Grazie a Bao Publishing abbiamo potuto leggere in anteprima il primo volume di Middlewest, il nuovo fumetto di Skottie Young e Jorge Corona. Scoprite se vale la pena darci un occhio.
Abel è un teenager che vive a Farmington insieme al padre. Farmington è una piccola cittadina dove il ragazzo è benvoluto e conosciuto da tutti grazie alla sua attività di porta giornali, ma la sua vita non è proprio fantastica. Il padre,Brandon, infatti, è molto duro nei confronti del figlio, e sarà proprio un evento che catalizzerà la rabbia dell’uomo a rivelare la sua natura: quella di un mostro elementale. L’uomo scatenato sulla cittadina porterà il figlio e la sua volpe, a scappare, ignari di quello che troveranno al di fuori dei confini cittadini e del segreto dietro al marchio che Abel eredita dal padre.
Young stavolta si allontana dal regno delle favole, ma non troppo. Infatti, Middlewest è di fatto la versione in salsa fiabesca del Midwest degli Stati Uniti, una zona costellata di piccoli villaggi che vivono di ruralità e tradizioni in cui si può dire che attraversando alla vecchia maniera si può incappare in qualsiasi strana e bizzarra avventura, dal viandante gentile al mostruoso troll. Insomma, le fiabe non interesseranno più prettamente Young, ma la voglia di stupire con la meraviglia di quel mondo continua a contagiare la sua nuova opera. Fin dalle prime pagine ci troviamo in quello che è il nostro mondo ma non lo è allo stesso tempo, dirigibili che volano, distese di prati che non finiscono e poi foreste, unico collegamento tra città. Non una superstrada ma una ferrovia – sembra quasi di trovarsi in un racconto del ventesimo secolo, piuttosto che in quello che dovrebbe essere un paese del nostro tempo. Così l’avventura inizia e ci porta alla scoperta di questo mondo al di fuori del tempo e in cui il progresso tecnologico sembra per ora fermo o circoscritto. Il viaggio di Abel però è all’insegna della scoperta, scoperta di un’umanità che non pensava di trovare. Il ragazzo, da sempre abituato a covare rabbia, è di fatto una bomba pronta ad esplodere come qualsiasi teenager, solo che stavolta, se esplode sono guai. Sarà solo l’umanità e la voglia di scoprire cosa è in realtà a portarlo a conoscere così tante persone che si troverà inevitabilmente a scoprire che non è la rabbia il suo centrale essere, ma la voglia di famigliarità, che in qualche modo, grazie alla sua volpe e a dei ritrovati amici, riuscirà a conseguire in questa prima parte del suo viaggio.
Young non si trova ai disegni di Middlewest, ma ci si trova Jorge Corona, che fa un buon lavoro. Lo stile di Corona molto debitore di quello di uno Skottie Young agli inizi, si sposa perfettamente con la storia che si vuole raccontare: una fiaba fuori dal tempo. I paesaggi sconfinati e verdi occupano tantissimo l’immaginario di questo mondo che sembra quasi idilliaco se non fosse quando entrano in scena effettivi pericoli che fanno cadere la patina di perfezione di questo mondo. L’azione, purtroppo rimane la pecca del volume, seppur ci sia tanta voglia di raccontare una storia senza perdersi in inutili ostacoli, l’azione fin troppo sbrigativa e in alcuni casi veloce non permette al lettore di capire bene cosa sta succedendo; si passa da inseguimenti ben gestiti, come quello sul treno, a scene confuse come quella al luna park, insomma Corona di strada ne ha ancora da fare e si vede da questo primo volume.
Con Middlewest Skottie Young torna a deliziarci con una storia di crescita, che vede un giovane ragazzo passare attraverso varie peripezie che lo metteranno finalmente nella condizione di poter diventare un uomo, l’incontro del ragazzo con la vera natura del padre lo metterà nella condizione di scoprire il mondo al di fuori di Farmington e di fare nuove conoscenze, scoprire il valore del lavoro e dell’amicizia. Un fumetto che è sicuramente rivolto ad un pubblico giovane ma che trova certamente delle interessanti componenti anche per un adulto, sopratutto dal punto di vista grafico, con un Jorge Corona veramente in forma e con tanta inventiva.
















