EA SPORTS Madden NFL 27 – Un grande passo avanti per il titolo targato EA Orlando I Recensione

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EA SPORTS Madden NFL 27

In questo periodo dell’anno tra l’inizio del campionato della National Football League e proprio l’uscita dello storico titolo sportivo targato EA, il football americano torna finalmente a pieno regime nella vita di ogni fan, riaccendendo quella fiamma e adrenalina che solo chi lo vive da appassionato sa che non può farne a meno. E da fan ultra ventennale dei New England Patriots e giocatore di questo iconico franchise, come ogni anno non vedevo l’ora che arrivasse questo periodo, soprattutto per mettere le mani su EA SPORTS Madden NFL 27. Grazie ad un codice gentilmente fornito da EA Italia su PlayStation 5 Pro quindi mi sono lanciato in mischia e ho macinato yards dopo yards, ed ora sono pronto a raccontarvi la mia esperienza su questo trentasettesimo titolo.

Entrando nel vivo del gioco dopo aver scelto come sempre le nostre preferenze nelle impostazioni e la nostra squadra preferita che cambierà il menù principale con dei video della suddetta squadra, si aprirà subito il ventaglio di modalità disponibili del gioco, che quest’anno vede schierato nella sua linea offensiva: Ultimate Team, Franchise, Superstar, Online H2H, Quick Play, Training Camp ed il Creation Center in cui scaricare squadre e playbook, modificare il roster, giocatori e uniformi. Come sempre il primo consiglio che do è quello di esplorare bene il Training Camp, in modo da imparare i comandi base, i vari passaggi, ricezioni ecc.. tramite i mini games e gli skills trainer. Un consiglio che rivolgo soprattutto ai neofiti, visto che il gameplay è pressoché il medesimo degli ultimi anni.

EA SPORTS Madden NFL 27

Madden NFL 27 presenta però molteplici novità, con il team di sviluppo che si è concentrato e impegnato nel cercare di trasportare il più possibile il giocatore direttamente dentro il rettangolo di gioco come mai prima d’ora. Scendendo in campo troviamo ora tra le novità più interessanti sicuramente il Timing-Based Catching già visto su EA SPORTS College Football 27. Ora difatti nei panni del quarter back, una volta lanciata la palla troveremo una barra in cui fermare il cursore nella zona verde, questo per garantire un maggiore successo del passaggio ad un ricevitore o in caso sbagliassimo, in un possibile intercetto o incompleto. Un aspetto che ho trovato veramente ottimo e che aumenta sensibilmente la sensazione di lettura e tempismo che deve avere un QB nella tasca prima di lanciare calandosi verosimilmente nei panni di un Patrick Mahomes o Josh Allen.

Anche i duelli tra i Wide Receiver e i Defensive Back sono ora molto più accesi e realistici, con i giocatori che adesso lottano fisicamente lungo tutta la traiettoria dello scatto durante i vari schemi per guadagnarsi il giusto spazio o tagliare fuori l’avversario. EA ha migliorato inoltre anche la consapevolezza dei difensori in base agli schemi chiamati dall’attacco e la lettura di essi, che ora permettono alla difesa di seguire meglio le varie tracce ed intercettare il pallone più facilmente al primo lancio sbagliato. Un altro aspetto che ho amato è sicuramente il meteo dinamico, con partite che possono iniziare con il sole, ma trasformarsi in poco tempo in un acquazzone o una nevicata leggendaria come spesso è accaduto in partite dei Buffalo Bills o dei Green Bay Packers.

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Questo cambierà completamente l’approccio alla partita e al nostro game plan, rendendo il terreno scivoloso o influenzando la stabilità dei giocatori, con il QB che avrà una minore visione di gioco per via del clima, oppure una maggiore difficoltà nella presa da parte dei ricevitori o nelle corse con il running back che potrebbe rischiare più facilmente un fumble.Dynamic Time of Day, dove praticamente la luce solare cambierà progressivamente in base all’orario d’inizio del match e alla posizione geografica dello stadio rispettando il suo fuso orario. Ritorno gradito è il Decibel Meter, praticamente un widget che apparirà su schermo misurando l’effetto del fattore campo in base al caos che faranno i fan allo stadio.

Difatti, giocare per esempio in trasferta nei campi più caldi d’America (come all’Arrowhead di Kansas City o al Caesars Superdome di New Orleans) renderà la comunicazione pre-snap incredibilmente difficile, con lo schermo che inizierà a tremare, le linee delle traiettorie degli schemi che continueranno a confondersi o i ricevitori che potranno fraintendere gli audible dell’ultimo secondo. Addentrandoci nelle modalità, come di consueto il Quick Play ci permetterà giocare le varie partite vere del calendario NFL o personalizzate contro la CPU o in locale con amici, mentre l’Online H2H ci darà modo di sfidare amici o avversari online di tutto il mondo. Arrivando alle modalità più corpose, troviamo assolutamente Superstar, che ci permetterà di creare un giocatore, scegliendo uno dei ruoli disponibili tra Quarter Back, Half Back, Wide Receiver, Cornerback, Linebacker e i tre nuovi ruoli richiesti tanto dai fan: il Tight End, l’Edge Rusher e la Free Safety.

Scelto il nostro ruolo, potremo optare per tre differenti round del Draft, aspetto che poi permetterà al nostro giocatore di lottare per un posto che gli garantirà un contratto da professionista da parte di una delle 32 franchigie e la quantità di punti a disposizione da inserire nel rating del giocatore. Poi, potremo personalizzare l’aspetto, l’anagrafica e scegliere che archetipo di giocatore essere. Infine, andremo a inserire i punti per migliorare le statistiche del nostro giocatore, con la progressione di quest’ultimo che è stata completamente riprogettata attorno a cinque categorie distinte di abilità.

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Tra queste categorie troviamo: Core, Physicals, Mentals, Specialities ed X-Factor, che in base al ruolo scelto offriranno abilità diverse. Avendo optato io per un QB Improviser, per esempio nel Core ci sono aspetti migliorabili come la potenza e precisione di lancio o l’improvvisazione come i lanci in corsa o sotto pressione, mentre in Physicals si potranno migliorare aspetti come la velocità, la stamina, cambi di direzione o agilità per dirne alcuni. Mentals invece determina la consapevolezza tattica e  l’intelligenza di gioco con la possibilità di leggere in anticipo i blitz della difesa o gli schemi, mentre Specialities potrà permettere al QB di aumentare l’efficacia delle finte o aumentare drasticamente la precisione e la probabilità che i ricevitori non marcati completino la ricezione. X-Factor invece è l’abilità speciale che si attiverà solo quando il nostro giocatore entrerà “in the zone” sbloccando e aumentando le sue abilità in base a quella scelta.

Tutte queste abilità andranno man mano sbloccate tramite skill point che si potranno ottenere tramite le partite e gli obiettivi raggiunti durante la nostra carriera. Detto ciò, il gioco ci permetterà sia di svolgere il Draft Combine dove fare gli esercizi davanti agli scout per migliorare la nostra posizione al draft, oppure forzare la scelta di un team e andare a giocare dove vogliamo. Inoltre, potremo modificare anche la durata dei quarti, del play clock e la difficoltà. Verosimilmente la modalità è la medesima dello scorso anno, sfortunatamente senza una storia e con la voce narrante che ci accompagnerà nei meeting di squadra e con i coach, durante le interviste o con il nostro agente. A ritornare troviamo anche Sphere of Influence che ci permetterà di migliorare le varie relazioni con i compagni di squadra, con la dirigenza, gli allenatori, il nostro agente, gli sponsor e media.

Una delle novità però è che migliorando i rapporti con la dirigenza, finalmente acquisiremo anche potere nelle decisioni della franchigia, come le scelte nei futuri draft, nella free agency o negli scambi che potremo richiedere per noi, per i nostri compagni o di giocatori che vorremmo militassero tra le nostre fila. Per il resto invece si segue lo stesso modus operandi già visto gli anni precedenti, dove dovremo guadagnarci il posto in squadra scalando le gerarchie e ottenendo la fiducia del coach, o sbloccando la possibilità di chiamare tutto il playbook e simulare le partite grazie ai rapporti con l’Offensive Coordinator.

The Greatest of all time

Un’altra importante novità è sicuramente il G.O.A.T. Journey, nonché il nuovo sistema in cui monitorare la scalata del nostro giocatore da promessa a migliore di tutti i tempi. Suddivisi per gradi in: Rising Star, Team Captain, Cornerstone Player, Star, Household Name, Superstar, Elite, All-Time Greater, Legend e GOAT, in base agli obiettivi portati a termine, ai record, premi e i traguardi raggiunti con la nostra squadra, il nostro giocatore accumulerà dei punti, scalando così questa classifica in cerca di diventare un immortale del gioco al pari di Tom Brady e Joe Montana, o addirittura superarli. Le partite invece seguono lo stesso filone, dove noi giocheremo i momenti in cui è in campo la linea offensiva o difensiva in base al ruolo scelto e con il resto della partita simulata per la controparte.

Anche Ultimate Team ha visto arrivare qualche novità importante come il debutto degli oggetti EVO, che permetteranno di far evolvere in modo permanente le proprie carte preferite ed aumentarne il livello massimo. Questo darà modo anche di sbloccare nuove abilità o modificare l’archetipo e le intese di chimica per adattarlo al meglio alla propria formazione. EA ha completamente rivisitato anche l’Ultimate Captain, con la carta da noi scelta che sarà progettata per essere il pilastro del nostro team per tutto l’anno, ricevendo costantemente slot di aggiornamento gratuiti e potenziamenti di attributi unici man mano che avanzeranno le stagioni.

EA SPORTS Madden NFL 27

Inoltre il team ha ribilanciato il sistema di ability points per evitare team irrealistici e aggiunto nuovi eventi come Unreal Moments e The Burden. Nel primo praticamente troviamo delle sfide dinamiche che celebrano i momenti più incredibili e spettacolari avvenuti nella storia dell’NFL durante il weekend di campionato, mentre nel secondo, un evento competitivo speciale online strutturato su più livelli di matchmaking, che richiederà un grinding piuttosto elevato, ma che garantirà ricompense succose grazie alle carte più rare. Ad ogni modo a parte ciò, dovremo come al solito sbustare pacchetti, giocare eventi ecc… con la solita tediosa presenza ingombrante delle micro-transazioni che aleggia sulla modalità.

A chiudere troviamo la modalità Franchise, in cui potremo impersonare un coach reale o personalizzato di una delle franchigie dell’NFL e gestire tutti gli aspetti in campo e fuori dal campo, dalle formazioni, alle trade, ai rinnovi contrattuali e persino chiedere alla proprietà di cambiare città o costruire un nuovo stadio. Questa modalità però ha visto un completo restyling grazie al Persona Engine. Con questo motore dinamico di fatto ogni giocatore nel roster avrà un profilo psicologico chiamato Persona DNA che andrà ad influire direttamente sui comportamenti dei giocatori, come richiedere contratti specifici se si sentiranno sottopagati o persino scioperare e non scendere in campo. Inoltre potranno anche reagire alle scelte di mercato, ai cambi di schemi, tagli dei compagni ecc..

Altra novità assoluta è l’inserimento del Collective Bargaining Agreement (CBA) dell’NFL che introduce le dinamiche reali del salary cap e delle sue regole. Ora infatti si potranno inserire nei contratti clausole di non-scambi o anni vuoti per spalmare i bonus, gestire i rinnovi anticipati, i Restricted Free Agents (RFA) o le scelte compensatorie del Draft. Tutto seguendo le rigide regole del salary cap. Per la questione rinnovi inoltre è stato inserito un mini-gioco molto carino a sessioni multiple, caratterizzato da due barre inerenti alla pazienza ed interesse del giocatore.

EA SPORTS Madden NFL 27

In base al DNA del giocatore dovremo cercare di esaudire le richieste di quest’ultimo per convincerlo a rifirmare per la nostra squadra. Per esempio un veterano come Von Miller o Trent Williams magari cercheranno maggiormente un team che potrà garantirgli di competere per il Lombardi, magari tralasciando di più la parte economica e dei bonus. Al contrario di una giovane promessa o una stella come Caleb Williams e Jaxon Smith-Njigba
che magari punteranno invece più su uno stipendio corposo, di maggiore durata e con diversi bonus. Starà a noi capire le volontà del giocatore, che potrà anche avanzare richieste dell’ultimo secondo che potrebbero ribaltare lo scenario al tavolo delle contrattazioni.

Ottima anche l’aggiunta di coordinatori offensivi e difensivi reali delle varie squadre, che ora vedremo nella sideline o in cabina e che potranno progredire, cambiare squadra o persino essere assunti come Head Coach in altre franchigie con il passare delle stagioni. Curati e migliorati anche l’Halftime Show durante le partite e la rassegna settimanale dove seguire le storie e i match clou in corso nel resto della lega. Inoltre il gioco permette e supporta anche pienamente il trasferimento della classe dei giocatori che andrà nel draft tramite file d’esportazione direttamente da EA SPORTS College Football 27.

Sul versante tecnico, EA SPORTS Madden NFL 27 continua a fare notevoli passi in avanti, soprattutto sul piano visivo grazie al sempre ottimo motore Frostbite di EA che garantisce un’ottima riproduzione dei volti e dei muscoli dei giocatori, degli stadi e di un’illuminazione capace di riprodurre un realismo veramente palpabile. Ottimo anche il lavoro svolto sulle animazioni, che sono state ampliate, come quelle a palla ferma, nelle cerimonie coreografiche del pre-partita di tutte le squadre della Lega, nelle esultanze, nei nuovi schemi (tra cui la famosissima “Tush Push” di Philadelphia o Buffalo) e nelle movenze in campo dei giocatori, dove i contatti, una corsa, un tackle o una finta sono riprodotti in maniera certosina.

A venire meno a volte è invece l’IA che talvolta forza parecchio l’intercetto o un pick-six troppo spesso, oppure vede un crollo della difesa quasi inspiegabile lasciando la tasca del QB pane per un sack avversario praticamente garantito. Fortunatamente grazie agli slider nelle impostazioni comunque smanettando un po’ si può migliorare anche questo aspetto nonostante le varie difficoltà classiche. Slider che in generale potranno garantire anche l’accessibilità al gioco per qualsiasi tipo di giocatore si affacci, che potrà impostare veramente qualsiasi aspetto delle manovre offensive e difensive del match a proprio piacimento.

EA SPORTS Madden NFL 27

EA Orlando ha anche migliorato la telecamera, che ora offre scorci cinematografici anche in campo e riesce a far sentire il giocatore come se fosse lì a calcare il manto erboso o a trasmette l’adrenalina di un quarto down poco prima dello snap nelle fasi finali di una partita decisiva. Parlando invece del comparto sonoro, non posso che elogiare il lavoro monstre di EA, partendo certamente dall’ottimo commento dei telecronisti che vede la scelta di diverse coppie: Mike Tirico e Greg Olsen, Kate Scott e Brock Huard o il duo storico formato da Brandon Gaudin e Charles Davis. Ottimo anche l’audio riservato ai tifosi delle varie squadre, delle chiamate degli schemi da parte del QB, dei contatti di gioco che fanno da contorno ad un’atmosfera generale che trasmette al giocatore la sensazione di essere lì allo stadio a vivere la partita dal vivo.

A mettere la ciliegina sulla torta sul comparto sonoro troviamo la soundtrack, composta da ben 87 tracce prese dai vari capitoli precedenti, più nuove aggiunte. Tra gli artisti sarà possibile trovare i Motörhead, Paramore, Fatboy Slim, T.I., Audioslave, Ozzy Osbourne, NAS, Yungblud, Avicii, Lenny Kravitz, Gnarls Barkley, Stone Temple Pilots, The Killers, Bad Bunny o Lil Wayne per citarne solo alcuni. Infine sul piano prestazioni, su PlayStation 5 Pro il gioco mi ha garantito un’esperienza abbastanza solida e stabile, grazie ad una modalità Performance Pro che sfrutta il PSSR per raggiungere una risoluzione fino al 4K e mantenendo un frame rate estremamente fluido. Unico neo la non presenza della lingua italiana e qualche crash di troppo durante la modalità Superstar.

Bonzai Right 74 Hoss Z Juke…Hut!

Quindi nel complesso cosa penso di questo 37° gioco della saga Madden? Ha soddisfatto le mie aspettative? La mia risposta è assolutamente si. Questo perché EA SPORTS Madden NFL 27 è riuscito da un lato a regalarmi un realismo palpabile delle partite grazie all’ottimo lavoro svolto dal Frostbite, ancora migliore degli scorsi anni (e non era per nulla semplice), e dall’altro ad intrattenermi e divertirmi per parecchie ore grazie alle modalità Superstar e Franchise, che molto probabilmente mi accompagneranno fino al prossimo anno visto che vorrò portare il mio giocatore a chiudere la sua carriera nella Hall of Fame e i miei New England Patriots della modalità Franchise ad aprire una nuova dinastia.

Proprio grazie alle novità inserite in queste due modalità, come il Persona Engine e il G.O.A.T. Journey la serie ha ritrovato nuova linfa vitale, anche se per fare quel passo decisivo e rivoluzionario ci vuole qualcosa in più. Riprendendo il titolo di questo paragrafo, che è lo schema chiamato da Tom Brady nei momenti cruciali della sua carriera, EA SPORTS Madden NFL si trova proprio lì, a pochi passi dalla gloria, con quella giocata che potrebbe fargli fare il touchdown decisivo. Ma come potrebbe farlo? Forse per esempio inserendo una linea narrativa in una modalità Superstar offline e con molteplici interazioni o magari con l’aggiunta di qualche squadra leggendaria della storia della NFL con cui poter giocare nel Quick Play o in una modalità sandbox.

O magari una Owner mode vecchio stile e una presenza meno massiccia delle micro-transazioni. Insomma le possibilità di offrire un qualcosa in grado di rafforzare il pacchetto offerto dal team di Orlando c’è, tocca vedere solo se verrà fatto. Ad ogni modo al netto comunque di alcuni crash, le solite micro-transazioni, alcuni rating sballati e un’IA che a volte barcolla, EA SPORTS Madden NFL 27 è un gioco che alla fine farà sicuramente felici i fan di football americano e chi vorrà approcciarsi per la prima volta al gioco. Perlomeno, con me l’ha fatto e sinceramente non vedo l’ora di ributtarmi nella mischia e sentire quel brivido durante ogni snap che solo uno sport come il football americano è capace di trasmettermi.


EA SPORTS Madden NFL 27 è disponibile ora su PlayStation 5, XBOX Series X|S, Nintendo Switch 2 e PC.

RASSEGNA PANORAMICA
EA SPORTS Madden NFL 27
8.5
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Gianluca Idda
Videogamer e Nerd nel midollo Since1986. Sono uno di voi, un gamer di strada, un ribelle che vi scrive con il cuore..un inguaribile romantico partito dai cabinati alla next gen. Ho un solo Dio e quel Dio è Hideo Kojima. Quì è Gian Connor che vi scrive..e se mi state leggendo.. Voi siete la Resistenza

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