Menzione d’onore
Spencer
Tra i film memorabili di quest’anno è impossibile non citare Spencer di Pablo Larraín. Ancora inedito in Italia (arriverà a gennaio) abbiamo avuto la possibilità di vederlo alla Mostra del Cinema di Venezia dove è stato presentato e abbiamo deciso di nominarlo come menzione d’onore. La storia di Spencer è incentrata in un preciso momento della vita di Diana (Kristen Stewart), quando nel dicembre del 1991, durante le vacanze di Natale con l’intera famiglia reale nella tenuta di Sandringham, a Norfolk. Il matrimonio Tra Diana e Principe Carlo (Jack Farthing) è ormai alla deriva da diverso tempo e le continue voci di tradimenti non fanno altro che indebolire sempre più il loro legame. Nonostante ciò, quei giorni di festa sono un momento di pace, nei quali la Principessa può festeggiare, andare a caccia, giocare e rilassarsi. Proprio in questo clima natalizio, Diana ha modo di riflettere e prendere una decisione importante, quella di lasciare suo marito. Il film ricostruisce quello che potrebbe essere accaduto in quei giorni di festa tra le mura di Sandringham. Prendendo distanze dalla realtà e raccontando una “versione alternativa” della storia, Spencer è uno dei film del 2021. L’ottima regia e la struggente fotografia si fondono perfettamente con la performance davvero convincente di Kristen Stewart in odore di Oscar.
Film dell’anno per gli utenti di RedCapes.it
Spider-Man: No Way Home
Film evento dell’anno è una definizione molto grande e importante. Però può essere decisamente calzante quando si parla di Spider-Man: No Way Home, che ha polarizzato l’attenzione del pubblico di settore per tutto l’anno e negli ultimi mesi ha veramente generato una serie di discussioni dalle proporzioni gargantuesche, perché il film era sulla bocca di tutti, che volevano scoprire quanti più dettagli possibili in attesa di poter posare gli occhi sul grande schermo per capire se quel determinato colpo di scena ci sarebbe stato. Alla fine, è successo. I Marvel Studios hanno riportato al cinema Andrew Garfield e Tobey Maguire nei panni di Peter Parker, con tanto di costumi ragneschi, facendoli collaborare con lo Spider-Man di Tom Holland per rispedire a casa i villain provenienti dal Multiverso. Nonostante tutti si aspettassero questo plot twist, No Way Home ha dimostrato di essere molto di più di una reunion tra Uomini Ragno, con il primo e il secondo atto che anzi sono i più piacevoli e i più interessanti, con i ritorni di Willem Dafoe, Alfred Molina e Jamie Foxx, rispettivamente come Norman Osborn/Goblin, Doc Ock ed Electro, che sono stati un vero toccasana per la pellicola. Al netto di alcune sbavature, infatti, tutti gli ingranaggi orchestrati da Jon Watts funzionano alla perfezione. Emozionante, per altro, anche il ritorno di un certo avvocato che il pubblico aveva già visto altrove. Insomma, Spider-Man: No Way Home è stato un grande viaggio partito molto prima dell’inizio della pellicola in sala e che si è concluso in maniera veramente perfetta, con il personaggio di Tom Holland (qui alla sua miglior prova nei panni di Peter Parker) che ha chiuso una fase ed è prontissimo ad affrontarne una nuova e totalmente diversa.
Film dell’anno per RedCapes.it
È stata la Mano di Dio
Decretare il film dell’anno non è stato semplice. Le uscite entusiasmanti di quest’anno sono state molte e decidere quale eleggere come film dell’anno è stata più che mai una scelta ardua. Su una cosa però l’intera redazione è d’accordo, È Stata La Mano di Dio è sicuramente una delle pellicole che più ricorderemo di questo anno fortunato per il cinema e sfortunato su altri fronti. Avevamo visto il nuovo personale lungometraggio di Paolo Sorrentino alla Mostra del Cinema di Venezia a settembre e appena uscito su Netflix a dicembre non abbiamo potuto fare a meno che ritornare su quelle sensazioni, su quelle emozioni che la pellicola ci aveva suscitato qualche mese prima. La storia di un ragazzo nella tumultuosa Napoli degli anni Ottanta. Il diciassettenne Fabietto Schisa è un ragazzo goffo che lotta per trovare il suo posto nel mondo, ma che trova gioia in una famiglia straordinaria e amante della vita. Fino a quando alcuni eventi cambiano tutto. Uno è l’arrivo a Napoli di una leggenda dello sport simile a un dio: l’idolo del calcio Maradona, che suscita in Fabietto, e nell’intera città, un orgoglio che un tempo sembrava impossibile. L’altro è un drammatico incidente che farà toccare a Fabietto il fondo, indicandogli la strada per il suo futuro. Apparentemente salvato da Maradona, toccato dal caso o dalla mano di Dio, Fabietto lotta con la natura del destino, la confusione della perdita e l’inebriante libertà di essere vivi. Nel suo film più commovente e personale, Sorrentino accompagna il pubblico in un viaggio ricco di contrasti fra tragedia e commedia, amore e desiderio, assurdità e bellezza, mentre Fabietto trova l’unica via d’uscita dalla catastrofe totale attraverso la propria immaginazione. Una pellicola che rappresenta lo stato dell’arte del regista napoletano. Un film intimo, delicato, ma anche sfrontato e tragico. Una tragedia dal sapore classico, una storia di crescita e di forza. Il nostro film del cuore del 2021.


















