Bong Joon-Ho, regista di Parasite, ha ammesso che l’enigmatica roccia che è uno degli snodi più simbolici della pellicola acclamata e pluripremiata è stata una “strana scelta” e “presa deliberatamente”.
Innanzitutto, va specificato un piccolo cinefact: la roccia non è affatto una roccia, bensì un prop di gommapiuma, creato ad hoc per Parasite e che è diventato la metafora più enigmatica all’interno di una cornice piena zeppa di altre metafore.
La storia di Parasite si incentra su due famiglie agli antipodi. Gli agiati Park ed i Kim che vivono di stenti. La roccia ornamentale, che in coreano è chiamata Suseok. La roccia si vede per la prima volta in scena quando viene portata da Min nel minuscolo appartamento sotterraneo dei Kim. L’arrivo di questo regalo alla moda ma concretamente inutile, la signora Kim infatti si lamenta perché avrebbe preferito che Min avesse portato un po’ di cibo piuttosto, inizialmente sembra, tuttavia, portare fortuna. Poco dopo, per la famiglia Kim inizia una serie di sfortunati eventi quando cercano di entrare nella vita agiata e splendente dei Park. Ma esattamente come nelle più classiche fiabe, l’oggetto apparentemente magico e ben augurante dei Kim alla fine esige un terribile tributo.
ATTENZIONE! SEGUONO SPOILER SU PARASITE!
Le rocce ornamentali hanno una storia molto profonda nell’est asiatico. La pratica di collezionare queste affascinanti pietre risale a migliaia di anni fa, ma è diventata un punto fisso della società coreana durante la dinastia Joseun (1392-1897), quando erano regolarmente esposte sui tavoli da scrittura degli eruditi del Confucianesimo. Da qui il loro nome geologico italiano, ossia pietre dell’Erudito (dall’inglese scholars rocks, pietre scolari). Alcune di queste pietre, o quelle composte da minerali rari, toccano cifre strabilianti alle aste coreane.
Da ragazzo, Joon-Ho faceva delle escursioni in montagna con suo padre alla ricerca di pietre simili a queste pietre dell’Erudito. In ogni caso, negli ultimi anni, la loro collezione è diventata molto meno comune, specialmente per i giovani coreani. Inserirne una sin dalle prime battute di Parasite è stata una scelta molto strana che ha preso il regista in persona, per dare da subito una sfumatura metaforica al film.
“Il pubblico coreano è molto sensibile riguardo le interpretazioni e le analisi di tutti i simboli di un film, quindi mi sono divertito molto sotto questo punto di vista”, ha spiegato Bong. “Quando però un personaggio dice nel film che un simbolo è tale, allora lo è ancora anche per chi vede il film? Cosa comporta questa ammissione da parte del film?”.
Dall’uscita del film, Bong ha sempre cercato di evitare di dare troppi indizi riguardo l’effettiva valenza della roccia ornamentale. Durante la pre-produzione Choi Woo-shik, l’attore che intepreta Ki-woo, ha detto che vedeva la pietra come l’accumularsi di una vasta quantità di pensieri. “Penso che possa rappresentare tutta la pressione che Ki-woo sente sulle sue spalle per prendersi cura della sua famiglia e trovare un modo per andare avanti”, ha detto l’attore. Quando però sono iniziate le riprese, le sue teorie sono cambiate: “Inizio a pensare che [la roccia, ndr] rappresenti il desiderio della famiglia di una scorciatoia, perché iniziano a commettere delle truffe per cercare di scattare su un livello socioeconomico totalmente differente”.
Durante le fasi più concitate di Parasite, quando i piani dei Kim iniziano ad andare in fumo, sono costretti a fuggire dalla sontuosa casa dei Park nel bel mezzo di una pericolosa pioggia torrenziale. Una volta tornati a casa scoprono che il loro appartamento è stato completamente inondato dall’acqua precipitata. Mentre si addentrano nell’acqua, ognuno alla ricerca delle proprie cose più importanti, la telecamera assume il punto di vista di Ki-woo, che sta guardando in basso. A quel punto, la roccia sale dal fondo dell’acqua, in un modo che sfida le leggi della fisica, verso le sue mani pronte ad accoglierla. “Nella sceneggiatura, la roccia inizialmente non galleggiava”, ricorda Choi, specificando che ad un certo punto Bong ha detto qualcosa tipo: “Sai, penso che sarebbe meglio se la pietra galleggiasse sull’acqua”. A margine, l’attore ha detto di aver pensato “Aspetta, cosa?!”.
Nella scena successiva, mentre la famiglia giace sul pavimento di un affollato rifugio di salvataggio, Ki-woo dice a suo padre, Ki-taek, che si sente come se la roccia lo stesse seguendo in qualche modo. “In sostanza, penso che rappresenti il desiderio nel cuore di Ki-woo di non rinunciare all’idea di poter diventare il tipo di ragazzo che può trovare un modo per donare alla sua famiglia una vita migliore”, spiega Song Kang-ho, interprete del padre di famiglia. Ma alla fine, la roccia che per Ki-woo doveva essere una metafora, in realtà è solo una rappresentazione del mito di Sisifo, e semplicemente rappresenta un destino “duro come una roccia”.
Un destino che finisce per colpire la testa di Ki-woo.
HBO ha acquistato i diritti della pellicola per sviluppare una serie tv basata sul mondo di Parasite.
Fonte: Hollywood Reporter
















