Molto tempo fa, la Terra rischiava di essere travolta da un asteroide capace di sterminare l’intera umanità. Per impedire la tragedia, un gruppo di scienziati, chiamato Tecnocrazia, decise di teletrasportare il pianeta in un altro quadrante dell’universo. Una simile operazione, tuttavia, causò degli spiacevoli effetti collaterali: a causa dello spostamento, il nucleo della Terra divenne instabile e cominciò a riscaldarsi fino a raggiungere un punto di non ritorno. Allora, la Tecnocrazia creò sette mondi artificiali orbitanti intorno alla vecchia Terra (nel frattempo diventata un nuovo sole), ispirati ad alcune zone del globo: Mondo California, Antartide, Yellowstone, Xia, Crocodile, Newnited Kingdom e Anubi. Ed è proprio su Mondo California, tanti anni dopo, che inizia Space Opera: Charlie, un diciannovenne timido e impacciato, sta passando un’estate difficile dopo aver finito il liceo, senza sapere cosa fare del suo futuro. Le cose cambiano all’improvviso quando incontra una ragazza cyborg, di nome Jupiter, che rivela a Charlie che lui è il possessore di un’anomalia ancestrale, un potere raro posseduto da una piccola percentuale della popolazione. Insieme ad altri due ragazzi possessori di un’anomalia, il criminale Killer e la misteriosa Sadie, partiranno per un viaggio tra i mondi e finiranno coinvolti in una cospirazione di portata intergalattica.

Space OperaIn questo scenario prende vita Space Opera, il nuovo lavoro, edito da Panini Comics, di Jacopo Paliaga, autore di Aqualung, ed Eleonora Bruni, nota per i lavori per Boom! Studios. Nei primi due volumi di Space Opera, facciamo la conoscenza con alcuni dei protagonisti della storia immaginata dal duo di autori: il protagonista, Charlie, è un ragazzo adolescente che soffre di attacchi di panico e ha paura che si possa ripetere il misterioso incidente che, nel suo passato, ha dato il via ad una tragedia. Il ragazzo, ben presto, scoprirà di essere un individuo decisamente peculiare e si ritroverà al centro di uno scontro per accaparrarsi il suo potere, o per metterlo a tacere.

Questi primi due volumi del lavoro di Jacopo Paliaga ed Eleonora Bruni hanno, come lecito aspettarsi, due ritmi diversi: se nel primo gli autori ci presentano i protagonisti ed uno degli antagonisti, costruendo le basi per gli eventi futuri, pur non disdegnando già alcune scene importanti e colpi di scena, nel secondo entriamo nel vivo della vicenda, con la prima grande avventura di Charlie, Jupiter, Sadie e Killer nel mondo di Anubi.

Questa nuova saga edita da Panini Comics si presenta come un teen drama con una spiccata propensione all’azione e all’avventura: Paliaga costruisce, insieme alla disegnatrice e colorista, un mondo davvero vasto, ottimamente caratterizzato, che si presenta sia come una sorta di parodia del mondo reale, sotto diversi aspetti, sia come un universo coeso e coerente, dotato di vita propria. Quello che salta subito all’occhio è l’ottimo lavoro di design di Eleonora Bruni: un tratto semplice, che strizza l’occhio al manga e all’animazione, con colori vivi, spesso sgargianti, che rendono immediatamente riconoscibile qualsiasi personaggio. La disegnatrice e colorista compie un ottimo lavoro nelle scene più concitate, quelle dei vari scontri, ma è nei momenti di dialogo che mostra davvero il meglio di se: così come tutta la scrittura, anche le tavole di Eleonora Bruni ricordano, molto da vicino, le sequenze di un episodio di una serie tv, un tipo di narrazione visiva che enfatizza gli scambi di battute secchi e serrati scritti da Jacopo Paliaga. E’, tra l’altro, decisamente apprezzabile come lo stile di Eleonora, ampiamente ispirato ai manga, si sposi alla perfezione con una costruzione delle tavole e della narrazione per immagini che invece pesca a piene mani, oltre che dalle già citate serie TV, anche dal mondo dei comics americani, soprattutto quelli dal target prettamente teen e young adult.

Ed è proprio il mondo delle serie TV, ed in generale al mondo dell’intrattenimento e della geek culture, che ci sembra abbia un ruolo fondamentale nella creazione e nelle reference presenti in Space Opera: il duo di autori riempie tutti e due i primi volumi di citazioni, sia visive, che testuali, che in termini di situazioni, al mondo della televisione, del cinema, dei manga e dei videogiochi. Se Lord Icebreaker ricorda da vicino il Night King di Game of Thrones, alcune uscite di Killer riprendono quasi in modo citazionistico il Sasuke Uchiha di Naruto; non mancano poi ulteriori citazioni a How I Met Your Mother, ai fumetti Marvel (ed in particolare a Jonathan Hickman), ai manga più celebri del momento, a Neon Genesis Evangelion e non solo. Non è quindi troppo difficile, qualora non lo si conoscesse, intuire quale possa essere il background formativo, in termini di passioni e lettura, dei due autori di Space Opera.

Non abbiamo citato a caso Jonathan Hickman: l’autore dell’attuale ciclo degli X-Men di casa Marvel riecheggia in molti dettagli dell’opera, dalla congrega di menti superiori che gestisce il destino dell’universo, al numero di Secret Wars che Charlie cerca di vendere in una delle scene inziali del primo volume, alle dettagliatissime note in appendice ai volumi. Possiamo dire con assoluta certezza che lo scrittore del South Carolina sia decisamente una fonte di ispirazione (e che ispirazione) per Jacopo Paliaga.

Un’avventura che si prospetta lunga, ricca di azione, colpi di scena e misteri da svelare, nuovi personaggi da conoscere su nuovi mondi da scoprire, in quella che si presenta come una ricca, divertente e a tratti scanzonata storia destinata ad un pubblico piuttosto variegato, che spazia dal teen drama alla parodia: questi primi due volumi di Space Opera ci hanno decisamente convinto, e non vediamo l’ora di vedere come proseguiranno le avventure di Charlie.

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