Black Mirror 4×06 – Black Museum | Recensione

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Black Mirror

In occasione dell’uscita della quinta stagione di Black Mirror, abbiamo ripreso la pubblicazione delle recensioni delle puntate, ed ora tocca all’ultimo episodio della quarta stagione, Black Museum.

La puntata segue Nish (Letitia Wright), una ragazza che, rimasta bloccata con l’auto che deve venire ricaricata attraverso i pannelli solari, si trova a visitare il Black Museum di Rolo Haynes (Douglas Hodge). Il museo non è però qualcosa di usuale, infatti è un tempio dedicato alla malvagità, ad alcuni dei crimini più inquietanti passati e presenta anche un’ inusuale attrazione che verrà tenuta per ultima.

Rolo, che non solo è l’imprenditore che ha avuto l’idea per il museo, ma è anche stato protagonista di una storia in particolare, quella che vede protagonista il Dr Peter Dawson (Daniel Lapaine), inizia a intrattenere la ragazza mostrandole tutti gli oggetti criminali che si trovano in questo mausoleo del crimine.

La puntata è una delle più inquietanti perché porta lo spettatore a conoscere un nuovo modo di dare importanza alla malvagità, celebrandola.

[su_quote]Se ha fatto qualcosa di malvagio, è probabile sia qui.[/su_quote]

Con questa frase Rolo Haynes ci introduce ad uno spettacolo degli orrori, che inizia da storie struggenti e poi si muove in territori incerti, oscuri ed anche parecchio legati alla pericolosità della tecnologia. Sono innumerevoli gli easter egg che si possono trovare in questa puntata di Black Mirror, sopratutto perché conferma finalmente che ogni evento che abbiamo visto sparso sulle quattro stagioni avviene nello stesso universo ma in epoche diverse. Tra i tanti easter egg possiamo trovare il Tablet della puntata Arkangel, il Cappuccio di White Bear oltre che informazioni sulla protagonista, il lecca lecca di USS Callister e persino una delle api di Hated in the Nation, ma sono molti di più gli easter egg e tutti raccontano una storia, o possono raccontarla.

Rolo, accompagnando Nish tra i vari artefatti presenti nel museo, racconta le storie che vi sono dietro, non soffermandosi troppo su quelli che già conosciamo grazie alla serie e che in definitiva sappiamo cosa nascondono e ci hanno già inquietato a dovere in precedenza: così facendo la camera da presa indugia su questi elementi dando al museo un aspetto ancora più macabro, ossia non solo un monumento alla malvagità, ma un monumento che celebra l’uso scorretto ed oltre i limiti sociali accettati della tecnologia, un po’ il fulcro di tutta Black Mirror.

In un certo senso la puntata mostra il risultato dell’abuso della tecnologia e anche come la tecnologia stessa venga ora usata per contenere qualcosa che ha scatenato, trasformandola in un’attrazione e così in una storia da raccontare.

La storia, per quanto semplice e forse in alcuni punti con risvolti prevedibili, ti tiene incollato al divano e ti provoca un senso di angoscia ogni volta che un oggetto familiare appare sullo schermo, come se l’evento delittuoso di cui ha fatto parte sia ora parte di te. Molti racconti di Haynes, per quanto impressionanti, non riescono a raggiungere la crudezza o la genialità di certe trovate dei precedenti episodi, dando allo spettatore l’idea che siano per lo più idee scartate, sia perché non particolarmente memorabili o perché così semplici anche se d’impatto, da non poter raggiungere il minutaggio richiesto per un episodio normale (50 minuti), ma comunque funzionano e rendono ancora più di valore l’episodio in sé. Unica nota negativa, probabilmente il colpo di scena finale, non telefonato ma abbastanza scontato per gli standard della serie, anche se la messa in scena come al solito è di grande qualità.

Black Museum è un piccolo film che celebra Black Mirror, celebra le idee di Charlie Brooker e dimostra quanto ancora ci sia da raccontare con soggetti interessanti: molti hanno pensato, durante la visione di questa puntata, che molti di quegli oggetti potrebbero essere sfondi per una nuova stagione o addirittura per possibili episodi interattivi alla Bandersnatch, e decisamente potrebbero aver scoperto dove il geniale sceneggiatore britannico possa aver nascosto qualche spoiler sul futuro, e chissà, magari Rolo Haynes potrebbe tornare, in un futuro, o in un passato.

Qui potete trovare tutte le nostre recensioni degli episodi di Black Mirror