October 15, 2019
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Futura Nostalgia di Tony Sandoval | Recensione

  • di Nicolò Beretta
  • Settembre 16, 2019
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Il nome di Tony Sandoval è senza alcun dubbio uno dei più significativi del panorama mondiale del fumetto d’autore. Con gli anni e il susseguirsi dei suoi titoli, l’autore messicano ha sempre messo in primo piano la forza delle emozioni dei suoi personaggi, facendogli compiere dei percorsi che li trasformano, ognuno in modo diverso. E con Futura Nostalgia (nel nostro paese arrivato come sempre grazie a Tunuè), Sandoval ci prende per mano e ci getta sul viale dei ricordi, costringendoci a rivivere la nostra adolescenza.

L’incipit di questa storia mi ha fortemente ricordato quello di un altro libro, uscito proprio durante la scorsa estate: proprio come la protagonista di Quello che voleva essere di Carol Swain, anche in Futura Nostalgia ci troviamo a sfogliare le giornate di Marie, una giovane ragazza che abita in una piccola città di campagna. Le sue giornate trascorrono innocentemente, tra esplorazioni nei campi e sui tetti della città e bagni nei laghetti dei boschi circostanti. Un giorno però accade qualcosa: Marie assiste ad un avvenimento strano, che a noi potrebbe sembrare normale, addirittura divertente, ma che sarà letteralmente la goccia che farà traboccare il vaso. Marie in primis, e poi tutto il resto della città, cadranno in una spirale grottesca, vorticando fra sboccatissime rane parlanti e misteriose epidemie che corrompono le persone.

Il grottesco e surreale percorso che Marie si ritrova a suo malgrado a percorrere è esattamente quello che abbiamo affrontato tutti ad un certo punto della nostra vita. C’è un preciso momento in cui in tutti gli adolescenti viene meno quell’innocenza che li caratterizza. Ad infrangere l’innocenza di Marie ci pensa la volgare e fin troppo sincera ranocchia che le fa letteralmente da coscienza, esprimendo senza alcun pudore quelle che sono le strane sensazioni che la giovane comincia a provare. Queste sensazioni, nuove e sconosciute, che cominciano letteralmente a serpeggiare dentro Marie sembrano essere talmente tanto potenti da cambiare il mondo che la circonda, esplodendo inesorabilmente in una vera e propria apocalisse che coinvolgerà anche le persone che le sono vicine. Nonostante ciò, rimane effettivamente il dubbio: si tratta effettivamente di una manifestazione inconscia e confusa di Marie, oppure l’autore si sta prendendo gioco di noi? A questa domanda, per ora, non ci viene data risposta, trattandosi infatti solo di una prima parte della storia.

Cosa significa dunque “futura nostalgia”? Si tratta effettivamente di un titolo abbastanza criptico, a cui si possono attribuire diversi significati. Ma quante volte, travolti dal logorio della vita di tutti i giorni tra lavoro, impegni e responsabilità, ci siamo fermati a rimpiangere i giorni della nostra gioventù? Diverse volte, mi permetto di rispondere io per la maggior parte. Sarà capitato a tanti, ripercorrendo i nostri giorni, di rimpiangere quello sciocco senso di libertà che ci sembrava di vivere, o, parlando di nuovo personalmente, a rimpiangere tante cose che avremmo voluto fare, esperienze che avremmo voluto vivere e che per diversi motivi non abbiamo potuto sperimentare. In fondo, quante volte ci siamo sentiti dire da amici o parenti più grandi che, una volta adulti, avremmo rimpianto quei momenti?

Torno a sottolineare quanto, anche dal punto di vista artistico, Sandoval sia uno dei fumettisti più riconoscibili ed originali dell’intero panorama mondiale; tutte le sue peculiarità artistiche si ritrovano anche in questo suo nuovo fumetto. Un tratto sinuoso, sfuggente, che da un senso di leggerezza all’intera lettura, quasi come se stessimo assistendo al sogno di un’altra persona. Particolare attenzione viene sempre riservata alle figure femminili, anche quando si tratta di giovani adolescenti; ma anche alla concretizzazione delle sensazioni dei personaggi, alla natura, e alle eteree e misteriose creature che appaiono di tanto in tanto fra le nuvole.

Futura Nostalgia è un’opera non certo originale, nemmeno per Sandoval stesso, ma che costituisce una summa di tutto ciò che fa grande questo autore, sotto tutti i punti di vista, e che solo il fumettista messicano è in grado di raccontare con tanta . Senza dubbio diretta ad un pubblico maturo, magari proprio a chi vuole provare il gusto agrodolce della malinconia.

Futura Nostalgia

Tony Sandoval ritorna con un nuovo libro, un nuovo viaggio in un vero e proprio sogno. La giovane Marie, ormai adolescente, si ritrova risucchiata in un vortice di sensazioni e situazioni al limite del paranormale, in quella che sembrerebbe una vera e propria apocalisse. Il tutto, sempre nel pieno stile del fumettista messicano, che gioca sulle emozioni dei suoi personaggi, e su quanto sconvolgente possa essere diventare adulti. Inimitabile anche nel disegno, le matite di Sandoval danno forma a questo stranissimo sogno, che ha il sapore agrodolce proprio della nostalgia.
7.5
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