Nel grandissimo, e solo inizialmente inatteso, successo che i Guardiani della Galassia hanno riscosso, Groot è diventato uno dei personaggi più amati. Non solo dei film diretti da James Gunn, ma di tutto il Marvel Cinematic Universe, viste anche le sue apparizioni nei film degli Avengers e nell’ultimo Thor: Love and Thunder (qui la recensione). Non c’è da stupirsi, dunque, se i Marvel Studios hanno deciso di dare più spazio al personaggio con I Am Groot. Si tratta di una serie animata di cortometraggi con protagonista proprio il baby alieno con la voce di Vin Diesel.

Il piccolo Groot (Vin Diesel) impara a crescere affrontando diverse e bizzarre avventure in giro per lo spazio, salvando e mettendo a rischio i suoi compagni di viaggio, i Guardiani della Galassia, e sempre divertendosi con l’innocenza tipica dei bambini.

Parlare di I Am Groot è veramente difficile. Questo perché si tratta di cinque episodi, dalla durata di tre/quattro minuti l’uno, in cui c’è Groot che, si può dire, “passa il tempo” combinando guai e divertendosi. Ogni episodio è slegato dal precedente e autoconclusivo. Insomma, si tratta di un progetto estremamente leggero e utile a dare spazio ad una incarnazione ben precisa del personaggio, che nel Marvel Cinematic Universe già non c’è più. Questo perché il Groot al centro della serie Disney+ è la versione baby che si vede in Guardiani della Galassia Volume 2.

A tal proposito, si può fare un discorso sull’essere parte del canone o meno di I Am Groot nel Marvel Cinematic Universe. Dopo varie conferme e altre smentite, probabilmente le parole più azzeccate sono proprio quelle di James Gunn, che ha spiegato come questi episodi non facciano necessariamente parte della saga dei Guardiani della Galassia. Sostanzialmente non c’è nessun rimando preciso e chiaro ai fatti dei film e diventa difficile collocare in maniera precisa lo show in un contesto temporale. Tuttavia, in un episodio si vede chiaramente Groot ancora nel vaso in cui è piantato alla fine del primo Guardiani. Quindi, idealmente, questi corti si possono collocare a livello temporale tra la fine del primo capitolo e a cavallo del secondo. Si ricorda che, proprio come spiegato da James Gunn, non c’è alcuna necessità di parlare di canone quando ci si riferisce a questa serie.

Non c’è necessità perché i cinque cortometraggi hanno tutti i connotati in quelle che nei fumetti sono un po’ le untold stories: momenti della vita di alcuni personaggi che non sono raccontati inizialmente ma per i quali si riesce a trovare del tempo per concentrarcisi su. E la volontà di dare del tempo a questi episodi nasce sicuramente dalla voglia di far divertire il pubblico e di intrattenerlo per un totale di poco meno di venti minuti. Le cinque puntate sono simpatiche e riescono a strappare più di un sorriso nella maggior parte delle volte. Uno degli episodi, invece, riesce a replicare praticamente alla perfezione lo stile dei film sui Guardiani della Galassia. Guarda caso, questo è anche l’episodio in cui fa la sua comparsa per un cameo Rocket, sempre doppiato in originale da Bradley Cooper. Dunque, è lecito aspettarsi che Christian Iansante, in italiano, riprenderà il personaggio.

Dal lato tecnico si è a tutti gli effetti davanti ad un prodotto di animazione. A differenza dei film, in cui Groot era un prodotto in CGI in un live-action, in I Am Groot tutto l’impianto è animato. La produzione ha deciso di mantenere comunque lo stile della computer grafica, adottando un approccio fotorealistico. Il risultato premia e il budget messo a disposizione dei Marvel Studios è stato usato in maniera saggia, perché le animazioni sono tutte ben fatte, di qualità e non c’è mai un’idea di un prodotto in cui si è voluto risparmiare.

Poco incisiva, invece, la colonna sonora. Chi magari si aspettava qualche scelta in linea con i film dei Guardiani della Galassia, in cui la scelta dei brani è fatta direttamente da James Gunn, rimarrà deluso. C’è da dire, però, che in puntate da tre/quattro minuti l’uno sarebbe stato veramente difficile poter riuscire a inserire dei brani musicali come quelli sentiti al cinema.

I am groot

I Am Groot è un prodotto che sicuramente si lascia guardare ma che sicuramente non resterà poi così tanto memorabile nelle menti del pubblico e dei fan dell’MCU. La sensazione che si tratti appena di un assaggio è veramente forte, trattandosi in totale di venti minuti scarsi. Probabilmente in futuro ci saranno altri episodi e forse sotto questo punto di vista non è esattamente un male; è interessante poter avere a piccole dosi un po’ di sano intrattenimento in stile Guardiani della Galassia. C’è da sottolineare come, però, i Marvel Studios a livello tecnico abbiano fatto un veramente ottimo lavoro. Questo non può che far sorridere, visto che I Am Groot è un po’ l’apripista dopo What If…? dei progetti animati in casa MCU, visto che a stretto giro ne arriveranno sempre di più, come Spider-Man: Freshman Year e X-Men ’97.


I Am Groot è disponibile su Disney+. Di seguito, il trailer ufficiale della serie:

RASSEGNA PANORAMICA
I Am Groot
6.5
Articolo precedenteCobra Kai – Ecco le nuove immagini ufficiali della Quinta Stagione
Articolo successivoPokémon: Cronache di Arceus – Il nuovo speciale animato debutterà su Netflix a settembre, ecco il trailer
Il mio primo film visto al cinema è stato "Dinosauri" della Disney, il mio primo libro "La fabbrica di cioccolato" e il mio primo videogioco "Tip Top - Il mistero dei libri scomparsi". Nel 2002 mi sono innamorato di Spider-Man e nel 2008 del grande schermo, grazie a "Bastardi Senza Gloria". Parlerei per ore di cinema, serie tv e fumetti. Sto aspettando la quinta stagione di "Sherlock".

Lascia un commento