Dalla fine del 2019 i sostenitori della democrazia che prestano attenzione alla situazione politica sempre più difficile a Hong Kong hanno esortato altri a boicottare l’imminente remake live-action di Mulan della Disney, citando i commenti dell’attrice principale Liu Yifei sulle proteste e il suo sostegno al PCC (Partito Comunista Cinese). Nei giorni scorsi il movimento #BoycottMulan ha accolto nei suoi ranghi una nuova recluta ed eroina: la 23enne attivista e politica, Agnes Chow.
Il 10 agosto scorso, la Chow e altre dieci figure di rilievo a favore della democrazia a Hong Kong sono state arrestate per reati contro la legge sulla sicurezza nazionale recentemente promulgata e firmata a Pechino. In seguito la ragazza è stata rilasciata su cauzione. Il suo arresto ha mandato in tendenza l’hashtag #FreeAgnes in Giappone e poco dopo nella stessa Hong Kong, dove i sostenitori hanno iniziato a chiamare l’attivista “la vera Mulan”, in continua lotta sia contro il PCC sia contro coloro che sono coinvolti nel film Disney. Di seguito alcuni tweet che attestano il sostegno della Chow alla causa.
Real-life Mulan. #FreeAgnes pic.twitter.com/McXjlQY96i
— エビDAYエビローテーション (@wanderner) August 11, 2020
#LiuYifei is a selfish #CCP shill who supports #PoliceBrutality in #HongKong#AgnesChow has given everything to #FightForFreedom and defend her people
So who is really loyal brave and true?
No wonder many #HongKongers are calling Agnes the real #Mulan#FreeAgnes #BoycottMulan pic.twitter.com/EGPh4IhD3M
— James Lee Proudfoot? (@PhilosophyNook) August 11, 2020
The idea of Agnes Chow as the true Mulan is showing up in all sorts of ways (in varied languages and Tweets from varied places) on the Internet (see this image pic.twitter.com/JgY3TX6Vz4 ); the latest in a string of fascinating Hong Kong meets Hollywood protest angles https://t.co/FfvIac9Wx4
— Jeff Wasserstrom (@jwassers) August 11, 2020
Agnes Chow è un’attivista e una politica che ha svolto un ruolo cruciale nel movimento per la democrazia a Hong Kong. Ha fondato Scholarism e ha guidato l’organizzazione politica Demosisto insieme a Joshua Wong, scioltasi però il 30 giugno. È stata arrestata a Hong Kong nel giugno 2019 per presunta istigazione e partecipazione a un’assemblea illegale sotto forma di una delle tante proteste a favore della democrazia che hanno avuto luogo.
Mulan è un remake del classico animato del 1998, a sua volta liberamente ispirato all’antico racconto popolare cinese, La ballata di Hua Mulan, incentrato su una donna che si traveste da uomo per prendere il posto del padre malato nell’esercito. Sebbene ci siano state numerose versioni della storia, principalmente il racconto vede Mulan trascorrere diversi anni combattendo contro gli invasori intenzionati a conquistare tutta la Cina.
L’imminente adattamento è diventato oggetto di controversia nell’agosto dello scorso anno dopo che Liu ha pubblicato un messaggio sul social cinese Weibo, che diceva (tradotto dal cinese) “Io sto con la polizia di Hong Kong, puoi colpirmi ora“. La forza di polizia di Hong Kong (HKPF) era stata condannata dai sostenitori della democrazia per le tattiche brutali impiegate contro manifestanti pacifici, giornalisti, medici e astanti. Il sostegno all’HKPF è stato percepito da molti come, per estensione, sostegno al Partito Comunista Cinese.
La legge sulla sicurezza nazionale di Hong Kong è entrata in vigore il 30 giugno. La legislazione criminalizza atti di secessione, sovversione, terrorismo e collusione con forze straniere o esterne, sebbene in ultima analisi sia l’interpretazione del Comitato permanente del Congresso nazionale del popolo (NPCSC) a Pechino quello si applica. Mentre il governo di Hong Kong ha dichiarato in passato che la legge non sarebbe stata retroattiva, Chow e molti altri sono stati arrestati per atti commessi prima che la legge entrasse in vigore.
Fonte: CBR.com















