Sarebbe dovuto uscire al cinema, ma come moltissimi film in questo periodo, anche Bombshell – La Voce Dello Scandolo è stato distribuito direttamente sul mercato digitale a causa della chiusura dei cinema per l’emergenza CoronaVirus. Il nuovo film di Jay Roach, scritto da Charles Randolph è disponibile da oggi, venerdì 17 aprile su Amazon Prime Video, ed è fruibile da tutti coloro che hanno un abbonamento al servizio Prime di Amazon.

Bombshell è basato su una storia realmente accaduta, uno scandalo sessuale che ha colpito l’America ancor prima del movimento #MeToo e in particolare l’impero mediatico della Fox News, con a capo Roger Ailes (John Lithgow). La vicenda si svolge nel 2016 proprio durante le elezioni presidenziali e Megyn Kelly (Charlize Theron), giornalista di punta della della Fox News, ha il compito di portare avanti un dibattito tra candidati. Tra questi c’è Donald Trump e l’intervistatrice coglie l’occasione per domandargli dei commenti sessisti e delle accuse di molestie, ma le sue domande la metteranno al centro di una controversia mediatica a sfondo politico. Sempre a Fox News, lavora Gretchen Carlson (Nicole Kidman), che poco prima, in una diretta TV riceve un commento a sfondo sessista proprio da Roger Ailes, stanca delle molestie verbali non solo fuori onda, decide di rivolgersi agli avvocati, muovendo causa ad Ailes, essendo convinta che non sia solo lei il target di queste molestie. Ad aggiungersi alle tre donne c’è la conservatrice Kayla Popisil (Margot Robbe) giovane e ancora inesperta che fa di tutto pur di ricevere una promozione, ma la sua voglia di crescere e lavorare la faranno purtroppo scontrare con un mondo marcio e corrotto.

Dopo il successo de La Grande Scommessa, torna lo sceneggiatore Charles Randolph che insieme al regista Jay Roach portano sullo schermo una storia che per troppo tempo era rimasta silente, messa in secondo piano proprio dal movimento #MeToo. Uno scandalo sessuale ancora una volta sotto i riflettori quello raccontato da Bombshell, dove ad essere colpito non è il mondo del cinema bensì il mondo della televisione e del giornalismo. Pur concentrandosi sulle vicende accadute nello studio di Fox News nel 2016, il film vuole ampliare il suo sguardo a qualsiasi tipo di molestia, per questo decide di inserire l’unico personaggio fittizio della storia: Margot Robbie che interpreta la giovane Kayla. La Popisil non è mai esistita nella realtà, è stata inserita con lo scopo di racchiudere una voce comune e delle esperienze di vita e di molestie vissute da moltissime donne all’interno dello studio Fox ma anche all’esterno. La Robbie veste i panni di un’ingenua ragazza che purtroppo è costretta a sottomettersi al volere del più forte per cercare di affermarsi, come affermate sono le sue grandi fonti di ispirazione: dalla Carlson (Kidman) alla Kelly (Theron), non sapendo che anche loro, in quello stesso momento, sono vittime di molestie e che stanno reagendo per porre fine allo scandalo.

Pur essendo nato dalla stessa penna de La Grande Scommessa il film si distacca completamente, mantenendo intatte alcune caratteristiche che avevano reso nota e amatissima la pellicola precedente (vincitrice di un Oscar alla miglior sceneggiatura non originale). Come per il suo predecessore però, anche in Bombshell lo spettatore viene catapultato in medias res all’interno degli uffici frenateci e caotici della redazione di Fox, viene inondato da nomi, cognomi, servizi, informazioni, il tutto per conferire caos e dinamismo. Tutto sembra essere allo scoperto, in un ambiente del genere sembra impossibile che qualcosa non venga visto, eppure si fa di tutto per nascondere il marcio, quello vero. Sarà proprio la tenacia e la forza delle tre donne ad emergere e a ribaltare un sistema che da troppo tempo era rimasto silente. Il ritmo frenetico che ricorda da vicino le sensazioni di ansia e disagio provato dalle protagoniste, il taglio giornalistico, il montaggio serrato e le interpretazioni eccellenti delle tre attrici protagoniste però non riescono completamente a salvare un film che pecca di originalità e prevedibilità. Resta un film importante, un film denuncia, con delle ottime interpretazioni e un trucco magistrale (tanto da vincere un Oscar nel 2020), semplice nella sua esecuzione, forse un po’ troppo. Un film che sicuramente deve essere visto, non tanto come film in se stesso ma come narrazione di una storia importante che non deve essere dimenticata e che non deve essere messa in ombra da uno scandalo tanto vicino quanto simile del movimento #MeToo.


Bombshell – La Voce Dello Scandalo di Jay Roach è disponibile da oggi, venerdì 17 Aprile, su Amazon Prime Video ed è fruibile da tutti coloro che possiedono un abbonamento al servizio. Di seguito potete vedere il trailer del film:

RASSEGNA PANORAMICA
Bombshell - La Voce Dello Scandalo
7
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Classe 1995, laureato in critica cinematografica, trascorro il tempo tra un film, una episodio di una serie tv e le pagine di un romanzo. Datemi un playlist anni '80, una storia di Stephen King e un film di Wes Anderson e sarò felice.
bombshell-la-voce-dello-scandalo-di-jay-roach-recensioneBombshell è basato su una storia realmente accaduta, uno scandalo sessuale che ha colpito l'America ancor prima del movimento #MeeToo e in particolare l'impero mediatico della Fox News. Il ritmo frenetico che ricorda da vicino le sensazioni di ansia e disagio provato dalle protagoniste, il taglio giornalistico, il montaggio serrato e le interpretazioni eccellenti delle tre attrici protagoniste però non riescono completamente a salvare un film che pecca di originalità e prevedibilità. Resta un film importante, un film denuncia, con delle ottime interpretazioni e un trucco magistrale.

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