Uno dei progetti più ambiti disponibili sul mercato digitale di Cannes di quest’anno, era sicuramente Emancipation, un thriller ambientato durante la Guerra Civile con Will Smith nel ruolo dello schiavo in fuga.
Secondo quanto riportato, alla fine ad aggiudicarsi il film è stata la Apple. Varie offerte erano state avanzate da studi come appunto Apple, Warner Bros., Lionsgate, Universal e Metro-Goldwyn Mayer. L’asta che ne è seguita ha scatenato una guerra di offerte che, dopo un’aspra contesa durata tutta la settimana, vedeva ad un certo punto Warner Bros. in pole position per aggiudicarsi il film. L’esborso della Apple pare fosse arrivato a 75 milioni di dollari, ma sembra che sia rapidamente raddoppiato fino ad arrivare a 105 milioni di dollari lordi. Alla fine l’affare è andato in porto con una cifra monstre vicina ai 120 milioni di dollari, contando che il compenso di Will Smith includerà una percentuale sui profitti, rendendolo di fatto il più colossale accordo di acquisizione di un singolo film tutti i tempi.
La sceneggiatura è basata su una storia vera e si ispira alle vicende dello schiavo Gordon, noto come Peter il fustigato, che dopo essere stato per anni in una piantagione in Louisiana, nel 1863 raggiunge un accampamento dell’Unione a Baton Rouge, dove si arruolò come soldato combattendo nella Guerra Civile. Particolarmente famosa è la foto conosciuta come The Scourged back, che ritraeva la sua schiena devastata da cicatrici e piaghe. Questa fu pubblicata su Independent nel maggio del 1863, diventando in breve tempo il simbolo della barbarie perpetrate dallo schiavismo degli stati del Sud.
Antoine Fuqua, regista di Emancipation, si è così espresso: “È stata la prima immagine virale della brutalità della schiavitù che il mondo abbia mai visto. Il che è interessante, quando viene messa in prospettiva con oggi e i social media e ciò a cui il mondo sta di nuovo assistendo. Non si può aggiustare il passato, ma si può ricordare alla gente che abbiamo un passato e penso che dobbiamo farlo in un modo preciso e reale. Dobbiamo tutti cercare un futuro più luminoso per tutti noi, per tutti. Questo è uno dei motivi più importanti per fare le cose in questo momento, mostrare la nostra storia. Dobbiamo affrontare la nostra verità prima di poter andare avanti”.
Il regista ha poi aggiunto: “Lo scrittore, Bill Collage, è andato davvero in profondità. ha cercato documenti storici e informazioni dai diari che Peter scriveva. Si basa su fatti storici. Quando ho letto la sceneggiatura, ho pensato, che viaggio fantastico, un film straziante come è straziante avere l’opportunità di farlo. È raro avere un film che, dal punto di vista dell’intrattenimento, ha un’azione mai vista prima, una vera azione, un ragazzo che corre attraverso le paludi per tutta la vita, lottando con alligatori e serpenti, inseguito da segugi, per poi unirsi alla Guerra Civile e combattere contro l’esercito confederato.”
Con le proteste scatenate dall’assassinio di George Floyd, l’interesse per il film ne è uscito rafforzato, e l’attuale attenzione sulla brutalità della polizia e sul razzismo sistemico negli Stati Uniti, ha reso questo film tra i più contesi e tra i più attesi dell’anno. Il film non sarà prodotto come un documentario, ma piuttosto come un thriller d’azione, incentrato sui dieci giorni di fuga disperata di Peter, interpretato da Will Smith, braccato attraverso le paludi.
La produzione di Emancipation partirà nel 2021, con Apple che mira a portare il film al cinema per poi aggiungerlo al catalogo del suo servizio streaming, Apple TV+, andando a impreziosire l’offerta della piattaforma.
Fonte: Indiewire

















