Si è appena conclusa la 70esima Berlinale, la prima che vedeva Carlo Chatrian come presidente.
Chatrian ha avuto anche l’occasione di assegnare due premi a due suoi connazionali, ossia Elio Germano che vince come l’Orso d’Argento per la sua interpretazione nella pellicola Volevo Nascondermi di Giorgio Dritti e Damiano & Fabio D’Innocenzo vincitori dell’Orso d’argento per la sceneggiatura del film, Favolacce.
Altri premi che sono stati consegnati durante la Berlinale sono stati:
L’orso d’argento alla miglior attrice a Paula Beer protagonista di Undinedel di Christian Petzold, l’orso d’oro a Mohammad Rasoulof per il suo toccante Sheytan vojud nadarad (There Is No Evil), film estremamente politico e che ha visto cast e crew rischiare la vita ogni giorno durante le riprese. La pellicola si divide in quattro episodi che vedono al centro le contraddizioni tra le leggi di un regime dispotico e la coscienza da cittadino, sopratutto se si è un dissidente politico.
Eliza Hittman, Americana, vince con il suo dramma sull’aborto, Never Rarely Sometimes Always, e trionfante è nuovamente un Sudcoreano, Hong Sangsoo vincitore della regia per il film, The Woman Who Ran.
Questi gli altri premi ufficiali del Concorso:
Orso d’argento Gran premio della Giuria allo statunitense “Never Rarely Sometimes Always”, diretto da Eliza Hittman.
Orso d’argento per la miglior regia al sud coreano Hong Sang-soo per “Domangchin yeoja” (“The Woman Who Ran”).
Orso d’argento per la migliore attrice alla tedesca Paula Beer per “Undine” di Christian Petzold, film che ottiene anche il Fipresci.
Orso d’argento per il migliore contributo artistico a Jürgen Jürges, per la fotografia di “DAU. Nataša”, regia di Il’ja Chržanovskij e Jekaterina Oertel (Germania, Ucraina, Regno Unito, Russia).
Orso d’argento speciale per il 70° anniversario della Berlinale a “Effacer l’historique” (“Delete History”), regia di Benoît Delépine e Gustave Kervern (Francia, Belgio).
I PREMI DELLE ALTRE SEZIONI
Encounters Miglior flim è “The Works and Days (of Tayoko Shiojiri in the Shiotani Basin)”, regia di C.W. Winter e Anders Edström (Stati Uniti d’America, Svezia, Giappone, Hong Kong, Cina, Regno Unito)
Premio speciale della Giuria all’austriaca Sandra Wollner per “The Trouble with Being Born” (Austria, Germania)
Migliore regia a “Malmkrog”, di Cristi Puiu (Romania, Serbia, Svizzera, Svezia, Bosnia ed Erzegovina, Macedonia del Nord) Menzione a “Isabella”, regia di Matías Piñeiro (Argentina, Francia).
Documentari:
Vince “Irradiés”, regia di Rithy Panh (Francia, Cambogia), in concorso anche nella sezione principale Menzione a “Aufzeichnungen aus der Unterwelt”, regia di Tizza Covi e Rainer Frimmel (Austria), presente in Panorama.
Opera prima:
Vince il colombiano “Los conductos”, regia di Camilo Restrepo (Francia, Colombia, Brasile) Menzione a “Nackte Tiere”, regia di Melanie Waelde (Germania), entrambi nella sezione “Encounters”.
Cortometraggi:
Orso d’oro a “T”, regia di Keisha Rae Witherspoon (Stati Uniti d’America)
Orso d’argento “Filipiñana”, regia di Rafael Manuel (Filippine, Regno Unito).
Fonte: Il Fatto Quotidiano

















