Sono emerse nelle ultime ore le motivazioni che avrebbero Nintendo a cancellare ogni piano per una serie TV live-action dedicata a The Legend of Zelda insieme ad altri progetti, tra cui uno show in claymation di Star Fox.
Il comico Adam Conover, intervenuto al podcast di The Serf Times su Youtube, ha rivelato che nel 2014, anno in cu i lavorava per la comedy company Collegehumor era al lavoro su un progetto ufficiale incentrato su Star Fox che sarebbe stato realizzato in claymation. Secondo quanto riportato dall’uomo, questo sarebbe stato un progetto avvallato ufficialmente da Nintendo e dal creatore Shigeru Miyamoto, col quale avrebbero avuto luogo anche alcuni colloqui.
Tuttavia entrambi i progetti sarebbero naufragati in seguito al trapelare della notizia nel 2015 per mano del The Wall Street Journal. La nota testata finanziaria riportò dell’intenzione di realizzare una serie TV ambientata nell’universo di The Legend of Zelda con il benestare di Nintendo, e che sarebbe stata distribuita su Netflix. La Grande N, tuttavia, è solitamente molto gelosa dei suoi marchi e al trapelare della notizia reagì con un forte disappunto che portò alla cancellazione in toto di entrambe le iniziative. In ogni caso, la rivelazione che Collegehumor fosse al lavoro su una serie in claymation di Star Fox è particolarmente interessante. Sarebbe stato il primo adattamento ufficiale del franchise all’infuori del mondo videoludico, con Conover che ha paragonato lo sfortunato progetto a Fantastic Mr. Fox di Wes Anderson.
L’astio di Nintendo per gli adattamenti per cinema e TV dei suoi franchise è ben noto e ha radici che partono dal 1993, con l’arrivo del film in live-action Super Mario Bros., che vedeva Bob Hoskins e John Leguizamo rispettivamente nei panni di Mario e del fratello Luigi. L’insuccesso commerciale e di critica del film, diventato nel tempo un cult-movie per l’essere stato in fin dei conti il primo film basato su un videogioco, unito all’impossibilità di esercitare una qualsiasi forma di controllo sul soggetto del film e sui personaggi, portò Nintendo a non concedere più i diritti di sfruttamento dei suoi franchise.
Tuttavia ora i tempi sembrano essere cambiati. Indipendentemente dai quello che avrebbero potuto essere i progetti per Zelda e Star Fox, Nintendo ha rotto gli indugi con con Detective Pikachu del 2019, rivelatosi un enorme successo di pubblico. Quest’ultimo sembra aver restaurato la fiducia tra la Grande N e il mondo del cinema e non solo. Nel 2018 Adi Shankar, già produttore di Castlevania, aveva rivelato di essere al lavoro su una nuova serie animata di Zelda per Netflix. Da allora non ci sono più stati nuovi aggiornamenti, ma nello stesso anno venne altresì annunciato che lo studio d’animazione Illumination porterà sul grande schermo il primo film di Super Mario in CGI, che dovrebbe arrivare nel 2022. Sicuramente sarebbe stato interessante vedere Star Fox, Falco Lombardi ed i loro amici in una nuova dimensione, ma la speranza è l’ultima a morire.
Non ci resta che attendere nuovi aggiornamenti sugli sviluppi, intanto se volete sentire l’intervento di Adam Conover al podcast The Serf Times potete trovarlo al minuto 39:
Fonte: CBR















