Star Trek: Discovery 2×06 e 2×07 “Il Rumore del Tuono” e “Luci e Ombre” | Recensione

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Star Trek: Discovery

Se fossi credente urlerei al miracolo, invece sono ateo quindi e mi limito a gioire senza dare meriti a presunte divinità. Perché dico questo? Perché le puntate 6 e 7 della seconda stagione di Star Trek: Discovery sono belle. In realtà la 7 è orrenda ma nell’ultimo minuto succede una cosa che, se sei un trekker come me, la trasforma in un mezzo capolavoro. Ma andiamo in ordine.

Episodio 6 “Il Rumore del Tuono”

Compare un nuovo segnale rosso, quelli che la federazione stanno inseguendo. Questa volta si trova sul pianeta del capitano Saru (Raimondo Vianello, per capirci). Saru, qualche puntata fa, ha scoperto che il Grande equilibrio è una bufala messa in giro dai misteriosi Ba’ul.

Il grande equilibrio è questa cosa: a una certa età, i Kelpiani, vengono prelevati da un’astronave Ba’ul e spariscono per sempre. I sacerdoti raccontano che tutto ciò serve per mantenere una sorta di equilibrio per il pianeta.

Saru, come dicevo, ha scoperto che è tutta una truffa. Vuole dirlo a sua sorella, solo che sua lei (che, giuro, somiglia a Sandra Mondaini) è tipo una sacerdotessa e non crede al fratello (provate voi ad andare dal Papa e dire: “Francé, sai cosa? Dio non esiste, quindi la vita di privazione dei cattolici è tutta inutile”). Arrivano i Ba’ul e rapiscono la sorella, per ucciderla. Saru va su tutte le furie e si fa teletrasportare sull’astronave di questi misteriosi alieni. Li vediamo: sono degli umanoidi di catrame gocciolanti. Intanto sulla Discovery (grazie all’archivio vivente trovato nell’episodio 4) scoprono che i Ba’ul non sono proprio cattivi.

Qui c’è una cosa tipica di Star Trek ovvero il ribaltamento delle parti: chi sembra cattivo è il buono e chi sembra buono è il cattivo.

Già perché i Kelpiani in passato, raggiunta una certa età, diventavano dei “Crudeli” predatori. Ciò stava estinguendo l’altra razza presente sul pianeta, appunto i Ba’ul. Allora, millenni or sono i Ba’ul hanno iniziato a creare un sistema che facesse credere ai Kelpiani che dovevano morire a un certo punto della loro formazione fisica. Come sia possibile? Il potere delle bufale, ragazzi. I NoVax stanno facendo, più o meno, la stessa cosa qui: metti in giro una bufala sui vaccini, quella si espande e tutti vivranno nella paura dei vaccini… e la gente inizia a morire. Comunque Saru prende pezzi di un drone rotto e crea, nell’ordine, una trasmittente per parlare con la Discovery e un amplificatore per far maturare tutti i Kelpiani. I Ba’ul si spaventano e vogliono uccidere i Kelpiani. A questo punto appare l’angelo rosso e salva tutti. Vediamo meglio la misteriosa creatura: è un umanoide con quelle che sembrano ali meccaniche e una tuta piena di componenti meccaniche. Chi sia ancora non si sa, girano varie teorie. La più stupida? Wesley Crusher che arriva dal futuro. Se alla fine si dovesse scoprire che è davvero così mi do fuoco alle ginocchia.

Nella puntata non viene usato il motore a funghi e, “Guarda caso” (si notino le virgolette), il risultato è soddisfacente. Sul motore a spore nelle storie ci torno dopo. Anzi, no, ci torno subito perché ‘sta cosa ce l’ho qui (indico il femore sinistro). Le puntate dove c’è il motore a funghi sono tutte brutte, TUTTE. Non solo perché l’idea è stupida e inutile ma perché lo usano OGNI volta che non sanno come tirarsi fuori da una situazione. Una volta in Star Trek, quando succedeva un casino, tutti si scervellavano per trovare una soluzione e, praticamente sempre, ne uscivano usando la scienza (o la filosofia). Ora le storie si sviluppano SEMPRE con delle soluzione che si avvicinano a questo dialogo:

Pike: “Ragazzi siamo nei casini”
Stamets: “Potremmo usare il motore a spore”
Pike: “Genio, ok”
Stamets: “Evviva ha funzionato, siamo salvi”

Oppure una cosa simile a questa:

Pike: “Ragazzi siamo in un casino pazzesco: l’acqua del water torna indietro nel tempo”
Stamets: “Potremmo usare il motore a spore”
Pike: “Sicuro?”
Stamets: “Le spore, abbinate a una frequenza dissonante, possono sistemare i bagni”
Pike: “Lo hai mai fatto?”
Stamets: “Una volta… su un cavallo”
Pike: “Meglio di niente, proviamo”
Stamets: “Ha funzionato, siamo salvi”.

Non mi credete? Leggete cosa succede nell’episodio 7.

Episodio 7 “Luci e Ombre”

In sé la puntata è abbastanza ripugnante! Ma, come dicevo, succede una cosa nel finale che, giuro, mi ha fatto alzare dalla sedia dalla contentezza… e io non mi alzo facilmente dalla sedia. Facciamola breve. Michael Burnham chiede un congedo per tornare su Vulcano e parlare con i genitori. Sta cercando suo fratello Spock, come tutta la Federazione, e vuole chiedere alla madre e al padre se sanno qualcosa di più.

Michael Burnham arriva e parla con i suoi genitori, ma la madre non la racconta giusta, nasconde qualcosa. La madre nasconde qualcosa? Sì, La madre nasconde qualcosa. Per la precisione: nasconde il figlio in una caverna vicino casa. In pratica Spock, ricercato in tutta la galassia si nasconde a casa sua. Tipo i mafiosi ricercati da decenni che vengono trovati sempre nella loro casa, nascosti nel cassetto delle posate, insieme alle statue di Padre Pio. Spock è sbroccato: ripete catatonico dei precetti di logica e scrive sui muri dei numeri.

Intanto la Discovery si trova davanti un’anomalia temporale. Ci sono dei loop temporali. Pike e quello che somiglia a Fabrizio Corona (Ash Tyler) prendono una navetta e vanno vicino all’anomalia. Sparano una sonda dentro nella singolarità cosmica (per non ripetere anomalia). La sonda torna indietro potenziata da tecnologia di 500 anni avanti nel futuro. La sonda è diventata una sorta di seppia robotica che vuole uccidere Pike e Corona (probabilmente Fabrizio ha delle foto dove la sonda è in situazioni equivoche). Pike e Ash finiscono dentro questa anomalia e, pare, non ci sia modo di salvarli.Michael Burnham porta Spock alla Sezione 31. Solo che scopre che vogliono lobotomizzargli il fratello, così scappano.

Sulla Discovery sono tutti disperati: come salvare il capitano e Corona? Indovinate un po’… esatto: perché non citare il motore a spore e il micelio. Stamets dice: “Mi teletrasporto io sulla navetta del capitano” ma gli fanno notare: “Non puoi, le distorsioni temporali potrebbero portarti in qualunque tempo e moriresti perché non troveresti la navetta” e ora la perla di Stamets: “Il DNA del tardigrado mi protegge dalle distorsioni temporali” (sì, lui ha nel suo corpo il DNA del tardigrado che gli permette di viaggiare nella rete di funghi) e così salvano il capitano e il re dei paparazzi. Io avevo un nervoso. Ma poi succede una cosa.

Michael Burnham e Spock sono sulla navetta. Spock continua a ripetere quella sequenza di numeri. In “Star Trek” c’è una regola: i numeri a caso, detti o scritti, si riferiscono SEMPRE a coordinate. E infatti Michael inserisce le coordinate nel computer e dopo qualche istante il computer dice: “Coordinate identificate… TALOS IV”

TALOS IV!!! AAAAAAAAAAAAAH (urlo di gioia). Magari a voi non frega niente ma un trekker come me va in solluchero!

Talos IV è il pianeta visto ne “Lo zoo di Talos”, la puntata pilota della serie classica e nel doppio episodio “L’ammutinamento”. In entrambi i casi il protagonista è Pike. Tra l’altro nel doppio episodio “L’ammutinamento” scopriamo che Spock è in contatto con i talosiani. La cosa non è mai stata approfondita (probabilmente perché era solo una necessità narrativa). Quindi questa è un’occasione per colmare una lacuna. Ci sono tutte le premesse per fare qualcosa di buono. Basta non metterci il motore a funghi.