Octavia Spencer desidera che in film e serie tv ci siano più attori con disabilità

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Octavia Spencer

Quando si parla di diversità e inclusione in quel di Hollywood, la rappresentazione dei disabili diventa, col passare del tempo, sempre più centrale. Octavia Spencer si è unita alla Fondazione Ruderman Family per chiedere a gran voce che nell’industria cinematografica e televisiva ci siano più casting dedicati a persone disabili. Ovviamente sono inclusi quei ruoli in film o serie tv in cui i personaggi hanno delle disabilità.

In un comunicato della Fondazione, Octavia Spencer si è soffermata sulla sbagliata rappresentazione marginale delle minoranze di Hollywood. Nella storia, alle donne non era consentito salire sul palco. Oppure i bianchi interpretavano anche i personaggi dalla pelle nera. Stesso dicasi per ruoli asiatici o nativi americani. Solo adesso si stanno verificando dei cambiamenti, con il maggiore spazio dedicato alla comunità LGBTQ+.

“Tutte queste comunità hanno dovuto sopportare non solo le loro storie raccontate in maniera inesatta, ma anche vedersi rappresentati su schermo in modo inaccurato. Nulla può sostituire esperienze vissute sulla propria pelle o rappresentazioni autentiche”, ha detto la Spencer.

L’attrice ha poi continuato: “Proprio per questo motivo è imperativo che vengano scelti i giusti attori per i giusti ruoli, e in questo discorso rientrano le persone con disabilità. Scegliere attori non disabili per quei personaggi è offensivo, ingiusto e si va a privare una comunità di una possibilità importante. Non c’è alcun motivo perché si debbano ripetere ancora gli errori commessi in passato. Insieme, possiamo e dobbiamo fare meglio”.

Jay Ruderman, presidente della Fondazione, ha parlato di Octavia Spencer come una figura di Hollywood che rappresenta il vasto potenziale messo al servizio cause sociali importanti: “Siamo grati a Ms. Spencer per essersi unita alla nostra causa e speriamo di avere dalla nostra parte, in futuro, altri attori, attrici, registi, produttori e studi di produzione, per continuare con forza nella nostra lotta per una giusta rappresentazione della comunità disabile”.

Fonte: Deadline

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