Arriverà su Amazon Prime Video il prossimo 26 febbraio la serie ispirata a Tutta Colpa di Freud – La Serie, il film diretto da Paolo Genovese e che vedeva nel cast Marco Giallini, Anna Foglietta, Vittoria Puccini e Alessandro Gassman, tra gli altri. I protagonisti della serie, una produzione congiunta tra Mediaset RTI, Lotus Production e Amazon Prime Video, saranno invece Claudio Bisio, Claudia Pandolfi, Max Tortora, Caterina Shulha, Marta Castini, Demetra Bellina, Luca Bizzarri e Stefania Rocca. Diretta da Rolando Ravello e scritta da Paolo Genovese, la serie si discosta dagli eventi del film e, come già visto nell’operazione analoga di Immaturi – La Serie, prende una strada tutta sua.

Nel corso della conferenza di presentazione del titolo, proprio di questo ha parlato Paolo Genovese, che ha firmato la sceneggiatura della serie e che, nel 2014, fu anche il regista del film: “Alcune pellicole, alcuni titoli meritano di essere approfonditi, altri no. In questo caso si era avvertita questa necessità e avevamo la volontà di procedere. Quando Mediaset ci ha dato il via libera, abbiamo raccolto le idee e abbiamo iniziato”. A proposito degli elementi che vengono raccontati, Genovese ha spiegato: “Il materiale era già scritto. Erano tutti spunti che avevamo già messo a punto per il film ma che magari avevamo deciso di metter da parte. Così siamo partiti dall’idea iniziale del film e abbiamo poi dato una nuova lettura”. Le storie della serie, infatti, prenderanno una loro strada e il tutto si discosterà in maniera sostanziale dall’idea originale.

Trattandosi dunque di una serie, un attore ha molto più tempo e spazio di manovra per dare più sfumature al suo personaggio, come ha spiegato Marta Castini: “Noi attori in queste occasioni possiamo fare affidamento su più materiale, che ci permette di approfondire nel migliore dei modi un personaggio”. Inoltre, questo tipo di convivenza permette anche di identificarsi con chi si va ad interpretare. Caterina Shulha, per esempio, ha confessato di essersi ritrovata nelle scelte del suo personaggio. Demetra Bellina ha concluso il discorso: “Quando si condivide un pezzo di vita in questa maniera e ti affezioni al ruolo, una volta terminati i lavori e le riprese è più difficile lasciarlo andare”.

Esattamente come per il film, uno degli elementi portanti della serie è la psicanalisi, e su questo tema si è concessa una riflessione Claudia Pandolfi: “Ad oggi sta diventando sempre più sdoganata ed è un bene, perché si tratta di un percorso che aiuta molte persone. Ci vuole una buona dose di coraggio per affrontarlo, ma i vantaggi sono molteplici”.

Come detto, questo Tutta Colpa di Freud – La Serie arriverà su Amazon Prime Video prima, e poi andrà in onda su Canale 5 il prossimo autunno. Sull’approdo in streaming, Genovese ha detto: “Abbiamo cercato di realizzare un prodotto che fosse godibile in maniera trasversale e non solo dal pubblico italiano. Amazon ti dà questa grande possibilità di raggiungere un bacino di utenza più ampio e bisogna coglierla, sfruttandola in fase di scrittura”. Alla domanda sul perché abbia deciso di non dirigere la serie, lo stesso ha replicato: “Io ho già raccontato questa storia. Ho già dato il mio punto di vista. Ora volevo scoprire quello di un’altra persona. Rolando è un regista che sa cogliere benissimo le emozioni ed è in grado di raccontare in maniera interessante le dinamiche d’intreccio che si vedono nel corso delle puntate”.

Altra differenza sostanziale tra film e serie sta nel cambiamento della location: si è passati da Roma a Milano. Il regista, Rolando Ravello ha così spiegato questo cambiamento: “Sicuramente c’era l’intenzione di differenziarsi anche sotto questo punto di vista dalla pellicola, ma anche per fare qualcosa di diverso in generale. Ormai si gira quasi tutto a Roma o in Puglia, quindi volevamo portare un po’ di aria fresca. Inoltre, ambientando la storia a Milano abbiamo avuto l’opportunità di di inserire il personaggio di Matteo, interpretato da Max Tortora, un romano doc trapiantato nel capoluogo lombardo. La dinamica che si crea con Francesco, ossia Claudio Bisio, permette di raccontare sì Milano, ma anche Roma, descrivendone le differenze”.

A proposito di Max Tortora, il duo con Claudio Bisio è una delle dinamiche tra personaggi più riuscite della serie, con i loro momenti che riescono più volte a strappare un sorriso allo spettatore. Lo stesso Tortora ha detto: “Io e Claudio ci siamo trovati bene da subito. Non ci conoscevamo, ma sin dal primo momento c’è stata intesa e ci siamo divertiti molto quando condividevamo la scena. Abbiamo improvvisato molto. Questo è stato possibile perché chi ci dirigeva ha fatto veramente un ottimo lavoro”.

Sull’improvvisazione ha insistito la Pandolfi, che ha aggiunto: “Vero, abbiamo avuto l’opportunità di giocare molto sotto questo punto di vista e abbiamo potuto mettere in scena delle situazioni particolari. Noi attori siamo stati lasciati liberi di improvvisare per raccontare i nostri personaggi, ma potevamo farlo perché il recinto che ci hanno costruito attorno era perfetto”.

La serie, più che sulla psicanalisi, si incentra sulla narrazione di stori d’amore non lineari, anzi. In alcuni casi, se si pensa per esempio all’arco narrativo di Marta, ci si ritrova veramente davanti a situazioni che si possono definire non del tutto convenzionali. Proprio su questa tematica si è incentrata la domanda di RedCapes.it, cui hanno risposto Claudia Pandolfi e Rolando Ravello: “Ben venga la narrazione che racconta l’amore in tutte le sue sfaccettature, anche perché bisogna superare il concetto di non convenzionale e l’obiettivo della serie è proprio quello di raccontare l’amore in maniera totale”.

Infine, a Paolo Genovese è stato chiesto se dopo questi otto episodi che formeranno la prima, e per ora unica, stagione di Tutta Colpa di Freud, ci sarà spazio per eventuali seguiti o spin-off. “Ci può essere la voglia di continuare a raccontare le storie dei personaggi, sì. Il senso e la possibilità di approfondire il tutto con una seconda stagione c’è. Di spin-off ancora non abbiamo parlato, tantomeno ci abbiamo pensato. Ma la vogli di continuare la narrazione sì, quella c’è. In tal senso, la cosa più importante di tutte è sempre il responso del pubblico”, ha detto l’autore.

Tutta Colpa di Freud – La Serie sarà disponibile su Amazon Prime Video a partire dal 26 febbraio. Cliccando qui si può leggere la recensione in anteprima dei primi quattro episodi.

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