Parasite di Bong Joon-ho (2019)

Film Decennio

Il 2019 è stato senza ombra di dubbio un anno ricco di grandi prodotti cinematografici che hanno invaso massicciamente la nostra lista dei migliori film del decennio. Tra loro non possiamo che annoverare Parasite, l’ultima fatica del regista coreano Bong Joon-Ho che, dopo due produzioni internazionali, torna in madrepatria per raccontare una dura e sovrastante storia di lotta di classe. La famiglia Kim vive in uno squallido appartamento, sito nel seminterrato di un palazzo nei bassifondi di Seul. Tramite la falsificazione di alcuni documenti, il primogenito della famiglia riuscirà ad introdurre se stesso e la sua famiglia nella casa della ricca famiglia Park. Questo incontro è solo l’inizio di una storia strana, che porterà i Kim a introdursi sempre più nella routine dei Park, come un parassita fa con un organismo estraneo. Una pellicola cinica di satira sociale che mischia sapientemente commedia nera, drammatico e un pizzico di action in un film di 2 ore che volano come se fossero 20 minuti, grazie ad una sceneggiatura al cardiopalma che strega lo spettatore ed una regia a dir poco sublime.

Scott Pilgrim Vs. The World di Edgard Wright (2010)

Film DecennioNell’ormai lontano 2010, quando ancora i cinecomics non erano una panacea per le casse dei cinema di tutto il mondo, un affermato regista britannico diresse un’iconica pellicola tratta da una fortunatissima graphic novel canadese, Scott Pilgrim vs. The World. Edgard Wright, dopo la fama raggiunta con L’alba dei morti dementi e la consacrazione con una perla come Hot Fuzz, si dedica a questo progetto con la voglia di sperimentare e di innovare. Wright rimane fedele al media originale e mette il suo inconfondibile stile cinematografico all’opera, curando particolarmente la caratterizzazione dei personaggi e la colonna sonora, caratteristiche sempre nodali nei suoi film. Uno straordinario insieme di cinema, cartoons e videogioco si alternano sullo schermo e caratterizzano questa pellicola, rendendolo uno dei film più iconici degli ultimi anni.

Spider-Man: Un Nuovo Universo di Bob Persichetti, Peter Ramsey e Rodney Rothman  (2018)

Dal 2012 una legge si è imposta nel mondo dell’intrattenimento: Disney vince l’Oscar per miglior film d’animazione. A volte meritato, a volte decisamente no, premiando film evidentemente inferiori alla concorrenza. Questo fino al 2018, quando “Spider-Man into the Spiderverse” è riuscito a strappare la statuetta dalle mani del Topo. Il film è una vera gioia per gli occhi, disegnato in ogni singolo frame come se fosse un fumetto: “SITS” vanta una storia originale e coinvolgente che parla di responsabilità (è pur sempre Spider-Man) e realizzazione. Ogni momento del film trasuda passione sia nelle animazioni che nelle musiche che nel character design, ognuno con uno stile proprio in base ai protagonisti. Il film riesce anche nel difficilissimo compito di passare la torcia dal classico Peter Parker, che tutti conosciamo ed amiamo, a Miles Morales che, a parte per chi legge i fumetti, risultava come un’enorme incognita per lo spettatore, proprio per il fatto di scalzare il ruolo di protagonista da un personaggio tanto amato. Ciò non è stato realizzato con dubbie trovate narrative come renderlo più forte, migliore, sempre con la battuta pronta, ma piuttosto facendolo crescere durante la durata del film, facendoci apprezzare non quello che ha di uguale allo Spidey classico, bensì quello che ha di differente. Ed è questo suo essere unico che rende il film tanto apprezzato, al di la del comparto tecnico. 

The Irishman di Martin Scorsese  (2019)Martin Scorsese non ha certo bisogno di presentazione né tanto meno di elogi, la sua maestria è innegabile e il suo smisurato talento viene fuori ad ogni film. Scegliere The Irishman tra i suoi film da inserire in questa lista non è stato facile, in questi 10 anni le sue pellicole sono sempre state sulla cresta dell’onda ed erano tutte papabili, tanto che, fino a pochi mesi fa, la nostra scelta sarebbe ricaduta senza pensieri sullo splendido Shutter Island. Però il 27 settembre è uscito nelle sale il film che non ti aspetti, in cui il regista, ancora una volta, stupisce con la sua regia e i movimenti di macchina, ed un cast di mostri sacri mostra nuovamente il proprio smisurato talento, ed il regista alza l’asticella del suo cinema a 77 anni confermandosi sempre più un maestro assoluto della settima arte. The Irishman è il racconto di un mondo lontano, sia nel tempo che dagli occhi, un mondo fatto di gangster completamente diverso da quello a cui ci aveva abituato il regista, dove il racconto è quello di un uomo che, davanti alla caducità del tempo, vede solo una malinconica scia di sangue che l’ha allontanato da tutti gli affetti. The Irishman è il perfetto canto del cigno dei gangster movie, complesso, meraviglioso e inesorabile.

The Raid di Gareth Evans (2012)

The Raid esce nelle sale nel 2011 e, dopo la sua anteprima mondiale al Toronto film festival, viene conosciuto in tutto il mondo. Da quel momento tutto cambia, e il genere action conosce una nuova linfa. Diretto da Gareth Evans e girato e prodotto in Indonesia, The raid: Redenzione (titolo modificato per il panorama americano, ndr) è un film action duro, violento e drammatico che fa suo il concetto di azione pura e lo proietta verso nuovi orizzonti. Adrenalinico, con una trama ridotta all’osso ma perfettamente curata, personaggi profondi che parlano attraverso le mosse di arti marziali, un cattivo caratterizzato magistralmente e un’ambientazione claustrofobica a tinte horror: questi sono gli elementi che hanno portato The Raid alla ribalta, che hanno portato l’action ad un nuovo livello dove le parole non sono più necessarie ma dove la violenza e i pugni sono l’unico mezzo per comunicare con lo spettatore.

Your Name. di Makoto Shinkai (2016)

Film DecennioQuando nel 2007 uscì 5 centimetri al secondo, una storia su come la distanza possa uccidere un amore, nessuno avrebbe mai pensato che 9 anni dopo, un film dello stesso regista con un tema completamente opposto sarebbe diventato il film giapponese più redditizio di tutti i tempi. Your Name. con i suoi disegni coloratissimi e curatissimi, le stupende animazioni, i personaggi tridimensionalissimi, l’energica colonna sonora realizzata dai Radwimps ed una trama avvincente ed emozionante, é riuscito a conquistare non solo il cuore dei giapponesi, ma degli spettatori di tutto il mondo. L’unica pecca in questa storia fu la sua mancata nomina agli oscar (che venne vinto da Zootropolis). Ma un film non si giudica dai premi che riceve, ma dalla sua capacità di toccare gli animi  e Your Name. si lega indissolubilmente all’anima dello spettatore.

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