Fumetterie e librerie restano aperte, anche in zona rossa: la conferma dagli allegati del DPCM

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Fumetterie

Prima della firma del nuovo DPCM, che adesso ha sostanzialmente diviso l’Italia in tre zone colorate (gialla, arancione e rossa), l’editoria italiana aveva fatto un appello al Governo: considerare la lettura una necessità essenziale e lasciare dunque aperte le librerie e, in generale, tutti i commerci legati ad essa. Rientrano in questa categoria, ovviamente, anche le fumetterie.

“In un momento di difficoltà e frammentazione come quello attuale, è una priorità tenere aperto uno spazio di riflessione e immaginazione per permettere a tutti di partecipare alla creazione del prossimo futuro comune”. Queste le parole della richiesta degli editori. Ebbene, l’appello è stato accolto e nel DPCM firmato dal Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, tra gli allegati delle attività a cui è permesso restare aperto, è possibile averne la conferma. Di seguito, un’immagine estratta dal pdf, con evidenziate le voci interessate alle fumetterie e, più in generale, alle librerie:

Cosa Resta Aperto Fumetterie

Il settore dell’editoria, tra l’altro, dopo il primo lockdown, ha registrato una buona ripresa e per questo motivo si vuole evitare di sospendere di nuovo le attività. Riccardo Franco Levi, presidente dell’Associazione Italiana Editori, ha detto: “Al netto delle misure per contrastare la pandemia, si dovrebbe cercare di avere un occhio di riguardo per le librerie, che possono aiutare a sopportare al meglio le difficoltà attuali: i libri aiutano la tenuta psicologica ma anche ad intrattenere un bambino. Il mondo della lettura, ancora una volta, sta dimostrando la propria qualità. Il settore, dopo il primo lockdown, ha segnato una ripresa costante, visto che si è passati dal -20% al -7% tra luglio e settembre. E l’andamento fa pensare che il fatturato possa contrarsi ancora”.

Inoltre, stando alle parole dell’Associazione Librai Italiani, e in particolare di Paolo Ambrosini, le librerie (e dunque anche le fumetterie) sono state tra i luoghi più sicuri perché le regole e i protocolli si sono rispettati alla lettera.

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