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come vendere droga online (in fretta)

Come vendere droga online (in fretta) | Recensione

  • di Aldo Fiadone
  • 8 Giugno 2019
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Iniziare una nuova serie tv non è semplice come tutti credono, in essa deve essere contenuta la giusta trama pronta a spingerci nella visione di ogni episodio fino alla season finale.
Probabilmente in molti (me incluso) possono aver avuto dubbi riguardanti il nuovo pezzo Netflix intitolato Come vendere droga online (in fretta), eppure una serie così giovanile e al passo coi tempi non può far altro che iniettare una buona dose di curiosità allo spettatore.

Come vendere droga online (in fretta)Si comincia nel modo perfetto: un cuore spezzato a causa di un amore infranto che avrà ripercussioni molto importanti nell’intera storia. Bisogna sempre considerare infatti che scenari di questo tipo possono letteralmente sconvolgere la vita di un giovane, ragazzo o ragazza che sia, e di adempiere a gesti spesso “fuori controllo”. Una serie che esprime alla perfezione il concetto di outsider spesso ricalcato dal protagonista Moritz Zimmermann (interpretato da Maximilian Mundt), ovvero quello di differenziarsi dalla massa così da non sfruttare le grandi tecnologie odierne solo per cimentarsi davanti ai social network o simili come la “Generazione Z”.

Ma chi è Moritz Zimmermann? Semplicemente un pioniere dell’e-commerce che, grazie al suo cuore spezzato, ha avuto il coraggio (dovuto all’insana volontà di riconquistare quanto perduto) di avviare un attività online di vendita di ecstasy. Attività illegali, sì, ma difficilmente tracciabili grazie al dark web. Zimmermann ha dato il via a tutto questo nel 2013 all’età di 18 anni, conosciuto con il nickname “Shiny Flakes” è passato inosservato fino al 2015 dove, nel novembre dello stesso anno, fu condannato a sette anni di detenzione che ha iniziato a scontare a partire dal marzo 2016.

come vendere droga online (in fretta)Tornando alla serie: un giovane pronto a tutto per riconquistare il suo amore perduto in un percorso turbolento quanto profondo. con sei episodi (da trenta minuti circa l’uno) molto scorrevoli che ci fanno immergere nel modo perfetto. Non stiamo parlando di Narcos o Breaking Bad, certo, ma sicuramente di una prima stagione di tutto rispetto con tematiche delicate all’interno di un racconto capace di esporre le problematiche che la generazione odierna vive, sopravvivendo al paragone dei mostri sacri appena citati sul tema della droga proprio per il suo aspetto di teen drama, che in qualche modo è complementare a tutti i prodotti pregressi. Come dice lo stesso Moritz in un episodio: “Gli amori e le amicizie finiscono perché certi rapporti non sono per sempre, ma quando qualcosa finisce su internet resta li per sempre e nulla e nessuno lo cambierà.”
Niente di più veritiero.

Il mio personale consiglio è quello di dedicare il vostro tempo a questa serie e vi renderete conto ben presto di aver trovato un altro buon passatempo su Netflix. Inoltre, per il finale e altre vicende, aspetto un eventuale seconda stagione che possa in qualche modo sviluppare al meglio le storie e i character interpretati più che bene da tutto il cast con personaggi che riescono in poco meno di mezzo episodio, dal farsi amare a farci provare un oddio folle e repressivo. Un mix di emozioni ben messe, cosa che evidenzia ancora una volta l’ottimo lavoro di Philipp Kaßhohrer e Matthias Murmann che hanno partorito l’intero progetto, Un altro prodotto che insieme a Dark, Babylon Berlin, Deutschland 83 e Profumo, conferma il grande impegno delle produzioni tedesche.

In conclusione, Come vendere droga online (in fretta) è una serie che riuscirete ad apprezzare sicuramente anche in lingua originale, un lavoro che conferma le ottime intenzioni di Netflix nel produrre serie senza eccessivi tecnicismi con montaggi e una narrazione intervallata tra lo ieri e l’oggi, ma che prende da cima a fondo chi guarda.
Promossa? Sicuramente.

Come vendere droga online (in fretta)

Una buona serie che conferma ancora una volta l'ottimo lavoro di Netflix senza eccessivi tecnicismi, ma con grande cura del montaggio e della narrativa di una storia realmente accaduta.
7.5
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