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Star Comics – Resoconto della conferenza per i 30 Anni

  • di Edoardo Fiorani
  • 12 Febbraio 2017
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Lo scorso 4 febbraio siamo stati invitati dalla fumetteria Star Shop di Perugia ad assiste alla conferenza della casa editrice Star Comics per commemorare i 30 anni di attività dell’editore e i 25 di Star Shop. Di seguito seguiranno gli annunci rilasciati in conferenza, molti dei quali erano già ben noti ma siamo riusciti ad ottenere qualche dettaglio in più sui prossimi manga in uscita nel 2017.


Un opera che Star Comics vuole assolutamente consigliare è Bugie d’Aprile, il cui primo volume è già disponibile dagli inizi di gennaio. Questo manga è stato selezionato anche per il successo in Italia di un’altra opera simile, A Silent Voice, Kodansha ha raccontato che tutti gli editori in giro per il mondo che hanno acquistato i diritti di A Silent Voice poi hanno pubblicato anche Bugie d’Aprile, quindi era quasi scontato che lo facessero anche loro. Gli appassionati richiedono sempre titoli meno commerciali e che non siano solo combattimento su combattimento, che abbiano storia e personaggi più approfonditi e anche maggior profondità narrativa, e questo manga si colloca sicuramente in questo filone. A Silent Voice è stato un esperimento ben riuscito da questo punto di vista ed è importante che un manga con quelle caratteristiche abbia avuto successo perché da la possibilità di puntare su altri titoli simili. Per un editore che lavora da tanto tempo su questo genere affrontare titoli più complessi che non siano unicamente commerciali è fonte di gratificazione personale e permette di guardare al futuro con maggior fiducia, perché sono quei titoli che permettono di seguire l’evoluzione dei lettori. Chiaramente uno inizia a leggere fumetti più d’azione, semplici, storie d’amore classiche e leggere, man mano che legge però comincia a cambiare gusto, a evolversi e voler cose diverse, ed è molto importante poter seguire questa evoluzione. Bugie d’Aprile è una storia d’amore particolare, forse tragica, complessa e piena d’introspezione. Il protagonista ha avuto un trauma molto forte, la protagonista nasconde un segreto ed è ambientato nel mondo della musica classica. Un manga molto toccante e particolare che ha avuto successo ovunque in giro per il mondo, ed è una di quelle letture che scaldano il cuore e un po’ straziano, un po’ fanno sognare. Sono certi che ci affezioneremo a questa serie che in patria è completa, quindi non c’è bisogno di attendere eccessivamente il volume successivo, la pubblicazione è infatti mensile.

Si passa a un’altra novità appena arrivata nei negozi, ovvero Real Account. Uno shonen molto interessante, una grande novità che in Giappone sta scalando le classifiche, si può quasi sire che è il survival del momento. In questo caso la sopravvivenza è legata ai social network, i contatti e i follower dei protagonisti condividono le sorti delle persone che seguono, quindi se in questo “gioco” qualcuno muore chi lo segue muore con lui, ma allo stesso tempo che qualcuno segua o smetta di seguire la persona incide sul gioco. Viene così esposta alla luce la fragilità dei rapporti superficiali basati sulla comunicazione tramite social network, e quando le amicizie vanno a zero, si muore. La parte “divertente” dunque è il fatto che se lascio una persona lui rischia di morire, ma se sto con lui e lui rischia di morire io altrettanto rischio la vita, e questo pone di fronte a delle scelte molto difficili e chi veramente tiene a te è disposto a rischiare sulla propria pelle perché il rapporto è veritiero. Basti sapere che nel primo volume muore un sacco di gente, e in quelli successivi non va meglio, questo  la dice lunga su questi rapporti tramite socia network. Questo manga avrà cadenza bimestrale, con dieci volumi già usciti in patria. Una parte sicuramente interessante sarà vedere come verranno gestiti i “flame” all’interno di questo gioco, dal momento che verranno trasposti sul piano fisico.

Doraemon invece è un classico e in questi giorni se ne sente parlare perché al cinema è in programmazione il film “Nobita e la nascita del Giappone“. Il manga di Doraemon di Fujiko F Fujio è una serie lunghissima di Shogakukan che non è mai stata pubblicata integralmente in Italia, sia per la lunghezza sia per il target di riferimento, ovvero i bambini, che non sono soliti frequentare le fumetterie. Le storie venivano raccolte in modo tematico in volumi in bianco e nero, mentre le storie che pubblicherà Star Comics nella nuova Doraemon Color Edition sono inedite e possono essere considerate come una vera e propria novità. Doraemon Color Edition arriverà alla fine di febbraio.

Si passa a Dragon Ball Super la cui uscita del primo volume ha subito uno slittamento di un mese, mentre l’anime ha avuto un successo enorme anche su Italia Uno superando ogni attesa. La serie è slittata per la presenza al Napoli Comicon di Toyotaro, il disegnatore di questa serie, investito da Akira Toriyama in persona per portare avanti l’opera. La serie è anche molto lenta in patria, vista la pubblicazione su rivista mensile in Giappone, però il successo avuto su Mediaset ha costretto l’editore ad adeguarsi e a partire con la pubblicazione nonostante il poco materiale disponibile. E con il manga si sono portati dietro anche l’autore. Lo stile di Toyotaro è molto vicino a quello di Toriyama, ma questo doversi mantenere simili a uno stile di un altro autore può allungare le tempistiche perché richiede uno sforzo maggiore, e anche Toriyama sembra essere molto certosino nell’approvazione delle tavole. Per queste ragioni il ritmo di uscita difficilmente sarà superiore a tre volumi l’anno. Per Star Comics sarà divertente vedere qualche disegno di Dragon Ball creato dal vivo, tenendo anche presente che in Giappone Dragon Ball è come topolino in America, tant’è che Goku è testimonial delle prossime Olimpiadi.

Purtroppo non si può parlare di dragon ball tutto il giorno, anche se Goku ha la stessa età della casa editrice, avendo compiuto anche lui da poco i trent’anni ed essendo stato uno dei primi manga da loro pubblicato. In generale questo è un anno di compleanni molto importanti per Star Comics, tra One Piece che compie 25 anni, Rocky Joe ben 50 e Le Bizzarre Avventure di Jojo che arriva a spegnere 30 candeline.

Un’altra serie molto interessante, che adesso vedremo in questo spin-off che aggiunge un quid in più al manga originale, poiché l’autore è Boichi, è Terra Formars Gaiden Asimov. Ciò che è eccezionale di quest’autore, oltre alla bellezza dei disegni e la minuzia dei dettagli è al contempo la chiarezza del disegno nelle scene d’azione, una capacità di pochi autori. Questa serie, dedicata ad uno dei protagonisti dell’opera originale come l’altro spin-off, Terra Formars Rain Hard, è completa in due volumi di cui il primo si potrà trovare in fumetteria a marzo.

Il modo migliore per festeggiare il mezzo secolo di Rocky Joe non può che essere con una nuova edizione, in questo caso totalmente nuova perché in Giappone non esiste una Perfect Edition. In questo caso Star Comics prendendo un po’ di pagine a colori dalle riviste e con le pagine interne mandate dall’editore giapponese che sono di un’altra edizione, ha deciso di creare questa “edizione perfetta”, come in precedenza fatto anche per Maison Ikkoku. In generale per serie più vetuste recuperare i materiali si rivela un’impresa, tra pagine da scannerizzare e file privi delle copertine originali, trovandosi così costretti a creare un layout a partire da immagini sparute. L’editore perugino dunque creerà le copertine e la confezione e pubblicherà un’edizione esclusiva per il pubblico italiano, che si spera sarà apprezzata dai lettori. Anche l’adattamento e i testi sono stati completamente rivisti, visto che la precedente edizione uscì in un periodo di adattamenti più “alla buona” e che in genere vedevano la semplificazione di alcuni elementi poco comprensibili, per un’edizione definitiva era quindi giusto prestare una grande attenzione filologica e rispettare l’originale. E gli editori sembrano essere molto contenti del risultato, vista anche la pubblicazione in un anniversario così importante dell’opera.

E tuttavia il titolo è ancora in discussione, poiché Rocky Joe è un titolo inventato all’epoca della trasmissione dell’anime e che all’epoca venne mantenuto anche nella successiva pubblicazione del manga. Nel lavorare a questa nuova edizione, visto che da questo punto di vista i giapponesi sono diventati più attenti, è stato chiesto il perché di questo titolo, che non fa riferimento a nulla all’interno della serie e gli è stato dovuto spiegare il motivo, che comprende un richiamo sia un richiamo ai film di Stallone che al famosissimo pugile Rocky Marciano. Il titolo originale Ashita no Joe inoltre è sia incomprensibile sia intraducibile, Joe del domani non è accettabile, poiché il significato è più “il Joe che verrà domani”, visto che  intende che il Joe di domani di domani sarà differente da quello di oggi, e questa è la speranza dell’allenatore del protagonista, ovvero che il Joe di domani sia diverso e riesca a uscire dal mondo di strada in cui vive. È stato chiesto di spiegare per bene questa problematica al sensei Chiba e quindi si è ancora in attesa di risposta. In pratica bisogna decidere quale sarà il titolo principale e quale il sottotitolo. Lo scopriremo solo vivendo. Una cosa fantastica è che nonostante il tratto del disegnatore Tetsuya Chiba sia molto anni 70 è comunque rimasto molto espressivo ed efficace ancora oggi.

Lamù invece non compie nessun compleanno ma fa parte del catalogo Star Comics da molti anni e quindi è giusto festeggiare lei e la sua autrice, Rumiko Takahashi. Non si tratta però della seria integrale ma di una specie di test da parte dell’editore. Lamù Color Special è infatti una raccolta in due volumi in formato Perfect di tutti i capitoli usciti a colori sulla rivista Weekly Shonen Sunday e proposti in ordine cronologico. Star Comics sarebbe molto interessata a portare tutta la serie, ma poiché è un’opera molto vecchia e i materiali non sono disponibili, prima di imbracarsi in un’avventura così complessa, anche più di quella di Rocky Joe, è utile tastare le acque. Sicuramente quest’edizione è un ottimo modo di avvicinarsi al manga o di farsi un tuffo nella nostalgia. Il primo volume uscirà ad aprile e il secondo seguirà il mese successivo.

Parlando di fumetti con contenuti più di nicchia, Our Little Sister-Diario di Kamakura, è un titolo per cui si può parlare tranquillamente di Graphic Novel, lo stile dell’autrice Akimi Yoshida è proprio quello del romanzo grafico. Nonostante l’opera si inserisca nella tipica letteratura femminile giapponese per tematiche e piglio narrativo si rivolge tranquillamente a un pubblico eterogeneo ma sicuramente maturo dal punto di vista letterario. La bellezza di quest’opera deriva proprio dalla trama e dal ritmo narrativo, dai rapporti tra i personaggi e dallo spaccato della vita di tutti i giorni fornito. Da questo manga dal successo eccezionale è stato tratto un film dal titolo Little Sister che ha vinto una palma d’oro a Canne. È importante per l’editore riuscire a far apprezzare questo tipo di opere, che all’annuncio a Lucca ha ricevuto una standing ovation. Anche qui un piccolo aneddoto dietro al titolo, che vuole richiamare quello del film, aggiungendo un sottotitolo più in linea con la trama, che vede queste tre sorelle che si ritrovano con una sorellastra a vivere con loro. Per non perder dunque il riferimento alla vita quotidiana giapponese di questa città di mare si è scelto quindi Diario di Kamakura, mantenendo meglio lo spirito originale. L’appuntamento è sempre ad aprile in fumetteria.

Passando ad uno shojo più leggero si parla di Honey, un manga dalla classica trama degli opposti che si attraggono, lui teppista lei ragazza impacciata, che si trovano a gestire questa relazione inaspettata. Lo stile dell’autrice è molto leggero e ironico ma non eccessivamente sdolcinato. Graficamente interessante perché non segue eccessivamente gli standard del genere. A volte può capitare di riuscire ad indovinare su quale rivista è pubblicata un’opera in Giappone dal solo stile di disegno. In questo caso invece l’autrice Amu Meguro riesce a mantenere uno stile personale rispettando i canoni imposti dall’editor, una caratteristica molto importante.

My Hero Academia Smash è miniserie molto particolare, dedicata al nuovo successo di Shonen Jump My Hero Academia.  Dell’opera principale uscirà a breve la seconda stagione dell’anime in Giappone e Star Comics è in prima linea per farla portare in Italia affiancandola al fumetto. La prima volta che Claudia Bovini è andata in Giappone a parlare con Shueisha della serie le era stato detto che l’anime sarebbe stato composto da stagioni molto brevi, potrebbe essere stato dunque questo il motivo che ha fatto desistere al momento la pubblicazione in Italia della trasposizione animata. In generale in Giappone sta cambiando il modo di produrre serie Anime, visto che non si è più disposti a prendere il rischio di fare serie da centinaia di episodi. Gli investimenti sono quindi limitati a singoli archi narrativi, e la bontà di My Hero Academia emerge anche dal fatto che è stato subito rinnovato per una seconda stagione. Questo spin-off comico è composto da Yonkoma, ovvero mini episodi comici composti da quattro vignette, e quindi si avvicina anche a quella che è la tradizione della “striscia”, che anche in Giappone nasce sui quotidiani. Si alternerà alle uscite del manga principale a partitre da Aprile.

Born to be on Air è un’opera che sta avendo un successo enorme, in Francia è quasi un caso editoriale, in Giappone è candidato al Manga Taisho, uno dei premi più prestigiosi insieme al Tezuka Awards. Già solo trovare il titolo che in giapponese è Nami yo Kiite Kure, letteralmente “Onde, ascoltatemi”, è stata un’impresa, visto che Nami intende sia le onde radio che il titolo della trasmissione, un nome che Star Comics non giudicava molto efficace. L’approvazione in Francia del titolo Born to be on Air, che coincideva con l’idea dell’editore italiano di utilizzare “on air” nel titolo è stata una piacevole coincidenza che ha portato ad uniformarsi. L’autore è Hiroaki Samura, già visto in Italia su L’Immortale e per Star Comics su Die Wergelder, capace quindi di lavorare su generi completamente diversi, da slice of life a opere dalle tematiche disturbanti con la stessa efficacia. L’incipit della storia è molto particolare, la protagonista si trova infatti in un bar un po’ alticcia a seguito di una delusione amorosa, si lamenta della sua complicata vita lavorativa e parte a sfogarsi con un monologo impressionante. Viene però registrata a sua insaputa dal direttore di una radio, che manda in onda questo monologo. Arrabbiatissima perché in ufficio sentono questo suo sfogo va per recarsi a protestare all’emittente radiofonica ma si ritrova inaspettatamente ad essere conduttrice di una nuova trasmissione.

Tornando al genere shojo con Tsubaki-cho Lonely Planet, un titolo interessante di un’autrice esordiente, Mika Yamamori, che riesce a giocare sui classici stereotipi dello shojo manga in modo fresco, innovativo e coinvolgente. A maggio uscirà il primo volume.

Un manga di cui l’editore si è innamorato a prima vista è Fire Punch di Tatsuki Fujimoto, un’opera molto cruda e dalle tematiche molto forti che in Giappone sta mietendo successi e nomination a molti premi. Un piccolo aneddoto dietro alla scelta di portare quest’opera, sia Claudia Bovini che Christian Posocco avevano deciso separatamente di proporre questo manga e anche i giapponesi sono rimasti stupiti dal fatto che sia stata portata un’offerta per questo fumetto. L’autore ha uno stile grafico e di regia molto particolare e originale, diverso da qualsiasi altra opera vista prima, e il modo in cui affronta tematiche come il cannibalismo e l’incesto è decisamente interessante.

Altro manga altra tragedia sulla traduzione del titolo con Vanitas no Carte, che è stato imposto dall’editore giapponese nonostante l’insistenza di Star Comics per far approvare l’adattamento The Book of Vanitas, con cui il titolo era stato peraltro annunciato in Italia. In questo nuova opera di Jun Mochizuki, già conosciuta per Pandora Hearts, ci troviamo nell’inghilterra vittoriana con il protagonista che ruba nome e identità ad un vampiro, l’autriceda dimostrazione del suo stile eccezionale sia per disegno che per sceneggiatura. La speranza è dunque quella che si doppi la qualità dell’opera precedente.

Serie particolare anche per gli standard Star Comics è Koi Wa Ameagari No Youni, finalista del manga Taisho e che verrà portata a partire da giugno, si colloca nel genere di Maison Ikkoku o delle opere di Mitsuru Adachi, si tratta quindi di una commedia romantica degli equivoci. La protagonista è una ragazza molto giovane con una serie di traumi alle spalle, come l’abbandono dell’atletica a seguito di un incidente, che si innamora del suo capo divorziato. Per gli amanti degli equivoci continui questa è la serie perfetta.

Ex Arm è sicuramente un’opera interessante come si può immediatamente notare dai disegni è che l’autore è stato assistente di Masakazu Katsura, autore di Video-Girl Ai e Zetman. Questa serie è un reboot di Ex Vita, serie di due volumi e debutto dell’autore, si vede subito l’amore verso lo stile di Katsura nel disegnare le donne, che sono quindi sensuali ma non aggressive e l’amore verso il cyberpunk. Wired lo ha inserito tra i must have del 2017. È un autore che molto probabilmente farà strada, l’appuntamento è quindi a giugno.

Si passa al seguito di Levius, manga dalla pubblicazione un po’ travagliata, poiché dopo i primi tre volumi pubblicati da Shogakukan è passato dopo qualche anno a Shueisha, che ha iniziato quindi a pubblicare Levius/Est. Una serie molto bella con la particolarità di avere il senso di lettura all’occidentale, ambientata in una sorta di Europa Industriale molto steampunk. I disegni e la narrazione sono molto di ispirazione francese, l’autore fa molto uso di computer grafica per creare vari effetti come la messa a fuoco in diversi piani. Una serie che sembra aver giovato dal passaggio su Ultra Jump, nel mercato giapponese infatti basta un editor differente per ribaltare completamente un’opera e farle esprimere il meglio. Aspettatevelo sempre a giugno.

Si conclude con un’opera importantissima e che dopo tanti anni ritorna in casa Star Comics, non con poca fatica. Sailor Moon ritornerà infatti disponibile in ben due edizioni: una Perfect Edition “porno lusso” con nuove copertine olografiche, pagine a colori e carta di pregio e una nuova edizione da edicola per chi vuole leggere fino a consumare quest’opera. Le due edizioni usciranno contemporaneamente indicativamente a partire da ottobre.

Come post-scriptum si avrà il ritorno di una cosidetta “girella” ovvero il manga di Creamy. La precedente edizione risale infatti ai primi giorni di Star Comics ed era pubblicata sulla rivista Amici. Ad aprile e maggio usciranno quindi i due volumi in formato tankobon classico. L’annuncio ufficiale arriverà nei prossimi giorni con la pubblicazione della rivista mensile Anteprima.


Si passa alle domande e si parte chiedendo se c’è l’intenzione di portare in Italia Jojonium, l’edizione definitiva di Jojo. Sicuramente nel caso verrà portata in Italia andranno apportate delle modifiche, non sarà per esempio possibile proporre il piccolo slip case presente per ogni singolo volume in giappone, in ogni caso al momento non ci sono ancora piani completi visto che la bunko sta ancora macinando copie, ma è un’edizione che piace molto all’editore.

Viene poi chiesto se c’è interesse verso l’autore Nobuyuki Fukumoto, che è un autore molto interessante che ha creato serie abbastanza brevi, tuttavia le sue opere sono molto particolari e anche proporre quelle più brevi come esperimento non sembra fattibile, ma mai dire mai, non impossibile ma improbabile.

C’è chi chiede di Platinum End di Ohba e Obata, la Star risponde che in genere gli autori grandi si legano ad una sola casa editrice, può capitare però che autori che cambiano casa editrice in giappone la cambino anche in Italia, come Hiroaki Samura. Quindi Platinum End verrà pubblicato sicuramente in Italia, ma non da Star Comics. Un autore che Christian Posocco vorrebbe rubare alla concorrenza e che gli piace tantissimo è Oh! Great.

Riguardo alla pubblicazione di case editrici fallite come la D-Visual c’è sempre il problema delle vendite e della perdita di fiducia dal parte dei negozi  per la precedente pessima distribuzione. Gunslinger Girl è per esempio un titolo interessante ma è molto improbabile vederlo pubblicato nel medio termine.

Domanda classica sul quando porteranno Eichiro Oda, che però è impegnatissimo e che difficilmente avrà tempo libero prima della fine di One Piece. Anche solo per Shueisha è un rischio “spedire” in aereo in giro per il mondo una tale gallina dalle uova d’oro.

C’è speranza che la bunko di Steel Ball Run venga portata in Italia, sicuramente non nel formato giapponese che la breve esperienza di Panini ha provato fallimentare in Italia, sicuramente Claudia Bovini ne discuterà con Shueisha nel prossimo viaggio in Giappone.

Riguardo alle serie animate delle opere Star Comics viene chiesto come ci si comporta, l’editore cerca sempre di creare sinergie e di discutere con le varie altre parti in causa.

Come ultima domanda viene chiesto se c’è possibilità di vedere in Italia Kinnikuman, conosciuta in Italia per l’anime Ultimate Muscle, purtroppo ricade nella categoria dell’impossibile visti i profondissimi legami con la cultura giapponese.

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