I racconti paranormali e tenebrosi affascinano da sempre tutti gli spettatori di un film o una serie televisiva del genere horror, ed è questo il caso anche di NOS4A2 (Nosferatu), una serie ideata da Jami O’Brien, tratta dall’omonimo romanzo del 2013 di Joe Hill (Joseph Hillstrom King), figlio dell’acclamatissimo Stephen King.
Una storia che narra di una giovane ragazza, Vic McQueen, nel pieno della sua adolescenza e prossima a scegliere il proprio percorso di studi per crearsi il miglior futuro possibile. Allo stesso tempo però, la giovane protagonista dovrà prima fare i conti con degli immancabili problemi familiari, che vedono un padre alcolista e una madre irritata dalla separazione con l’ormai ex marito e dalla possibilità di perdere sua figlia a causa del college: il tutto condito da mistici eventi che ci mostreranno un vecchio autista (Charlie Manx, interpretato da un grande Zachary Quinto) in possesso di poteri sovrannaturali. Attraverso la sua Rolls Royce Wraith, con cui trasporta bambini nel territorio fantastico chiamato Christmasland, assorbe nuova linfa vitale e trasforma in creature mostruose i piccoli pargoli portati via da famiglie definite “problematiche”.
Parliamo di quello che è stato Nosferatu: una serie di dieci episodi da cinquanta minuti l’uno che Amazon Prime Video ha pubblicato a partire dallo scorso 7 giugno, un’opera quindi fresca d’uscita con la quale potrete passare il tempo già in queste ore di calda estate. Come detto poco prima, il genere horror è da sempre il più affascinante del mondo del cinema, ed in questa occasione parliamo di un horror/drammatico piacevole senza un eccessiva quantità di scene macabre; un prodotto da “bollino giallo”, una serie consigliata ad un pubblico adulto ma apprezzabile anche da un pubblico più piccolo se accompagnato, visto che al centro dell’intera prima stagione ci sono proprio i ragazzi di famiglie difficili. Come tanti prodotti di King padre per l’appunto, che spesso hanno una chiave di lettura pedagogica molto sensibile.
Emblematiche in questo senso le liti tra Ashleigh Cummings (che interpreta la protagonista) e la madre, così come quei conflitti con il padre, che portano la giovane davanti a un bivio con l’arduo compito di dover scegliere con chi stare e continuare a crescere, in ogni caso, tra i mille problemi.
Una vita fatta di scelte, ma anche di possibilità e meraviglie come i poteri di Vic, che sono gli unici capaci di contrastare il cattivo. Nonostante tutto Charlie prova attrazione per la ragazza, tanto da arrivare a pensare di donare ai bimbi tramutati una madre con cui crescere. Qui si tocca una tematica delicata e non sempre utilizzata in prodotti di questo tipo, uno scenario lugubre con un finale estremamente negativo, il bene che passa dalla parte del male nel modo più orrendo possibile.
C’è davvero tanta carne al fuoco in NOS4A2, ma anche un eccessiva volontà della regia di curare molti aspetti personali e meno quelli che riguardano la vera storia della serie. In particolare tra il sesto e l’ottavo episodio si notano alcuni punti decisamente pesanti o prolungati senza un vero senso. In parole povere, sarebbero bastati all’incirca otto episodi per consegnarci una serie al di sopra delle aspettative.
Per chi non ha letto il romanzo e sta quindi pensando di tuffarsi nel mare dell’orrore che è tutto questo, consiglio di farlo in particolare per il suo finale prevedibile, ma che comunque ci tiene incollati fino all’ultimo secondo davanti allo schermo. Vedremo mai una seconda stagione? Probabilmente anche voi vi farete questa domanda, alla quale non si può avere risposta se non dalla produzione.
Ghosts, La scatola a forma di cuore, La vendetta del diavolo, NOS4A2, sono le migliori opere di Joe Hill che ci hanno fatto capire quanto il talento scorra possentemente nelle vene della famiglia King. Nella serie noterete anche alcuni riferimenti alle opere del padre Stephen e magari, oltre che strapparvi un sorriso, vi farà riflettere anche sulla bravura della regia di averle inserite nei giusti contesti senza proporle in modo nauseante.
Eccoci al resoconto con la tipica domanda finale: serie promossa?
Sicuramente una storia che può coinvolgere, soprattutto chi magari ha vissuto, od è sensibile, a situazioni problematiche in famiglia: d’altro canto, alcuni aspetti ripetitivi e incoerenti per alcuni personaggi minano leggermente la qualità complessiva del prodotto. Ben altri invece hanno ricevuto una cura impeccabile che ci ha portato a valutare più che positivamente , nel suo complesso, il lavoro della squadra di Amazon Studios l’adattamento di un horror apprezzatissimo come NOS4A2.

















