Ventiquattro anni dopo il grande successo di una delle ultime pellicole degne di nota di Ridley Scott, arriva al cinema il tanto atteso sequel de Il Gladiatore, sempre diretto dallo stesso Scott, in sala dal 14 novembre. Scritto da David Scarpa, già collaboratore di Scott in Napoleon e Tutti i Soldi del Mondo, Il Gladiatore II è un blockbuster storico d’avventura che tenta di seguire le tracce dell’epicità del primo film fallendo però nelle intenzioni. Nel cast Paul Mescal, Pedro Pascal, Denzel Washington, Joseph Quinn e Connie Nielsen. Grazie a Paramount Pictures abbiamo potuto vedere il film in anteprima e di seguito vi riportiamo il nostro parere.
La pellicola è ambientata qualche anno dopo l’uccisione dell’eroe Massimo Decimo Meridio e segue le vicende di Lucio, nipote di Commodo, costretto a combattere nel Colosseo dopo che la sua patria è stata conquistata da due tirannici imperatori, ora al governo di Roma.Con il cuore ardente di rabbia e il destino dell’Impero appeso a un filo, Lucio deve affrontare pericoli e nemici, riscoprendo nel suo passato la forza e l’onore necessari per riportare la gloria di Roma al suo popolo.
Con 12 nomination e 5 Oscar vinti, Il Gladiatore (2000) è stato uno degli ultimi grandi successi di Ridley Scott, un grandissimo autore che negli ultimi tempi, pur portando in sala un cinema fortemente riconoscibile, ha sempre cercato di fare il passo più lungo della gamba, proponendo storie non sempre all’altezza del suo nome e prediligendo una spettacolarità fine a sé stessa anche a discapito di una narrazione sensata. Diciamolo chiaramente, ventiquattro anni dopo il primo film nessuno sentiva il bisogno di scomodare un cult come Il Gladiatore che vedeva un immenso Russell Crowe in uno dei ruoli della sua carriera, ma nell’era dei sequel, remake, reboot.. non sembra una cosa così tanto scioccante. Il cinema è intrattenimento, ma è anche soprattutto un’industria, una macchina macina soldi che spesso punta al guadagno aggrappandosi a nomi e titoli che hanno fatto la storia per accaparrarsi una fetta di pubblico più ampia. È lampante che una storia come quella narrata da Il Gladiatore (2000) non aveva bisogno di un sequel anche per tutto un senso meta narrativo che la pellicola trasmetteva con il suo emozionante finale, ma il denaro molte volte va a discapito dell’arte stessa. Ne esce così un film privo di identità, con personaggi poco interessanti e una messa in scena non proprio accattivante.
È quasi impossibile non fare un paragone con il primo film, essendo Il Gladiatore II il suo sequel diretto viene da sé che ci si aspetterebbe una continuità sia dal punto di vista della sceneggiatura che della messa in scena, ma questo non avviene. Nonostante il primo film si prese delle libertà storiche importanti (caratteristica non per forza negativa) con il secondo film bisogna scendere a patti con una narrazione che di veritiero ha decisamente ben poco, sia dal punto di vista storico che comportamentale degli stessi personaggi. A causa di una scrittura superficiale, l’intero cast sembra comportarsi in maniera completamente sconnessa, ne esce pulito solo un bravissimo Pedro Pascal capace di regalare la migliore interpretazione del film vestendo i panni di un personaggio, Marcus Acacius, centrato dall’inizio alla fine. Paul Mescal nei panni di Lucio, il protagonista, il nuovo gladiatore, una macchina da guerra, è forse uno dei personaggi meno approfonditi e poco accattivanti del film, interpretato forse nel modo più bidimensionale possibile, senza una vera logica. La sua storia è lo specchio di quanto accaduto al Massimo del primo film, ma se da una parte il personaggio di Crowe godeva di una scrittura quasi perfetta, lo stesso non si può dire di Lucio, portando alla luce un personaggio che ha poco da raccontare. Denzel Washington, potenzialmente uno dei personaggi più iconici della pellicola – visto anche il suo palese divertimento nell’interpretare il ruolo di Macrinus – si perde quasi del tutto di fronte ad una scrittura che rende il suo personaggio un esaltato senza mezze misure; stesso vale per Joseph Quinn e Fred Hechinger rispettivamente Gaeta e Caracalla, i due imperatori di Roma, perennemente in overacting, al limite del ridicolo.
La cattiva scrittura dei personaggi si riversa poi in quella della trama che al netto di una storia che porta avanti il tanto declinato tema della famiglia, dell’orgoglio e dell’eredità riesce in poco altro, prediligendo un’azione serrata spesso utile al solo scopo di portare avanti la narrazione. La messa in scena stessa sembra aver fatto enormi passi indietro rispetto al 2000; la volontà di proporre scene “scioccanti” o esteticamente forti (con momenti ai limiti del gore e dello splatter) completamente fini a sé stesse, non porta altro se non ridondanza in ciò che viene mostrato. Gli effetti speciali risultano posticci e poco credibili, a partire da un gruppo di scimmie “zombie” a degli squali in un Colosseo allagato con tanto di isolette come ci si trovasse nell’arena degli Hunger Games (palese l’intento di citare le Numachie, battaglie navali ricreate ad hoc, ma forse un tantino eccessivo). Anche le scene di combattimento non riescono ad intrattenere come forse la produzione si era prefissata – fatta eccezione per una bellissima scena di duello tra Mescal e Pascal – non sono eseguite per forza male, sono semplicemente lunghe e troppo ridondanti.
Purtroppo Il Gladiatore II si inserisce perfettamente nel cinema degli ultimi anni di Ridley Scott, un autore che sicuramente ha fatto la storia del cinema contemporaneo ma che negli ultimi decenni appare stanco. Nonostante proponga un cinema non privo di idee, quello che manca è proprio l’ordine e l’rganizzazione di queste ultime. La sua ultima fatica, uscita poco dopo il flop di Napoleon, riporta un po’ gli stessi difetti dell’opera precedente. Una cattiva gestione dei personaggi e una messa in scena a tratti raffazzonata fanno di quello che doveva essere un kolossal contemporaneo un film he risponde alla domanda “quante volte pensi all’impero romano?”.
Il Gladiatore II di Ridley Scott arriva al cinema a partire dal 14 novembre. Ecco il trailer italiano del film:














