Quanti di noi non hanno desiderato, almeno una volta nella vita, entrare nel corpo di qualcun altro e vivere la loro vita? It’s What’s Inside dà vita a questo desiderio tenebroso e recondito tramite un horror/sci-fi colmo di pathos e colpi di scena. La pellicola del 2024, diretta da Greg Jardin è disponibile su Netflix e nel cast vede Reina Hardesty, Hailee Keanna Lautenbach, Gavin Leatherwood, Madison Davenport, Nina Bloomgarden, James Morosini, Alycia Debnam – Carey e Devon Terrell.
Una festa pre-matrimoniale, che è anche una reunion di vecchi amici, si trasforma in un incubo per i giovani protagonisti di It’s What’s Inside, pellicola che mira a trasferire allo spettatore la sensazione di ansia costante dei personaggi imbrigliati in un gioco perverso proposto loro per animare l’atmosfera. Forbes, una vecchia conoscenza del gruppo, si presenta all’appuntamento con una misteriosa valigetta che contiene un apparecchio in grado di catturare ciò che c’è nella mente di ciascuno. Il gruppo di amici si mette in gioco “trasferendo” tutti i ricordi nella macchina che è in grado di metterli l’uno nel corpo di un altro. Nessuno è preparato alle conseguenze di quello che, all’inizio, doveva essere solo un modo alternativo per passare il tempo. Non ci sarà da divertirsi.

Greg Jardin con It’s What’s Inside gioca sapientemente con i generi cinematografici in un climax ascendente spettacolare che trascina lo spettatore in un turbinio di tensione e terrore. Il film inizia con tutti gli stilemi della commedia dark, con un velo di drama causato dalle dinamiche tacitate tra i protagonisti. Quello che sembra essere un gioco innocente per quanto inquietante, si trasforma lentamente in un vero e proprio incubo. È cosi che l’atmosfera cambia radicalmente e muta in un thriller/horror dalle sfumature sci-fi. Una particolare valigetta che permette alle persone che vi si collegano di scambiarsi il corpo. I protagonisti, dunque, ad ogni round entrano letteralmente nei panni dell’altro, lo scopo del gioco? Indovinare chi è chi. Presto, però, la situazione degenera e questo body swap porta a galla segreti, bugie e vecchi rancori. Il caos prende il sopravvento e i ragazzi non distinguono più ciò che è reale da ciò che è falso, trasportando la trama in una vera e propria “caccia all’uomo”. Notevole il lavoro del cast che riesce a trasmettere perfettamente questo scambio di persona attraverso la mimica facciale e fisica.

It’s What’s Inside sfrutta l’horror comedy per parlare di identità e lo fa in maniera profonda ed originale, creando una storia che riesce, anche grazie alla tecnica, a mantenere alta la tensione per tutta la durata. Il mondo contemporaneo soffre di una totale mancanza di privacy, con i social network è possibile indagare su ogni singolo individuo, sapere tutto di lui, dove si trova, cosa fa e cosa ha fatto in passato. Il film porta al livello estremo questo concetto escogitando uno scambio di corpo che permette ai personaggi di indagare sul prossimo in prima persona, vedendo il mondo con i suoi occhi. La vera identità di ognuno, a seguito del body swap, rimane ignota e ciò causa fraintendimenti e incomprensioni che svelano segreti e bugie profonde. L’iniziale entusiasmo si tramuta in panico e terrore nel momento in cui qualcuno di loro, per una serie di circostanze, inizia a perdere la vita. Si tratta dell’invasione della privacy all’ennesima potenza, dove non solo il gruppo scopre aspetti reconditi di ognuno di loro, ma li sfrutta per i loro fini decisamente privi di morale. Il gioco diventa, dunque, una vera e propria dipendenza, in un turbinio di confusione, alcool e droga che porta inevitabilmente allo sfacelo finale. Senza dimenticare il terrore dell’ignoto, il non sapere chi si ha realmente di fronte che si nasconde all’interno di un involucro che forse non è il suo.

Greg Jardin usa abilmente il ritmo concitato della pellicola, unito a una regia dinamica e movimentata, per creare una escalation di horror e tragedia che trasporta lo spettatore direttamente nell’incubo dei protagonisti. Il tutto, unito alla scelta di utilizzare una sola location che è di per sè sinonimo di oppressione e dona una sensazione di claustrofobia che contribuisce ad aumentare la suspense. La fotografia, cosparsa di colorazioni al neon, si fa sempre più cupa e terrificante, seguendo la curva del climax ascendente della narrazione.
It’s What’s Inside è un horror/sci-fi che mescola egregiamente diversi generi, includendo il thriller e la dark comedy, in un’atmosfera claustrofobica e talmente verosimile da terrorizzare lo spettatore. Greg Jardin sfrutta la trama e gli stilemi dei vari generi per parlare di tematiche che affliggono la società contemporanea, tra cui il concetto di identità e di privacy violata, attraverso il concetto più volte citato dalla fantascienza del “body swap”. Il tutto, in una confezione che vede una fotografia cupa e accattivante, una regia dinamica e un ritmo incalzante.
It’s What’s Inside è disponibile sulla piattaforma streaming di Netflix. Ecco il trailer italiano:














