Un guerriero indomabile e violento si trova magicamente trasportato nel nostro mondo dopo uno scontro con un temibile avversario: Berserker Scatenato, il nuovo fumetto di Jeff Lemire e Mike Deodato Jr., edito in Italia da Bao Publishing, ha un incipit che non sprizza decisamente originalità ma, conoscendo l’autore canadese, sarà davvero così?
Cosa succederebbe se Conan il barbaro venisse trasportato nella Manhattan dei giorni nostri? Da questa idea nasce Berserker Scatenato dove uno spietato guerriero proveniente da un altro mondo si trova catapultato attraverso un wormhole verso una metropoli moderna dove dovrà proteggere coloro che lo circondano da un mago malvagio deciso a mandarlo negli inferi.
Berserker Scatenato è, come spesso accade nelle opere di Jeff Lemire, una storia che prende un incipit decisamente semplice, per poi ribaltare totalmente la situazione e raccontarci una storia completamente diversa da quello che ci si potrebbe aspettare: se infatti, dalle prime pagine, possiamo aspettarci una storia ricca di violenza e combattimenti (che, ovviamente, non mancheranno, ma non sono decisamente il fulcro del volume), andando avanti, conoscendo sia il protagonista, soprannominato il Re Bastardo, sia il coprotagonista, il senzatetto Joe Cobb, scopriremo pian piano tutti i temi che l’autore di Ascender inserisce nei quattro capitoli di Berserker Scatenato.
Il Re Bastardo ed il senzatetto, complice l’ovvia barriera linguistica, danno infatti la possibilità allo scrittore canadese per parlarci di traumi del passato, abbandono, solitudine e arrendevolezza, mettendo decisamente in secondo, se non terzo, piano, le splendide (ma di contorno) scene di combattimento tra il guerriero e le orde dei suoi nemici: l’alternanza tra scene introspettive, la scoperta di un nuovo mondo, i ricordi e le battaglie sanguinose viene gestita in maniera quasi sempre impeccabile dai disegni di Mike Deodato Jr che, seppur sia decisamente più a suo agio nel tratteggiare un guerriero indomabile alle prese con centinaia di nemici, spade, magie, sangue e violenza, in un tripudio di azione degno del miglior Conan e dei più classici sword and sorcery, riesce comunque ad essere decisamente convincente e valido quando deve narrare per immagini tutte le (molte) scene di introspezione che vedono protagonisti Joe e il nostro protagonista, passando da splash pages e violenza ad una gestione della tavola più posata e delicata.
Il lavoro di Deodato viene fortemente impreziosito dai colori di Frank Martin Jr, capace di adattare la palette di colori sia alle scene più action, con tonalità ovviamente più accese e ricche di rosso, sia alle scene introspettive, contraddistinte da un’alternanza di luce e oscurità e da colori meno vivi ed esplosivi.
Siamo quindi di fronte ad un volume che, come già detto, può risultare fuorviante fin dal titolo: chi infatti cerca una storia d’azione e violenza tipica di un certo tipo di fantasy verrà soddisfatto solo in minima parte, perché Berserker Scatenato ci racconta tutt’altro; siamo di fronte ad una storia di umanità spezzata, e non di fantasiose battaglie tra bene e male; una storia di comprensione tra due mondi apparentemente inconciliabili, uniti dallo stesso tipo di dolore e da un legame che abbatte la divisione fatta di barriere culturali e linguistiche; ma soprattutto è una storia di catarsi ed elaborazione del lutto, che da una tenue speranza per un nuovo futuro a due figure tormentate dal dolore della perdita.
Jeff Lemire e Mike Deodato Jr. ci raccontano, con Berserk Scatenato, una storia che sembra un classico sword and sorcery figlio di Conan ma che affronta tematiche decisamente più drammatiche e delicate, non disdegnando comunque una sana dose di combattimento e violenza. Un lavoro impreziosito dai colori di Frank Martin Jr. e racchiuso in un ottimo volume cartonato arricchito dalle variant cover dell’edizione originale e da alcuni appunti di Jeff Lemire contenenti i primi dettagli sulla genesi dei due protagonisti.















