The Spider King, graphic novel scritta dall’australiano Josh Vann e disegnata magistralmente dal romano Simone D’Armini, è un racconto fantasy di ambientazione storica e fantascientifica.
La storia inizia con le esequie di Hallvard, re del clan dei Laxdale, ucciso da suo fratello Aarek, capo del clan rivale Rhund; morto un re se ne fa un altro, e dunque il diretto successore è suo figlio Hrolf, ancora molto giovane. Gli anni passano, e durante l’ennesimo scontro fra le due fazioni,il conflitto viene turbato dalla caduta di alcuni oggetti provenienti dallo spazio e che si abbattono sulla loro terra. Oggetti che si scoprono essere dei resti di un’astronave aliena appartenente ai D’Givani, una delle razze aliene più avanzate della galassia, che a causa di una pioggia di meteoriti è stata danneggiata fino a farla precipitare. Spinto dalla curiosità, Hrlof e i suoi compagni si avventurano nei pressi di una delle navi, venendo in contatto con i suoi abitanti. Il capo di questi, chiamato Re Ragno, ha però bisogno di un corpo ospite per poter compiere il suo intento di conquista del pianeta. Toccherà a Hrolf, insieme alla ribelle principessa dei Longobardi, Sigrid, salvare la Terra dalla malvagità del tiranno alieno, cercando inoltre di resistere al male insito in loro che proprio il Re Ragno vuole sfruttare a suo favore.
All’interno del volume troviamo inoltre due capitoli aggiuntivi, un prologo alla storia che narra l’infanzia del protagonista, e una primo racconto proprio sul Re Ragno.
Josh Vann scrive una storia non del tutto originale, vichinghi contro alieni è stato più volte in visto in diversi media, infatti egli andrà a creare una storia ironica, violenta e sanguinolenta che renderà piacevole la lettura. Il narratore è onnisciente, quindi non seguiremo i pensieri dei protagonisti ma avremo modo di seguire solamente le loro gesta, una scelta stilistica perfetta per questo genere di storie.
I due personaggi principali, Hrolf e Sigrid, sono quasi fuori luogo rispetto al ruolo che avranno nel fumetto, il primo infatti non è particolarmente eroico, non è un buon re e non ha mai voluto esserlo, eppure è un sovrano suo malgrado e come condottiero è una frana, per il suo clan è una vera e propria delusione. Sigrid invece è un personaggio che sotto il suo cappuccio nasconde una figura estremamente orgogliosa, regale e autoritaria ma che al tempo stesso non ha paura di infrangere qualche regola. Il Re Ragno, invece, che per sopravvivere ha bisogno di unirsi ad un copro ospite, ricorda il simbionte della casa delle idee.
La vera sorpresa di questo fumetto è Simone D’Armini, che già al suo debutto riesce a creare dei disegni semplici ma con uno stile tutto suo. Insieme al colorista Adrian Bloch rende il lato artistico di questo fumetto un piccolo gioiello, regalandoci tavole con la classica gabbia fumettistica, più volte rotta, lasciando spazio a splash page che lasciano il lettore senza fiato. Degne di nota sono le splash in cui vediamo Il re ragno parlare con il suo ospite in cui D’Armini sceglie uno stile a mo’ di mosaico, o alcune scene di combattimento dove l’avanzare della scena ha una andatura di tipo verticale. Il tratto di D’armini inoltre riesce a rendere perfettamente i personaggi, riferendosi ai loro comportamenti, infatti Hrolf, è disegnato come un uomo forte e nerboruto con una “faccia da fesso”, i denti storti, il mento pronunciato e il naso rotto. Sigrid è una donna minuta e con folti capelli ma che non eccelle in bellezza, adatta al protagonista.
In conclusione, The Spider King è un titolo ben scritto, con la giusta dose di ironia in una storia che rischiava di diventare noiosa per i temi trattati e ben disegnato, che svolge il suo compito senza strafare meritando una lettura ma che probabilmente non rimarrà impresso nella mente di molti lettori.



















