Sicuramente LOL: Chi ride è fuori è il prodotto del momento. Il game show comico arrivato su Amazon Prime Video e con protagonisti, tra gli altri, Frank Matano, Elio, Lillo e Angelo Pintus ha avuto un enorme successo e il web è letteralmente invaso dalle clip degli sketch più divertenti e da continui riferimenti al programma.
Tuttavia, nelle ultime ore, si è andato a formare un “caso” attorno alcuni dei numeri visti, che sarebbero praticamente identici ad alcuni visti nella versione tedesca del programma, che si ricorda essere un format nato in Giappone. Nello specifico, sotto accusa ci sarebbe il numero da prestigiatore di Lillo e il travestimento da Gioconda di Elio.
Voglio piangere #lolchirideefuori pic.twitter.com/zYhUk9c0Gl
— Giulio Pasqui (@GPasqui) April 12, 2021
A cercare di fare chiarezza sono arrivate le parole di Lillo, che tra tutti è forse il concorrente che ha riscosso più successo per quanto visto in questa prima edizione italiana di LOL: “La realtà dei fatti è molto facile da capire. Innanzitutto voglio specificare che il numero di magia non è mio, ma neanche del concorrente tedesco. Si tratta di un’esibizione del mago Lioz, come dico anche prima di iniziare”. Il comico ha poi continuato, facendo riferimento appunto alla presenza di numeri non originali: “L’obiettivo del gioco era quello di far ridere gli altri, non necessariamente con qualcosa del nostro repertorio. Chi credeva che fossero tutte idee personali, sbagliava. Per far ridere gli altri, in un contesto come quello, è naturale ricorrere a cose che fanno ridere te in primis. Anche la barzelletta che ho raccontato non l’ho inventata io, ma l’ho raccontata proprio perché mi faceva ridere. Poi ovvio, ci sono cose personali, come Posaman o il tormentone del «Sò Lillo». Era una sfida, e ognuno usava le armi che riteneva giuste”.
Il dubbio però di un collegamento con il LOL tedesco rimane, magari pensando a qualche suggerimento da parte degli autori, ma anche in questo caso Lillo ha voluto spiegare: “Nessun suggerimento. Gli autori del programma ci hanno ascoltato, preso nota di ciò che volevamo fare e ci hanno messo a disposizione tutto ciò di cui avevamo bisogno. Per esempio, ho detto loro di Posaman e mi hanno fatto trovare il costume. Più volte, però, hanno sottolineato che ci era possibile attingere da altri comici, di non dover necessariamente basarci sul nostro repertorio. Io, ad esempio, ne avessi avuto l’occasione avrei replicato le pose di Zoolander“.
Infine, Lillo ha voluto soffermarsi un attimo sul successo del programma: “Non me l’aspettavo. Adesso vedo tutti quanti ripetere e scrivere «Sò Lillo». In un momento del genere, per quanto scontato, ci voleva una cosa così”.
LOL: Chi ride è fuori è disponibile su Amazon Prime Video.
Fonte: CorSera















