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Oscar 2019 – Alfonso Cuarón e altri registi attaccano la scelta di assegnare alcuni premi durante la pubblicità

  • di Marco Travicelli Sciarra
  • Febbraio 13, 2019
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Oscar Alfonso Cuaron Roma

La notizia che vi abbiamo riportato ieri che durante la cerimonia degli Oscar 2019 verrano annunciati i vincitori di ben 4 premi durante gli spot pubblicitari ha scaturito subito forti critiche all’Academy e ABC, tra cui quella di Alfonso Cuarón, regista del film Roma candidato a ben 10 Premi Oscar.

Le categorie escluse dalla cerimonia degli Academy Awards sono i premi per miglior fotografia, montaggio, cortometraggio e trucco. Questa è una decisione resa nota ad agosto, presa in comune accordo dall’Academy e l’emittente televisiva Statunitense ABC, ma solo in questi giorni sono state rese note quali sarebbero state le quattro categorie escluse dalla diretta.

Cuarón ha così commentato la scelta dell’Academy sul suo account Twitter:

Nella storia del cinema, sono esistiti capolavori senza suono, senza colori, senza una storia, senza attori e senza musica. Non è però mai esistito alcun film senza fotografia e senza montaggio.

A questo commento di Alfonso Cuarón si è unito un’altro collega Messicano, Guillermo Del Toro, vincitore lo scorso anno di ben 4 premi Oscar con La Forma dell’Acqua. Del Toro, sempre tramite il suo account twitter, ha definito questa scelta inappropriata, in quanto fotografia e montaggio sono parti fondamentali della produzione cinematografica.

Non voglio suggerire quali categorie inserire durante le pubblicità nella notte degli Oscar, ma, consentitemi: la fotografia e il montaggio sono il cuore del nostro lavoro. Questi aspetti non sono ereditati da una tradizione teatrale o letteraria: sono il cinema stesso.

Ai due registi messicani si sono uniti altri addetti ai lavori, profondamente amareggiati dalla scelta dell’Academy.

Ad esempio, lo sceneggiatore e produttore Chris Schleicher si è unito al coro, dichiarando

Gli Oscar sono stati criticati per essere qualcosa di elitario, ma sono anche l’unica premiazione televisiva che premia anche le attività più “concrete”. Questa decisione è vergognosa. Vergognati, ABC. Vergognati, Academy. Se non amate una cerimonia degli Oscar che duri più di tre ore, non amate gli Oscar.

Anche Emmanuel Lubezki, collaboratore proprio alla fotografia in diversi film di Cuarón, candidato otto volte e vincitore di tre Oscar, ha ribadito il concetto:

La fotografia e il montaggio sono le ‘particelle elementari’ di un film, le componenti primordiali del cinema.

Reed Morano ha usato parole anche più dure rispetto ai suoi colleghi. La direttrice della fotografia e regista non ha lesinato le critiche ad Hollywood, con un doppio post, uno breve su Twitter ed uno molto più lungo su Instagram:

Quando gli ascolti sono più importanti rispetto a quello che state celebrando.  I guadagni sono ovviamente più importanti rispetto all’arte (che genera i guadagni). La cosa più semplice è piegarsi invece che difendere l’arte che voi stessi create. Un’altra normale giornata nel mondo di Hollywood”. Sono assolutamente sicura che in mezzo alle CINQUE esibizioni delle canzoni in nomination, avremmo potuto trovare lo spazio per due degli elementi FONDAMENTALI di qualsiasi film sia mai stato creato. Dovremmo dare l’esempio. Stiamo parlando del futuro della nostra industria. E cosa dire dei progressi che si fanno giornalmente in questi campi? Nessuno se ne potrà rendere conto. Che messaggio stiamo mandando ai giovani aspiranti registi, se noi stessi per primi stiamo dando poco valore a due degli elementi fondamentali di una pellicola?

La cerimonia della consegna degli Oscar si svolgerà si terrà il 24 febbraio al Dolby Theatre di Los Angeles.

Fonte: Vulture

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