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I morti non muoiono

The Dead Don’t Die (I Morti non Muoiono) di Jim Jarmusch | Recensione | Speciale Cannes 2019

  • di Moreno Bernasconi
  • 20 Maggio 2019
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Si è aperta martedì 14 maggio la 72esima Edizione del Festival del Cinema di Cannes, dando via a quello che è il periodo più roseo dell’anno per quanto riguarda quella parte del mondo del cinema concentrata più sull’autorialità e meno sul lato commerciale. Ad aprire le danze è stato “The Dead Don’t Die” (I Morti non Muoiono), film di stampo commedia-horror di Jim Jarmusch (Only Lovers Left Alive, Paterson, Dead Man), famoso ed apprezzato regista indipendente.

I morti non muoionoNella tranquilla cittadina di Centerville, alcuni strani eventi iniziano ad accadere in seguito all’uscita della Terra dal proprio asse: strani cambi di frequenza televisivi, animali che si comportano in modo anomalo, radio che non funzionano e giornate diventano che troppo lunghe. I due poliziotti locali Cliff Robertson (Bill Murray) e Ronald Peterson (Adam Driver) osservano perplessi questi cambiamenti, incerti sul da farsi: questa situazione volge definitivamente nel caos quando, per via degli effetti della luce lunare sulla Terra fuori asse, i morti iniziano a risvegliarsi e ad uccidere gli abitanti di Centerville.

I punti di forza di questo film sono molteplici, su tutti il cast stellare che vede Bill Murray, Adam Driver, Tilda Swinton, Steve Buscemi, Danny Glover, Selena Gomez, Tom Waits. L’altro punto di forza è sicuramente la regia estremamente limpida e assolutamente capace di caratterizzare la grande moltitudine di personaggi del film. La geometria delle scene è estremamente chiara e permette un facile orientamento da parte dello spettatore rispetto alle scene a cui sta assistendo. Alcune inquadrature sono molto evocative ed il senso di estraniazione e di pericolo imminente prima dell’attacco degli zombi è palpabile, opprimente, cosa che spesso e volentieri manca nel panorama cinematografico attuale.

La fotografia inoltre é davvero molto curata e mostra al meglio ogni scena, rendendo questo film una piccola gioia per gli occhi. Purtroppo i problemi iniziano quando si parla della sceneggiatura: il film é un esempio perfetto dell’espressione “Né carne né pesce”, troppo poco Horror per essere Horror, troppo poco comico per essere comico. L’ottima costruzione dell’ansia prima dell’effettivo attacco degli zombie non trova un risultato di corrispettivo valore quando esso avviene. Alcune parti della trama vengono interamente dimenticate, alcuni spunti non vengono poi sviluppati adeguatamente.

I morti non muoiono

Nella pellicola sono presenti diverse rotture della quarta parete che, più che divertire lo spettatore, tendono a risultare fastidiose, i colpi di scena spesso sembrano messi solo per stupire lo spettatore, senza donare nulla al film. In più, i continui riferimenti alla canzone (creata appositamente per il film) Dead Don’t Die sono dapprima simpatici per poi diventare forzati e gratuiti del corso della pellicola.

The Dead Don’t Die é un film che cerca di omaggiare i classici del genere da cui attinge a piene mani, ma non riesce ad imporsi in nessun modo a causa di un sceneggiatura che crolla su se stessa dopo la prima parte del film: parte come un’ottima pellicola d’azione con gli di zombie, salvo diventare un film di zombie con una buona regia ma dalla scarsa sostanza.

The Dead Don't Die

The Dead Don't Die é un film che cerca di omaggiare i classici del genere da cui attinge a piene mani, ma non riesce ad imporsi in nessun modo a causa di un sceneggiatura che crolla su se stessa dopo la prima parte del film: parte come un'ottima pellicola d'azione con gli di zombie, salvo diventare un film di zombie con una buona regia ma dalla scarsa sostanza.
6
Mediocre
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