De Agostini a Gallucci per il quale ho curato una collana di fumetti che mi piacevano e poi ultimo lido a cui sono approdato è Giga Ciao per il quale faccio fumetti d’autore per la questione Lupo Alberto e compagnia e tutto lo scouting e selezione progetti, oltre a questo non ho citato forse la cosa più importante che è tutto un altro Lupo, il remake di Lupo Alberto in chiave pazza disegnato da mille mila artisti dal quale poi nasce questo volume anche direttamente o indirettamente.

Vi va di raccontarci come è nato questo progetto della Graphic Novel di Cattivik?

Lorenzo La Neve: E’ nato l’anno scorso qui durante la promozione di tutto un altro libro di Lupo Alberto che è l’altro libro legato all’universo silver che abbiamo fatto, stavamo chiacchierando in piazza dove stanno i peschini, bar storico di questo luogo, che fa un cocktail terribile che tutti comprano, me compreso. Ci rendiamo conto che stavamo arrivando al 60esimo anniversario di Cattivik, in due secondi con Stefano di Giga Ciao ci viene in mente di fare un libro lungo di Cattivik, Spugna distava tre metri, siamo andati da Spugna a dire facciamolo, lui ha detto sì, Sio distava altri tre metri, ha detto si, così siamo andati a chiedere conferma definitiva e nel giro di dieci minuti si è fatto tutto l’accordo per questo volume, è nato così. Il perché è nato direi che è ovvio perché lui è perfetto. Sicuramente è nato perché comunque anche dal feedback che stiamo ricevendo adesso Cattivik è un personaggio di cui la gente non ne ha mai abbastanza e quindi evidentemente questa accoglienza ultracalorosa è dovuta anche al fatto che è molto amato e quindi era evidentemente il momento di fare qualcosa di nuovo con lui. Ok parto dalla prima domanda così poi.

Contando che Bonvi era un genio del fumetto italiano, quanto è stata dura comunque dover continuare e prendere sulle spalle la sua eredità?

Lorenzo La Neve: Qua ti rispondiamo poco, lato mio non è stata dura sinceramente perché, in generale mi faccio pochi ragionamenti su queste cose, una volta che mi capitano le faccio e come vanno, però io Cattivik lo scrivo già regolarmente, ho scritto già tante storie brevi di Cattivik per la serie di Tutto un altro Lupo e anche una con Spugna stesso e quindi oramai ho proprio confidenza con questi personaggi, la sfida è stata farlo lungo ma non tanto l’approccio al personaggio, proprio perché rispetto tantissimo gli autori di riferimento, il rispetto è condizio sine qua non, non faccio la cosa, quindi dagli così.

Spugna: Nel mio caso pure ho cercato di pensarci il meno possibile, nel senso che appunto in realtà tutti gli autori di Cattivik per quanto mi riguarda sono pazzeschi e li tengo tra virgolette, no senza virgolette, li tengo in super grande considerazione, quindi quello a cui ho pensato è fare il lavoro migliore possibile senza tra virgolette appunto pensare troppo a questa cosa del rovinare qualcosa di idealizzato, ma semplicemente di fare il mio meglio divertendomi il più possibile, perché proprio secondo me è l’atto di rispetto maggiore che si può fare verso una creatura di qualcun altro.

Quanta libertà creativa avete avuto sul progetto e se avete avuto restrizioni o linee guida che vi hanno fatto?

In generale Silver per tutti i progetti di nuovo corso del mondo Lupo Alberto Cattivik da totale carta bianca, l’unico limite è non snaturare il carattere dei personaggi, cosa che uno non fa in automatico perché sennò non mettere le mani su una cosa del genere, però totale libertà creativa, non mi viene in mente un singolo paletto che ci sia stato lato, mi confermerai.

Zero paletti, chiaramente noi siamo partiti appunto conoscendo la materia e quindi facendo quella cosa lì non abbiamo operato uno stravolgimento del personaggio, quindi è stato molto naturale, molto semplice in realtà, nessun paletto.

A proposito di Silver vi ha seguito nell’elaborazione e gli è piaciuto poi quello che gli avete proposto?

Lorenzo La Neve: No gli ha fatto cacare, ha detto cos’è sta merda e poi ha bestemmiato, questa la tagliamo? In questi casi quello che ha dovuto seguire un po’ di più, per esempio su Tutto un altro Lupo oramai neanche le legge più prima, le legge quando escono sulla rivista per il tipo di fiducia che ha in noi, su questa qui ha letto lo script dove non mi ha cambiato niente, ha cambiato una frase, non mi ricordo perché, sui disegni non ha cambiato nulla, la modifica più importante che ha fatto [NDR:Silver] era migliorativa sulla copertina perché inizialmente era il logo molto più classico e il Cattivik era molto più simile al Cattivik regolare, ha detto fatelo più grottesco, caricatelo, rendetelo più pazzo e quindi è un grande.

Spugna: L’unica modifica che ci ha fatto è stato appunto soprattutto sulla copertina e poi anche sul font design che io stavo facendo una via di mezzo tra una roba un po’ più esagerata che poi è il logo classico e lui ci ha proprio detto caricatelo di più così così si vede meglio che è un’altra cosa e che non è cioè che non è il canone classico ma è una nuova versione, una rilettura, qualcosa di nuovo regato al personaggio. Devo dire che è stato super incoraggiante perché ci ha permesso di spingere ancora di più sull’acceleratore.

Questa è una domanda che mi è venuta in mente quando parlavamo l’altro giorno, avete fatto i complimenti per tutto e tu mi dicevi che ti piace anche l’idea che adesso voi avete fatto questa graphic novel e poi qualcun altro ne farà un’altra, di base avete un’idea se fare già un’altra insieme oppure volete che questa cosa sia lasciata a far qualcun altro a prendere l’eredità e fare qualcosa ancora di diverso?

Spugna: Io ti rispondo che non lo so, cioè la risposta per ora è che io poi sono un disegnatore quindi non ho mani in pasta nella progettualità di queste cose, quindi non lo so io, vediamo cosa dice Lorenzo.

Lorenzo La Neve: L’idea di fare altri libri in generale con le cose di Silver che abbiano questo format, per ora è un’idea, non abbiamo ancora firmato niente, è un po’ presto per dire chi altro potrebbe disegnare quello di Cattivik, in generale tutto il ciclo nuovo di Lupo Alberto in un range che va dal 100% della scrittura al 50% della scrittura, bene o male ci sono sempre io di mezzo, perché sono un po’ la garanzia che Silver ha che le cose siano canoniche e fedeli, cioè diciamo che si risparmia una fase di editing, però a seconda di chi ho di fronte, a seconda della richiesta del disegnatore, io posso scrivere una sceneggiatura dettagliata quanto un canovaccio che poi tiene, quindi diciamo che posso dire che se ne esce un altro, almeno per metà io ci sto, non so chi sarà la seconda metà, può essere Spugna come no.

Va bene grazie ragazzi, grazie mille per tutto, grazie per la pazienza

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