Novembre si è aperto con il botto per Amazon Prime Video, che ha rilasciato la seconda stagione di Jack Ryan, serie con protagonista John Krasinski; La serie sarà stata in grado di replicare la qualità della prima stagione? Scopriamolo.

Jack (John Krasinski) dopo essere diventato l’uomo che ha fermato Al Suleiman, ha deciso di non continuare la sua vita da spia per la CIA, ma anzi, continuare il suo lavoro di analista e specialista di crisi al TFAD mentre Jim Greer (Wendell Pierce) è uno degli agenti di spicco della CIA a Mosca; quando però Jack verrà contattato da un suo ex compagno in armi, il senatore Moreno e portato in Venezuela, si troverà costretto a dover fare di nuovo il lavoro ingrato dell’agente segreto per fermare il dittatore eletto democraticamente del paese, Nicolas Reyes (Jordi Mollà) con sempre Greer al suo fianco.

Così come la prima stagione, questa nuova stagione della serie non prende nulla dai romanzi di Tom Clancy se non i personaggi e li porta nuovamente nel 2019 odierno, se la prima stagione si incentrava sulla guerra al terrorismo e a tutti i retroscena ad essa collegata, come la vendita di armi e lo scambio tra esse e il petrolio controllato dal califato di Al Suleiman, quest’anno ci si concentra sulla crisi umanitaria del Venezuela, persino con un di fatto fantoccio di Nicolas Maduro. Carlton Cuse e Graham Roland come ci avevano già abituato nella prima stagione non modificano eccessivamente il mondo che ci circonda, ma si limitano molto a non mostrare le effettive direttive del Potus verso le agenzie per ancorare meno la loro storia al reale presidente degli stati uniti e così poter in futuro magari creare storia in cui viene mostrata una loro versione, chissà.

Il Venezuela quando viene presentato nella serie ci viene spiegato essere un paese ricco di risorse naturali, minerarie e petrolifere e soprattutto un paese estremamente povero. La domanda che lo stesso Dr Ryan fa ai suoi studenti quando spiega la situazione politica e sociale è, “Come è possibile che un paese così ricco viva una crisi umanitaria?” La serie tenta di rispondere a questa domanda, combinando eventi del mondo reale a quelli della serie tv, sono presenti discussioni su proprietà terriere e minerarie comprate da ricchi paesi stranieri e corporazioni, che passano solo dal presidente, blackout che mettono in ginocchio le città, situazioni economiche disastrose e poi elementi per aggiungere quel necessario pepe alla vicenda per poter avere scene d’azione e missioni nella foresta come i dissidenti politici e anche politici rivali o alleati non più utili o che sanno troppo, che vengono spediti in campi di prigionia. Nicolas Reyes e Gloria Bonalde, sono rispettivamente nella storia, i fantocci di Maduro e Guaidò, senza però tutte le sfumature del conflitto che effettivamente potevano risultare difficili per l’audience e anche poco affascinanti da mostrare in una serie tv che di fatto è un thriller politico d’azione, quindi possiamo dire che su questo si è andati per semplificazione, ma neanche troppo dato che certe dinamiche trovano comunque posto nella serie seppur in maniera differente rispetto ad altre.

Jack e Greer sono di nuovo al centro del dipanarsi di questa crisi, il loro rapporto è ancora più forte dopo quello che hanno passato con Suleiman e il fatto che Jim arrivi a confidarsi solamente con il Dr Ryan porta decisamente dei risvolti interessanti all’intera vicenda personale e lavorativa del due, dove pare ovvio sin da subito, quanto Greer veda un sé più giovane in Jack e lo stia preparando a quando lui non potrà più essere in prima linea. Una costante di queste prime due stagioni effettivamente se così la possiamo definire è la riluttanza di Jack a ributtarsi nella mischia dell’azione, a passare da tranquillo analista a risorsa per la CIA. Jack è sempre di più affascinato dal lavoro sul campo, ne è quasi attratto, farebbe di tutto per la verità e la giustizia, ma sta iniziando a capire cosa si deve fare per ottenere queste due, come per esempio fare accordi scomodi e infrangere qualche regola, lentamente il Dr Ryan sta diventando parte di quel mondo che analizzava e da cui non si era ancora accorto di essere sempre attratto nonostante il suo tragico incontro con la morte durante il suo periodo nelle forze speciali. Sono anche altri personaggi a trovare spazio in questa seconda stagione, tra questi abbiamo Mike November (Michael Kelly), che diventa alleato di circostanza di Ryan e Greer nella crisi del venezuela e che rappresenta un insolito operativo CIA all’estero, ma che da subito si distinguerà per voler anche lui esporre il regime di Reyes al mondo. Così come nella prima stagione abbiamo l’interesse amoroso di Ryan, qui è una spia a rubare il cuore di Jack, Harriet Baumann (Noomi Rapace), alleata di circostanza molto di più che November della CIA, Harriet rappresenta un personaggio interessante, che seppur mantenga i cliché tipici della spia amante del protagonista ha numerosi momenti interessanti e ci vengono dati dettagli marginali della sua storia passata che potrebbero fare da sfondo a prossime storie nella serie. Uno dei personaggi più marginali della prima stagione, Matice (John Hoogenakker) trova un ruolo più importante in questa seconda stagione, guidando per conto della CIA una missione top secret nel cuore della Giungla per scoprire informazioni sui traffici del Venezuela; sarà attraverso questa missione che scopriremo delle situazioni di chi è costretto a vivere nella foresta e dei campi di prigionia dei dissidenti politici di Reyes e che quando tornano con prepotenza sul finale hanno un peso enorme per il risultato finale dell’operazione.

Dal punto di vista tecnico non siamo di fronte ad un prodotto scarso, per nulla, l’azione è ben coordinata e girata, elemento essenziale per un prodotto del genere e tutti i registi seppur senza infamia e senza lode fanno bene il loro lavoro. Ma la serie seppur abbia una identità ben definita non si è mai distinta per un ricercato comparto visivo quanto più per una maniacale cura dei dettagli politici e di sviluppo dei personaggi, che danno una carica emotiva a moltissime scene che in un film probabilmente si perderebbe o sarebbe solo per effetto e non per effettiva costruzione e necessità narrativa.

La seconda stagione di Jack Ryan si dimostra come la prima un ottimo prodotto di intrattenimento che riesce a mischiare la necessità di raccontare una storia e la politica reale del mondo con ottime interpretazioni, soprattutto da parte di John Krasinski e Wendell Pierce, coppia improbabile che sta funzionando, soprattutto Krasinski ora definitivamente un eroe action a tutti gli effetti. Anche gli altri attori fanno un ottimo lavoro e quelli più interessanti paiono proprio essere Mike November, interpretato da Michael Kelly e Harriet Baumann, interpretato da Noomi Rapace, due personaggi che si spera possa tornare in successive stagioni perché riescono ad essere un contro altare funzionale al Dr Ryan e a Greer. Cuse e Roland confermano l’ottimo investimento di Amazon con questa seconda stagione di Jack Ryan, che supera in intensità e complessità la prima, che già era un ottimo prodotto che mancava proprio in tv.

RASSEGNA PANORAMICA
Jack Ryan Stagione Due
Articolo precedenteWatchmen 1×04 – If You Don’t Like My Story Write Your Own | Recensione
Articolo successivoYou – Netflix annuncia la data di uscita della Seconda Stagione
Sono Luca, fin da piccolo mi sono interessato ai fumetti e successivamente alle serie tv, quando mi è stata data la possibilità di parlare delle mie passioni mi sono ficcato in questo progetto. PS: Ryan Ottley mi ha chiamato Tyrion non ricordandosi il mio nome.
jack-ryan-stagione-2-dr-ryan-goes-to-venezuela-recensioneLa seconda stagione di Jack Ryan si dimostra come la prima un ottimo prodotto di intrattenimento che riesce a mischiare la necessità di raccontare una storia e la politica reale del mondo con ottime interpretazioni, soprattutto da parte di John Krasinski e Wendell Pierce, coppia improbabile che sta funzionando, soprattutto Krasinski ora definitivamente un eroe action a tutti gli effetti. Anche gli altri attori fanno un ottimo lavoro e quelli più interessante paiono proprio essere Mike November, interpretato da Michael Kelly e Harriet Baumann, interpretato da Noomi Rapace, due personaggi che si spera possa tornare in successive stagioni perché riescono ad essere un contro altare funzionale al Dr Ryan e a Greer. Cuse e Roland confermano l’ottimo investimento di Amazon con questa seconda stagione di Jack Ryan, che supera in intensità e complessità la prima, che già era un ottimo prodotto che mancava proprio in tv.

Lascia un commento