Andando oltre il mero aspetto economico, uno dei franchise che negli ultimi anni ha veramente conquistato il cuore del pubblico è quello di John Wick. Si potrebbero fare tanti discorsi sui film con protagonista Keanu Reeves nei panni del sicario perfetto, ma la cosa più importante è che i film di John Wick sono film umili: vanno dritti al punto, sanno di dover unicamente intrattenere, sanno come il pubblico vuole essere intrattenuto e, di conseguenza, fanno tutte queste cose nel migliore dei modi. Per dirla senza mezzi termini, danno allo spettatore un’enorme dose di scontri a fuoco e fisici coreografati stupendamente e incredibilmente frenetici. E poco importa se alcuni sono poco credibili o al limite del possibile. Con l’aumentare della propria popolarità, la storia di John è diventata una vera e propria epopea calata in un universo narrativo più ampio e dunque Derek Kolstad, creatore del franchise, ha deciso di ideare nuovamente qualcosa di più piccolo, ma sulla stessa lunghezza d’onda. Diverso per certi aspetti, ma ugualmente adrenalinico. Io Sono Nessuno (Nobody), affidando il volto del protagonista al sempre bravo Bob Odenkirk.

Hutch Mansell (Bob Odenkirk) è un padre di famiglia con una normale vita fatta di routine e abitudini. Nonostante l’uomo non sembri del tutto felice della sua quotidianità, va avanti, giorno dopo giorno, senza batter ciglio. Quando però due criminali entrano in casa sua e lui non riesce a difendere la sua famiglia, cercando di mediare la situazione, qualcosa in lui si incrina e si rompe definitivamente prima quando la figlia gli dice che i ladri, in quel poco che hanno rubato, hanno preso il suo braccialetto preferito e poi quando incontra un gruppo di malviventi russi, con cui Hutch arriva allo scontro, mostrando delle inaspettate doti da combattimento. L’evento attirerà sull’uomo le furie e la brama di vendetta di un boss della malavita russa, che dunque si metterà alla ricerca di questo “signor nessuno”.

io sono nessuno 3Insomma, il ritorno di un uomo alla violenza è anche in questo Io Sono Nessuno un tema centrale. Se però Derek Kolstad aveva inizialmente paventato per John Wick la dinamica secondo cui il personaggio facesse ritorno in quel mondo quasi per dovere di vendetta, in questo film è chiaro sin da subito: Hutch, a differenza di John, nella sua nuova vita tranquilla si sente fortemente a disagio ed è lui in primis a cercare una motivazione per “accendersi” e arrivare allo scontro. Il MacGuffin come quello del cane resta anche in questa pellicola, ma non è più nascosto sotto un velo di storytelling in un certo senso credibile: il pubblico ormai conosce questo tipo di prodotto ed esattamente come il protagonista aspetta con ansia quella goccia che possa far traboccare il vaso della vita di Hutch e dare il via a tanti scontri.

E nonostante questa consapevolezza della sceneggiatura, la trama di Io Sono Nessuno, per quanto basilare e fortemente risicata, funziona. Tutto ciò che accade nel film ha una sua logica e riesce effettivamente a coinvolgere il pubblico pur non avendo rivelazioni inaspettate, anzi. Forse solo un breve passaggio sul finire del primo atto risulta vagamente inutile, però il resto del film è gestito veramente bene. Derek Kolstad fa un ottimo lavoro sotto questo punto di vista. L’unica vera pecca è probabilmente la risoluzione del finale: come spesso accade in queste pellicole, quando si alza eccessivamente il tiro è necessario ricorrere ad un deus ex machina che possa aiutare il protagonista a risolvere la situazione. Succede anche qui, tuttavia i mezzi scelti strapperanno più di un sorriso al pubblico.

Chiaramente, trattandosi di un film in cui l’azione è fondamentale e fondamentale è anche il poterla seguire, era importante che il lavoro registico fosse accurato. Ebbene, Il’ja Najšuller in cabina di regia riesce a confezionare un prodotto veramente bello da vedere e piacevole da seguire. Le scene d’azione sono tutte molto belle e frenetiche, anche si è lontani certamente dalla perfezione che ha caratterizzato il franchise di John Wick. L’impressione però è che questa sia una scelta ben precisa: il tono del film è volutamente più sporco e più caotico, perché Hutch è sostanzialmente un cane sciolto, che prende di mira la preda e non bada ad altro. I movimenti di macchina sono rapidi e scattanti, ma veramente mai si perde il filo di quello che sta succedendo. Insomma, Najšuller dopo Hardcore! dimostra di sapere avere veramente a che fare con il cinema action e con una spinta innovativa minore, Io Sono Nessuno risulta veramente un buon prodotto nel genere.

Per quel che riguarda le performance attoriali, Bob Odenkirk si conferma nuovamente un attore maiuscolo, che riesce sempre ad interpretare una moltitudine di personaggi totalmente diversi tra di loro. Con Hutch ha il merito di riuscire a trasmettere due versioni diametralmente opposte dello stesso uomo ma entrambe assolutamente credibili: da un lato l’uomo remissivo e quasi rassegnato alla sua quotidianità, dall’altro una versione infiammata della stessa persona, che non guarda in faccia a niente e nessuno e che non ha alcuna paura di ciò che si trova davanti. Anzi, più l’ostacolo è grande, più lui si accende. Del cast fa parte anche Connie Nielsen, che però ha veramente poco spazio e si limita ad essere una spalla di Odenkirk nelle scene in cui compare, ma la performance è buona e l’attrice fa il suo. Chi ha poco spazio ma è decisamente un mattatore della pellicola è Christopher Lloyd: sul suo personaggio non si può dire troppo per non incappare nello spoiler, ma basti dire che l’impressione è che l’attore si sia divertito un bel po’ con il suo David e sicuramente farà divertire anche il pubblico. Nel film è presente anche RZA, con una piccola parte sul quale, anche qui, è meglio non dir nulla per evitare di rovinare l’esperienza in sala.

Io Sono Nessuno è un film che arriva al momento giusto. I cinema tornano ad essere frequentati, arriva l’estate e il pubblico spesso ha voglia di titoli che possano unicamente intrattenere e, come si suol dire, “far staccare il cervello”. Questa nuova creazione di Derek Kolstad capita dunque proprio ad hoc e riesce a ritagliarsi uno spazio degno di nota all’interno del genere action, sapendo mixare una trama basilare a ottime scene d’azione, intervallandole con alcuni momenti di humor che non risultano affatto fastidiosi, anche perché affidati ad un Bob Odenkirk che con la comicità in momenti amari ci va nozze. Dal punto di vista registico il film è pulito nel suo essere sporco, regalando al pubblico una sequela di scene d’azione facili e divertenti da seguire. Io Sono Nessuno è la storia di un uomo che sogna ardentemente di rinascere e lo fa attraverso la violenza sì, ma è anche un film divertente che certamente merita di esser visto, soprattutto se si è amanti del franchise di John Wick.


Io Sono Nessuno è disponibile da oggi al cinema. Di seguito, il trailer ufficiale:

RASSEGNA PANORAMICA
Io Sono Nessuno
7.5
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Il mio primo film visto al cinema è stato "Dinosauri" della Disney, il mio primo libro "La fabbrica di cioccolato" e il mio primo videogioco "Tip Top - Il mistero dei libri scomparsi". Nel 2002 mi sono innamorato di Spider-Man e nel 2008 del grande schermo, grazie a "Bastardi Senza Gloria". Parlerei per ore di cinema, serie tv e fumetti. Sto aspettando la quinta stagione di "Sherlock".

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