Dopo esser stato rimandato a causa del coronavirus, The Grudge, nuovo horror di Nicolas Pesce, prodotto da Sam Raimi, verrà rilasciato a partire dal 5 marzo, anche se l’emergenza non è ancora superata. Il nuovo film di Pesce attinge al mondo del J-Horror nato in Giappone già negli anni sessanta riallacciandosi in questo caso al mondo di Ju-On, saga di film ideata da Takashi Shimizu, discostandosi però sia dal prodotto originale sia dal suo remake statunitense del 2004 con protagonista Sarah Michelle Gellar.

La storia, non lineare, strutturata su più fasce temporali e mostrata da diversi punti di vista, segue da subito una donna, che dopo aver soggiornato in una casa in Giappone torna negli Stati Uniti, portandosi con se una maledizione: la Ju-On, la maledizione del rancore, che colpisce tutti coloro che entrano in contatto con la casa in cui è avvenuto un omicidio causato dall’odio e dalla cattiveria efferata. Essendo perseguitata dalla maledizione, anche la donna dovrà fare i conti con la morte, e la sua stessa casa sarà il luogo in cui questa entità malefica troverà rifugio perseguitando sia la sua famiglia, sia tutte le persone che entreranno in contatto con la casa. Dopo una serie di tremendi omicidi perpetrati nel tempo, sarà compito proprio della detective Muldon (Alice Riseborough) investigare sulle misteriose morti, entrando anch’essa in contatto con qualcosa di oscuro che non sembra volerla lasciare andare…

Ennesimo film ambientato nell’universo di The Grude, in originale Ju-On, il nuovo prodotto di Pesce, ideato e realizzato dal regista sotto l’ala di Sam Raimi, ha lo scopo di riportare in auge un franchise che, al di fuori dei film originali del Giappone, sembra non aver riscosso un così grande successo, basti pensare ai due remake precedenti: The Grudge e The Grudge 2 considerati un flop al botteghino e non particolarmente apprezzati da pubblico e critica. Discostandosi completamente dalle atmosfere, dai luoghi e dai temi dei film originali (compresi i remake) The Grudge di Pesce vuole raccontare cosa succede se la famosa maledizione “viaggia” da un continente all’altro e si aggancia ad un’altra casa, ad altre persone, non dando però alcuna risposta sul come e sul perché questa riesca a spostarsi nel tempo e nello spazio.

The Grudge non è assolutamente esente da grandi difetti, che lo rendono un horror di serie B, pur essendo realizzato in maniera del tutto saccente, come se volesse raggiungere alte vette del genere. L’unico espediente “horror” è il costante jumpscare che dopo 80 minuti di film, anzi anche dopo 15, diventa prevedibile se non citofonato, complice il montaggio sonoro che anticipa ogni scena “di paura”. Il cliché è alla base della pellicola, dove più che un remake di Ju-On si assiste ad una qualsiasi storia di casa di fantasmi. La presenza della personificazione della maledizione, come lo era nei film originali e nei remake, è quasi totalmente assente, e quando è presente ricorda troppo un altro famosissimo J-Horror, in questo caso The Ring. Se è pur vero che Samara e Kayako Saeki sono molto simili nell’aspetto (colore di pelle e capelli neri, bagnati davanti al viso), al contrario dei film precedenti, qui sono del tutto identiche. Assente anche la figura del figlio demoniaco di Kayako, Toshio, sicuramente personaggio interessante e spaventoso che aveva caratterizzato gli altri film del franchise, compreso il remake statunitense.

La regia del film, se pur sembra voler aspirare a dei picchi di livello, è prevedibile e assolutamente statica, lontana da quella di Piercing, film che ha consacrato Nicolas Pesce e che aveva incuriosito tutti, una volta che era stato annunciato il reamake di The Grudge diretto proprio da lui. Essendo strutturato su più linee temporali diverse (2004,2005 e il presente in cui opera la Detective Muldon nel 2006) e con personaggi diversi che hanno una loro storia in ogni linea temporale, il montaggio sarebbe dovuto essere assolutamente perfetto per evitare confusione negli spettatori. Purtroppo così non è. Il montaggio, davvero raffazzonato, contribuisce a creare un senso di confusione tale che chi sta guardando il film si troverà a concentrarsi troppo sulla comprensione della trama, piuttosto che lasciarsi spaventare (cosa che succede davvero raramente). Nota positiva è la fotografia di Zachary Galler, che utilizzando toni freddi, che danno sul seppia e sul saturo, ricordano i thriller di David Fincher, specialmente Zodiac e la sua serie Mindhunter.

Purtroppo The Grudge sembra essere un franchise destinato a morire. Già i suoi remake precedenti non erano stato all’altezza degli orginali J-Horror che tanto avevano spaventato e influenzato il mondo del cinema horror. Con una regia che sembra voler aspirare ad alti livelli, fallendo, una colonna sonora che anticipa troppo le scene di terrore e una serie infinita di cliché, il nuovo film di Nicolas Pesce è dietante anni luce dal suo “Piercing” film del 2018 che lo aveva incoronato come astro nascente dell’horror.


The Grudge di Nicolas Pesce, uscirà nei cinema italiani il 5 marzo dopo esser stato rimandato a causa del coronavirus. E ditribuito da Warner Bros. e prodotto da Sam Raimi. Di seguito potete vedere il trailer italiano del film:

Lascia un commento