Alcune settimane fa è approdato su Netflix Amore e guinzagli (Love and Leashes), nuovo film originale coreano tratto dal webtoon Moral Sense di Gyeoul che vede come protagonisti Lee Jun-young, alias Jun, ex membro della band K-pop U-Kiss, insieme a Seohyun, cantante delle Girls’ Generation.

Jung Ji-woo (Seohyun) è una manager di una importante società, una ragazza dai modi piuttosto autoritari e diretti. Un giorno arriva in ufficio un nuovo collega, Jung Ji-hoo (Lee Jun-young), molto gentile e dai modi garbati. I colleghi sin da subito fanno notare la grande somiglianza tra i loro nomi e che sicuramente si creerà qualche fraintendimento. La cosa ovviamente succede quasi subito, difatti alla ragazza viene recapitato un pacco destinato a Ji-hoo, il cui contenuto, un guinzaglio sadomaso, darà inizio a un rapporto particolare tra i due. Inizialmente turbato dal veder rivelata la sua perversione, il ragazzo scoprirà che non sempre gli altri vedono in maniera negativa le inclinazioni altrui.

Anche prima dell’uscita di Amore e guinzagli (Love and Leashes), i fan erano già entusiasti delle immagini promozionali che vedevano Jun e Seohyun con guinzagli, collari e corde con le etichette “dominante” e “sottomesso”. Trailer e poster sono diventati subito virali sui siti di social media, anche perché questa è la prima volta che entrambi gli attori recitano in un film che presenta temi per adulti così, ehm, particolari.

Amore e guinzagli ha da subito avuto un doppiaggio in italiano, ma rimane sempre ineguagliabile la visione in lingua originale, che permette di godere non solo della musicalità della lingua, ma anche delle sfumature che nel doppiaggio si perdono, gran parte dell’emotività è infatti espressa principalmente dal tono della voce, piuttosto che a parole.

Basato sul webtoon Moral Sense di Gyeoul, il film sovverte abilmente la tipica formula della commedia romantica coreana, dandole una vena imprevedibile, ma anche se il titolo suggerisce temi hot, in realtà la storia raccontata è divertente, impertinente e deliziosamente istruttiva. Sì, perché in fondo, oltre a fornire intrattenimento, funziona come una simpatica lezione introduttiva sul BDSM per un pubblico che non ha conoscenze sul tema. Collari, guinzagli, fruste, piume, ma niente sesso. Con delicatezza vengono spiegati i rapporti DS (Dominante e Sottomesso) e il bondage, la “parola di sicurezza”, nonché gli aspetti psicologici e sessuali che ciascuna di queste cose comporta.

Il film affronta l’argomento in maniera superficiale, leggera, ma con sensibilità ed empatia. Ji-woo non vede mai Ji-hoo come un pervertito, invece analizza e si sforza di capire tutto ciò che un rapporto DS comporta. Questa comprensione diventa una parte centrale della storia, mettendo in secondo piano l’aspetto fisico della cosa. Grazie a questo atteggiamento il ragazzo sperimenta la felicità e la libertà, perché finalmente qualcuno lo comprende e lo accetta. Ma mentre la relazione fetish si evolve, i sentimenti d’amore iniziano a emergere e, con essi, un conflitto di interessi. Nel tentativo di fornire spiegazioni sui limiti legati al BDSM, il film utilizza scene forzate, che appaiono in modo inorganico e poco funzionali, come ad esempio quella del salvataggio dell’amica Hye Mi (Lee El).

Sebbene riesca a utilizzare elementi classici del genere della commedia romantica, Amore e guinzagli si distingue per la sua dolce gestione della particolare relazione tra i due ragazzi. L’unica cosa che un po’ manca è la chimica tra gli attori, non si percepisce il magnetismo raccontato e si fatica a giustificare le azioni di Jung Ji-woo, perché non sembrano sentite. Alcune scene ad alta tensione risultano un filo imbarazzanti, mentre in altre i due sembrano semplici amici. Il film avrebbe potuto godere di un ritmo migliore, poiché soffre di scene inutilmente lunghe che lasciano spazio agli spettatori per disinteressarsi, in particolare nel suo secondo atto.

In conclusione, Amore e guinzagli è una commedia carina e divertente, che ci mostra il rapporto tra due colleghi di lavoro che iniziano a sviluppare una relazione sessuale proibita con sfumature sadomaso. I temi sono trattati in maniera delicata, non si scade mai nel volgare, questo perché il tema BDSM non viene veramente approfondito, ma è solo un escamotage per raccontare una storia d’amore diversa. Il tema portante è l’accettazione e l’amore tra due persone che devono scoprire le differenze che le separano per conoscersi meglio. La pellicola non ha mai intenzione di approfondire la questione né usa il sesso esplicito, le scene intime della coppia sono piuttosto modeste, e il bondage, le fruste, la cera o la sottomissione vengono utilizzate in un modo giocoso che cerca di catturare l’empatia dello spettatore verso argomenti che di solito vengono mostrati in maniera sporca e oscura. Non c’è mai qualcosa che può far sentire lo spettatore a disagio o risultare disturbante. In questo senso, il tono del film è molto leggero proprio per evitare di oltrepassare il limite dell’erotismo. Il film funziona, ma non tocca mai le corde giuste, non commuove e non si percepisce mai veramente la passione tra i due protagonisti. Per quanto eccentrica possa sembrare la premessa, il risultato è molto più convenzionale del previsto. Il regista Park Hyeon-jin cerca di trasmettere con il suo film il rispetto per l’altro, necessario in ogni tipo di relazione, oltre a proporre di eliminare alcuni tabù sociali che stigmatizzano atteggiamenti che vanno oltre ciò che è considerato “normale”.


Amore e guinzagli è ora disponibile su Netflix. Di seguito il trailer ufficiale del film:

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