Durante un’intervista al Toronto International Film Festival, Kate Winslet è tornata sulle sue dichiarazioni dei giorni scorsi, approfondendo i suoi rimpianti per aver lavorato con i registi Woody Allen e Roman Polanski.
In un’intervista rilasciata la scorsa settimana, la Winslet aveva parlato di come il movimento #Metoo abbia influenzato il suo pensiero e le sue scelte. Nelle dichiarazioni più recenti, l’attrice è tornata sulle sue parole, approfondendole ulteriormente:
Impariamo, cresciamo, cambiamo. Penso che tutti dovremmo avere il permesso di dire: “Guarda, non avrei dovuto farlo, sai?” E penso che questo sia un periodo molto movimentato per tutti noi, in cui siamo consapevoli di quanti aerei prendiamo, per esempio, o di cose che abbiamo fatto in passato. Magari vorremmo tornare indietro e desiderare di fare alcune cose diversamente. Voglio solo fare tutto questo con un po’ di integrità, e poter dire: “Sai una cosa? Probabilmente non avrei dovuto farlo”. E così quello che ho detto la scorsa settimana è vero: me ne pento. Me ne pento.”
Alla domanda per capire se fosse in grado di comprendere cosa la facesse sentire in quel modo, Kate Winslet ha risposto di aver raggiunto la consapevolezza in seguito alla realizzazione de La Ruota delle Meraviglie diretto da Woody Allen nel 2017, nel quale interpretò una casalinga infelice negli anni ’50 a Coney Island:
Ad essere completamente onesti, penso che non appena iniziò press tour per La Ruota delle Meraviglie, capii subito che forse non avrei dovuto farlo. Ma quello che mi ha colpito è che questi sono individui che sono stati festeggiati, lodati e coccolati per decenni da questa industria. E generalmente, è sempre stato detto agli attori che erano persone con le quali era giusto lavorare. Ma ora, naturalmente, sento che posso solo dire che non avrei dovuto farlo. Ma non avrei dovuto farlo. E questo è quanto.
Il pensiero di Kate Winslet si è evoluto sulla questione. Anni prima della attuale presa di posizione, simile a quella espressa non molto tempo fa da Spike Lee, aveva un’opinione sicuramente più edificante nei confronti dei due registi. Nel settembre 2017, un mese prima dell’inizio delle indagini su Harvey Weinstein, aveva difeso la sua collaborazione con Allen e Polanski, con il quale aveva lavorato in Carnage nel 2011. In un’intervista rilasciata al New York Times nel 2017, in vista della premiere di La Ruota delle Meraviglie, l’attrice aveva infatti dichiarato:
Naturalmente ci si pensa. Ma allo stesso tempo, non conoscevo Woody e non so niente di quella famiglia. In quanto attrice nel film quello che posso fare è farmi da parte e dire: “Non so niente, davvero”. Dopo averci riflettuto posso solamente limitarmi a dire che mantengo un rapporto di tipo professionale e Woody Allen. è un regista incredibile. Così come Roman Polanski. Ho avuto un’esperienza lavorativa incredibile con entrambi. questa è la verità.
In Ammonite di Francis Lee, presentato al Toronto International Film Festival, Kate Winslet interpreta la paleontologa britannica Mary Anning, il cui fondamentale lavoro scientifico è stato in gran parte cancellato dalla storia. Ammonite non è però una biografia: Lee, scrittore e regista del film, ha immaginato una storia in cui Mary e Charlotte, interpretata da Saoirse Ronan, instaurano una relazione romantica dopo che il marito di Charlotte la lascia la moglie alle cure di Mary. Lungo la costa inglese ricca di fossili di Lyme Regis, le due donne vivranno un amore che cambierà entrambe le loro vite.
Fonte: Variety

















