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[Recensione] Made in Abyss #1 – L’abisso è davvero cosi pericoloso?

  • di Gregorio Schianchi
  • 16 Marzo 2018
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L’attesissimo seinen scritto e disegnato da Akihito Tsukushi finalmente arriva in Italia grazie a J-Pop.
Stiamo ovviamente parlando di Made in Abyss, opera che ormai ha fatto parlare molto di se grazie alla trasposizione animata uscita alcuni mesi fa, che le ha permesso di crearsi un pubblico veramente molto vasto e vario.

Il concept di base è di per sé atipico, è l’abisso, un luogo inesplorato e ricco di pericoli ed insidie, il fulcro della storia che Akihito Tsukushi ha creato con tanta dedizione e precisione.
Nel mondo del manga abbiamo delle persone, Gli avventurieri, ossia intrepidi esploratori di tutte le età, che si calano nell’abisso alla ricerca di tesori o reliquie che vendute consentiranno a loro una proficua somma di denaro e alla città un progresso tecnologico continuo e duraturo.
Gli esploratori si suddividono in vari livelli, all’apice vi sono i fischietti bianchi ossia i migliori esploratori del mondo tra cui la madre della protagonista Riko.
L’incontro tra la protagonista e Reg, un robot con sembianze umanoidi, nei primi livelli dell’abisso segnerà inizio di un rapporto duraturo e stabile, che consentirà ai due giovani avventurieri di scendere nell’abisso alla ricerca della madre di Riko data per morta.
Ma la discesa nell’abisso non è facile come sembra, più si scende più i mostri che popolano questo mondo si fanno forti e particolari, dando del filo da torcere anche ad esploratori esperti come Habo(fischietto nero).

In caso di risalita i sintomi ai primi livelli saranno lievi, come nausea o mal di testa, ma scendendo sempre di più e riprovando a tornare sulla superficie si verificheranno sintomi come allucinazioni, emorragie, deficit sensoriali, perdita di umanità ed infine morte se si prova a risalire dal settimo strato dell’abisso.

Sin dai primi capitoli la storia si preannuncia molto soft, il classico manga che parla di amicizia ed esplorazione, ma avanzando con i capitoli la situazione verrà completamente ribaltata attraverso l’utilizzo di elementi di contrasto volti a descrivere realtà crude ed inquietanti nascoste nei vari strati dell’abisso.

I disegni unici nel suo genere hanno permesso a Akihito Tsukushi, mediante l’utilizzo di un mix di matite e acquarelli, di caratterizzare e rendere la sua opera unica distinguendola da tutte le altre.
Il suo stile è riuscito ad esprimere esattamente la volontà dei personaggi e a caratterizzare un ambiente studiato nei minimi particolari.
Le tavole ben strutturate ed intuitive insieme ai balloon non troppo carichi di dialoghi e spiegazioni permettono al lettore di immergersi e di rilassarsi durante tutta la l’avventura.

In sostanza Made In Abyss è la classica lettura che si rivela l’esatto opposto di quello che ci si aspetta, noi di RedCapes.it vi consigliamo vivamente di addentrarvi in quest’opera che saprà accontentare tutti gli appassionati di manga ma soprattutto chi desidera cambiare genere di lettura e dedicarsi a qualcosa di “diverso” e “atipico”.

La trasposizione animata prodotta da Kinema Citrus ha debuttato qualche stagione fa con ben 13 episodi che coprono i primi tre volumi del manga.
Questo adattamento anime può inserirsi perfettamente in un panorama di anime ben riusciti poiché vi è stato fatto un lavoro magistrale sia dal punto grafico ma anche narrativo.

In Italia è possibile visionare la serie animata su VVVVID gratuitamente. Il manga in Italia è edito da J-Pop al costo di 7,90 euro con sovraccoperta e per i primi che acquisteranno questo primo volume nei negozi aderenti all’iniziativa verrà regalata la mappa dell’abisso ricca di dettagli.

Prezzo: EUR 6,71
Da: EUR 7,90
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