Dopo il percorso nei festival internazionali e l’accoglienza positiva ricevuta dal pubblico e dalla critica d’Oltralpe, arriva il 29 ottobre nelle sale italiane La Maison des Femmes – La casa delle donne, opera prima della regista francese Mélisa Godet.
Il film prende spunto dalla realtà della Maison des Femmes di Saint-Denis, centro di ascolto e accoglienza situato nei pressi di Parigi e dedicato alle donne che si trovano ad affrontare situazioni di difficoltà. A partire dall’esperienza di questa struttura, Godet costruisce un racconto di finzione che porta sullo schermo il lavoro quotidiano di operatrici e operatori, impegnati ad accogliere, ascoltare e sostenere chi arriva alla Maison in cerca di aiuto.
Al centro della storia c’è una realtà sociale complessa, segnata dai profondi cambiamenti di una società sempre più multiculturale e dalle diverse forme di violenza e abuso che possono colpire le donne. Accanto alle dinamiche della violenza di genere emergono infatti anche condizionamenti e soprusi legati a retaggi culturali e patriarcali ancora radicati.
In questo contesto, il lavoro della Maison des Femmes assume un valore fondamentale: un luogo in cui l’ascolto, l’accoglienza e la sensibilità diventano strumenti concreti per affrontare situazioni spesso difficili e restituire alle donne uno spazio di sicurezza e di sostegno. È proprio attraverso la dedizione quotidiana di chi vi opera che il film racconta quanto la presenza e l’attenzione verso l’altro possano incidere realmente sulla vita delle persone.
La Maison des Femmes – La casa delle donne è un’opera che appassiona, diverte e commuove; insieme alle “eroine femminili” non mancano personaggi maschili, “eroi” a loro volta cui ci si affeziona per il loro impegno nel “cambiare in meglio” le vite degli altri.
La Maison des Femmes – La casa delle donne sarà distribuito da Satine Film a partire dal 29 ottobre 2026 Patrocinato da Amnesty International Italia e con il Sostegno dell’ associazione Differenza Donna e di Kering Foundation, partner nella diffusione distributiva.
Per Riccardo Noury, Portavoce di Amnesty International Italia:
“La violenza contro le donne e la discriminazione di genere non dipendono tanto da classe sociale, cultura o tradizione, piuttosto da un sistema patriarcale diffuso e trasversale che le tollera, se non addirittura le incoraggia e le legittima. Amnesty International ltalia patrocina con convinzione La Maison des Femmes – La casa delle donne, che riconosce la migliore risposta che la società possa dare alle sopravvissute alla violenza: sorellanza, ascolto, rispetto, accoglienza, servizi sanitari e anche di tipo legale di elevata qualità. Ne derivano, quando le istituzioni collaborano anziché ostacolare, dignità, crescita personale, sicurezza, accesso ai diritti per le bambine, le ragazze e le adulte, finalmente libere dalla violenza e dalla paura”.
Per Elisa Ercoli, Presidente di Rete Nazionale Differenza Donna:
“Un film straordinario e potente che racconta i Centri antiviolenza come laboratori di costruzione di libertà, di rinascita, di riappropriazione delle proprie vite e di messa in crisi di un sistema millenario di sopraffazione e violenze. Narrare oggi questa realtà significa rafforzare il pensiero critico, agire una diffusione di conoscenza e consapevolezza che è indispensabile nella contemporaneità. Come Rete Nazionale Differenza Donna ci riconosciamo nella idea di fondo del film di vivere l’impegno per i diritti delle donne con unicità, passione e determinazione in quanto paradigmatico delle gerarchie e oppressioni delle società globali”.
Per Marie Claire Daveau, Chief Sustainability e Institutional Affairs Officer Kering e Vicepresidente Kering Foundation:
“Accompagnare questo film, nato dall’esperienza della Maison des Femmes che Kering Foundation ha avuto il privilegio di sostenere fin dai suoi esordi, significa contribuire a dare voce a storie e percorsi che troppo spesso rimangono invisibili. Da quasi vent’anni, Kering Foundation si impegna al fianco di coloro che lavorano per prevenire la violenza contro le donne e accompagnare le sopravvissute nel loro percorso di ricostruzione. Attraverso questo film, desideriamo contribuire a far conoscere più da vicino la realtà di queste violenze, ma anche l’importanza di un accompagnamento specializzato e multidisciplinare. La sua distribuzione in Italia rappresenta una nuova occasione per sensibilizzare il pubblico e far risuonare questo messaggio oltre confine“.
Fonte: comunicato stampa















